+ALLEGATO XIII
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ALLEGATO XIII
ALLEGATO XIII
ISTRUZIONI PER LE SEGNALAZIONI SUL FINANZIAMENTO STABILE
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PARTE I: ISTRUZIONI DI CARATTERE GENERALE
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PARTE II: FINANZIAMENTO STABILE RICHIESTO
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1.
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Osservazioni di carattere specifico
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2.
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Istruzioni relative a colonne specifiche
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3.
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Istruzioni relative a righe specifiche
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PARTE III: FINANZIAMENTO STABILE DISPONIBILE
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1.
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Osservazioni di carattere specifico
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2.
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Istruzioni relative a colonne specifiche
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3.
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Istruzioni relative a righe specifiche
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PARTE IV: FINANZIAMENTO STABILE RICHIESTO SEMPLIFICATO
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1.
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Osservazioni di carattere specifico
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2.
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Istruzioni relative a colonne specifiche
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3.
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Istruzioni relative a righe specifiche
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PARTE V: FINANZIAMENTO STABILE DISPONIBILE SEMPLIFICATO
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1.
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Osservazioni di carattere specifico
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2.
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Istruzioni relative a colonne specifiche
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3.
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Istruzioni relative a righe specifiche
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PARTE VI: SINTESI NSFR
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1.
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Osservazioni di carattere specifico
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2.
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Istruzioni relative a colonne specifiche
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3.
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Istruzioni relative a righe specifiche
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PARTE I: ISTRUZIONI DI CARATTERE GENERALE
1. Il presente allegato riguarda le istruzioni per i modelli relativi al coefficiente netto di finanziamento stabile (NSFR), che contengono informazioni sulle voci di finanziamento stabile richiesto e disponibile, ai fini della segnalazione dell’NSFR di cui alla parte sei, titolo IV, del regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR). Le voci che non devono essere compilate dagli enti sono indicate in grigio.
2. Conformemente all’articolo 415, paragrafo 1, del CRR, gli enti compilano il modello nella valuta utilizzata per le segnalazioni, a prescindere dalla denominazione effettiva delle attività, delle passività e degli elementi fuori bilancio. Gli enti compilano separatamente il modello nelle corrispondenti valute conformemente all’articolo 415, paragrafo 2, del CRR.
3. Per quanto riguarda il calcolo dell’NSFR, il CRR fa riferimento ai fattori di finanziamento stabile. Nelle presenti istruzioni il termine «fattore» si riferisce ad un numero compreso tra 0 e 1 che moltiplicato per l’importo consente di ottenere l’importo ponderato, ossia il valore di cui all’articolo 428 quater, paragrafo 2, del CRR.
4. Al fine di evitare doppi conteggi, gli enti non segnalano le attività o le passività associate a garanzie reali fornite o ricevute come margine di variazione conformemente all’articolo 428 duodecies, paragrafo 4, e all’articolo 428 quintricies, paragrafo 2, del CRR, come margine iniziale e come contributo al fondo di garanzia di una CCP conformemente all’articolo 428 quatertricies, lettere a) e b), del CRR.
5. Se l’autorità competente ha autorizzato l’applicazione di un trattamento preferenziale conformemente all’articolo 428 nonies del CRR, gli elementi forniti dai membri di un gruppo o di un sistema di tutela istituzionale ed estesi a tali membri sono segnalati in una categoria distinta. I depositi mantenuti nel contesto di un sistema di tutela istituzionale o di un gruppo cooperativo considerati attività liquide sono segnalati come attività liquide conformemente all’articolo 428 octies del CRR. Gli altri elementi all’interno di un gruppo o di un sistema di tutela istituzionale sono segnalati nelle pertinenti categorie.
6. A fini di segnalazione, nelle colonne denominate «Importo» è sempre segnalato il valore contabile salvo nei casi dei contratti derivati, per i quali gli enti fanno riferimento al valore equo di cui all’articolo 428 quinquies, paragrafo 2, del CRR.
7. Ai fini della segnalazione per valuta soggetta a segnalazione separata come previsto all’articolo 415, paragrafo 2, del CRR, per quanto riguarda i derivati di cui all’articolo 428 quinquies, paragrafo 4, del CRR, gli enti calcolano il valore equo per ciascun insieme di attività soggette a compensazione nella relativa valuta di regolamento. Per tutti gli insiemi di attività soggette a compensazione con valute di regolamento corrispondenti l’importo netto è calcolato conformemente agli articoli 428 duodecies, paragrafo 4, e 428 quintricies, paragrafo 2, del CRR e segnalato nella pertinente valuta soggetta a segnalazione separata. In questo contesto, per «valuta di regolamento» si intende la valuta in cui è stato concordato il regolamento di un insieme di attività soggette a compensazione. «Insieme di attività soggette a compensazione» si riferisce al gruppo di crediti e debiti derivanti da operazioni in derivati con una controparte a prescindere dal fatto che siano denominati in una valuta diversa da quella di regolamento. In caso di opzionalità multivaluta, l’ente creditizio effettua una valutazione della valuta in cui è probabile che il regolamento si verifichi e segnala solo in detta valuta separata.
8. L’importo delle attività e delle passività risultanti da operazioni di finanziamento tramite titoli con una stessa controparte e lo stesso tipo di garanzia reale sottostante (attività liquide di livello 1 o non di livello 1) a norma dell’atto delegato di cui all’articolo 460, paragrafo 1, del CRR è segnalato su base netta ove si applichi l’articolo 428 sexies del CRR. In caso di operazioni di finanziamento tramite titoli con panieri di garanzie reali sottostanti, le garanzie reali meno liquide all’interno di quei panieri di garanzie reali si intendono costituite per prime.
9. Conformemente all’articolo 428 sextricies del CRR, gli enti piccoli e non complessi possono scegliere, previa autorizzazione della rispettiva autorità competente, di calcolare il loro NSFR conformemente alla metodologia semplificata di cui alla parte sei, titolo IV, capi 6 e 7, del CRR. Gli enti che utilizzano questa metodologia semplificata per il calcolo del coefficiente netto di finanziamento stabile utilizzano i modelli di segnalazione C 82.00 e C 83.00. Tutti gli altri enti utilizzano i modelli di segnalazione C 80.00 e C 81.00. Tutti gli enti compilano il modello di segnalazione C 84.00.
PARTE II: FINANZIAMENTO STABILE RICHIESTO
1.
Osservazioni di carattere specifico
10. Gli enti segnalano nella categoria adeguata tutte le attività di cui detengono la proprietà effettiva anche se non sono contabilizzate nel loro bilancio. Le attività di cui gli enti non detengono la proprietà effettiva non sono segnalate anche se tali attività sono contabilizzate nel loro bilancio. In caso di contratti di vendita con patto di riacquisto passivo, se le attività prese a prestito non sono contabilizzate in bilancio ma la banca che le ha ricevute ne detiene la proprietà effettiva, è segnalata solo la componente contante o la componente della garanzia reale se si applica un fattore di finanziamento stabile richiesto più elevato.
11. Conformemente all’articolo 428 septdecies del CRR, salvo diversamente specificato nella parte sei, titolo IV, capo 4, del CRR, l’ammontare del finanziamento stabile richiesto (RSF) è calcolato moltiplicando l’importo delle attività e degli elementi fuori bilancio per i fattori di finanziamento stabile richiesto.
12. Le attività ammissibili come attività liquide (HQLA) conformemente al regolamento delegato (UE) 2015/61 sono segnalate come tali, a prescindere dal fatto che soddisfino i requisiti operativi di cui all’articolo 8 di tale regolamento delegato. Queste attività sono segnalate in colonne specifiche a prescindere dalla loro durata residua.
13. Tutte le attività e tutti gli elementi fuori bilancio diversi dalle HQLA sono segnalati con una ripartizione in base alla loro durata residua conformemente all’articolo 428 octodecies del CRR. Le categorie di scadenze degli importi, dei fattori standard e dei fattori applicabili sono le seguenti:
i.
durata residua inferiore a sei mesi o senza scadenza stabilita;
ii.
durata residua di almeno sei mesi ma inferiore a un anno;
iii.
durata residua pari o superiore a un anno.
14. Conformemente all’articolo 428 octodecies, paragrafo 3, del CRR, quando calcolano la durata residua delle attività e degli elementi fuori bilancio diversi dalle HQLA, gli enti tengono conto delle opzioni, in base all’ipotesi che l’emittente o la controparte eserciterà qualsivoglia opzione per prorogare la scadenza dell’attività. Per le opzioni esercitabili a discrezione dell’ente, l’ente e l’autorità competente tengono conto dei fattori reputazionali che possono limitare la capacità dell’ente di non esercitare l’opzione, considerando in particolare le aspettative dei mercati e dei clienti che l’ente proroghi la scadenza di talune attività alla loro data di scadenza.
15. Per taluni elementi, gli enti segnalano le attività in base allo status e/o alla scadenza del gravame di tali attività conformemente all’articolo 428 septdecies, paragrafi 4, 5 e 6, del CRR.
16. L’albero decisionale per il modello di segnalazione C 80.00 fa parte delle istruzioni intese a precisare i criteri di valutazione delle priorità per l’assegnazione di ogni elemento segnalato, al fine di garantire una segnalazione omogenea e confrontabile. Gli enti non possono semplicemente percorrere l’albero decisionale ma devono attenersi a tutte le istruzioni. Per motivi di semplicità l’albero decisionale non tiene conto dei totali, dei totali parziali e delle voci «di cui». Ciò non significa, tuttavia, che non devono essere segnalati.
17. Come specificato all’articolo 428 septdecies, paragrafo 5, del CRR, quando un ente riutilizza o reimpegna un’attività che è stata presa a prestito, anche in operazioni di finanziamento tramite titoli, e che è contabilizzata fuori bilancio, l’operazione tramite la quale tale l’attività è stata presa a prestito è considerata vincolata nella misura in cui tale operazione non può giungere a scadenza senza la restituzione da parte dell’ente dell’attività presa a prestito. La durata residua di tale gravame è la più elevata tra: i) la durata residua dell’operazione nella quale l’attività è stata presa a prestito e ii) la durata residua dell’operazione nella quale l’attività è stata reimpegnata.
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#
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Elemento
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Decisione
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Azione
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1
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Insiemi di attività soggette a compensazione comprendenti contratti derivati con un valore equo negativo al lordo delle garanzie reali fornite o dei pagamenti di regolamento e degli importi relativi alle variazioni della valutazione di mercato di tali contratti?
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Sì
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ID 1.7.1
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|
No
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# 2
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2
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Un’attività o un elemento fuori bilancio fornito come margine iniziale per i derivati?
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Sì
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ID 1.7.3
|
|
No
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# 3
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3
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Un’attività o un elemento fuori bilancio fornito come contributo al fondo di garanzia di una CCP?
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Sì
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ID 1.8
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|
No
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# 4
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4
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Un elemento di cui l’ente detiene la proprietà effettiva?
|
Sì
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# 5
|
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No
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# 23
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5
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Un’attività associata a garanzie reali fornite come margine di variazione per i derivati?
|
Sì
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Non segnalare
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No
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# 6
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6
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Attività deteriorate o titoli in stato di default?
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Sì
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ID 1.9.3
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|
No
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# 7
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7
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Crediti rilevati sulla base della data di negoziazione?
|
Sì
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ID 1.9.2
|
|
No
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# 8
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8
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Attività correlate?
|
Sì
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Assegnare ad una voce pertinente di ID 1.5
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No
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# 9
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9
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Attività all’interno di un gruppo o di un sistema di tutela istituzionale per le quali l’autorità competente ha autorizzato il trattamento preferenziale?
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Sì
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ID 1.6
|
|
No
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# 10
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10
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Attività detenute presso le banche centrali?
|
Sì
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Assegnare ad una voce pertinente di ID 1.1
|
|
No
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# 11
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11
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Attività liquide?
|
Sì
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# 12
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|
No
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# 13
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12
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Attività liquide vincolate per una durata residua pari o superiore a un anno in un aggregato di copertura?
|
Sì
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ID 1.2.13
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|
No
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Assegnare ad una voce pertinente da ID 1.2.1 a 1.2.12
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13
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Titoli sotto forma di attività illiquide?
|
Sì
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Assegnare ad una voce pertinente di ID 1.3
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|
No
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# 14
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14
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Prodotti in bilancio relativi al finanziamento al commercio?
|
Sì
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ID 1.4.7
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|
No
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# 15
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15
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NSFR per derivati attivi?
|
Sì
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ID 1.7.2
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|
No
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# 16
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16
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Prestiti?
|
Sì
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# 17
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No
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# 21
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17
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Prestiti vincolati per una durata residua pari o superiore a un anno in un aggregato di copertura?
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Sì
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ID 1.4.4
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No
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# 18
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18
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Prestiti classificati come depositi operativi?
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Sì
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ID 1.4.1
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No
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# 19
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19
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Operazioni di finanziamento tramite titoli con clienti finanziari?
|
Sì
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Assegnare ad una voce pertinente di ID 1.4.2
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No
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# 20
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20
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Altri prestiti e anticipi a clienti finanziari?
|
Sì
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ID 1.4.3
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No
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Assegnare ad una voce pertinente di ID 1.4.5 o 1.4.6
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21
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Merci negoziate fisicamente?
|
Sì
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Assegnare ad una voce pertinente di ID 1.9.1
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No
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# 22
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22
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Altre attività non considerate nelle categorie di cui sopra?
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Sì
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ID 1.9.4
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No
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Non segnalare
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23
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Esposizioni fuori bilancio?
|
Sì
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# 24
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No
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Non segnalare
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24
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Esposizioni deteriorate?
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Sì
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ID 1.10.4
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No
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# 25
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25
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Linee irrevocabili?
|
Sì
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# 26
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No
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# 27
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26
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Linee irrevocabili per le quali l’autorità competente ha autorizzato il trattamento preferenziale?
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Sì
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ID 1.10.1
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No
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ID 1.10.2
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27
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Elementi fuori bilancio relativi al finanziamento al commercio?
|
Sì
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ID 1.10.3
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No
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# 28
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28
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Altre esposizioni fuori bilancio per le quali l’autorità competente ha determinato il fattore di RSF?
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Sì
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ID 1.10.5
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|
No
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Non segnalare
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2.
Istruzioni relative a colonne specifiche
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Colonna
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Riferimenti giuridici e istruzioni
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0010-0030
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Importo delle attività diverse dalle HQLA
Salvo diversamente specificato nella parte sei, titolo IV, capo 4, del CRR, gli enti segnalano nelle colonne 0010-0030 l’importo delle attività e degli elementi fuori bilancio di cui alla parte sei, titolo IV, capo 4, sezione 2, del CRR per ciascuna categoria di scadenza.
L’importo è segnalato nelle colonne 0010-0030 quando l’elemento corrispondente non è ammissibile come attività liquida a norma del regolamento delegato (UE) 2015/61, a prescindere dal fatto che soddisfi i requisiti operativi di cui all’articolo 8 di tale regolamento delegato.
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0040
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Importo delle HQLA
Cfr. le istruzioni relative alle colonne 0010-0030.
L’importo è segnalato nella colonna 0040 quando l’elemento corrispondente è ammissibile come attività liquida di qualità elevata a norma del regolamento delegato (UE) 2015/61, a prescindere dal fatto che soddisfi i requisiti operativi di cui all’articolo 8 di tale regolamento delegato.
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0050-0080
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Fattore di RSF standard
Parte sei, titolo IV, capo 4, sezione 2, del CRR.
I fattori standard nelle colonne 0050-0080 sono quelli specificati nella parte sei, titolo IV, capo 4, del CRR che determinano la parte dell’importo delle attività e degli elementi fuori bilancio che costituisce il finanziamento stabile richiesto. Essi sono indicati solo per informazione e non devono essere compilati dagli enti.
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0090-0120
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Fattore di RSF applicabile
Parte sei, titolo IV, capo 4, sezione 2, del CRR.
Gli enti segnalano nelle colonne 0090-0120 il fattore applicabile applicato agli elementi di cui alla parte sei, titolo IV, capo 4, del CRR. I fattori applicabili possono dar luogo a valori medi ponderati e sono segnalati in valore decimale (ossia 1,00 per un fattore di ponderazione applicabile del 100 per cento, o 0,50 per un fattore di ponderazione applicabile del 50 per cento). I fattori applicabili possono riflettere discrezionalità specifiche dell’impresa o nazionali, ma non sono limitati ad esse.
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0130
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Finanziamento stabile richiesto
Gli enti segnalano nella colonna 0130 il finanziamento stabile richiesto conformemente alla parte sei, titolo IV, capo 4, del CRR.
Esso è calcolato utilizzando la seguente formula:
c0130 = SUM{(c0010 * c 0090), (c0020 * c 0100), (c0030 * c 0110), (c0040 * c 0120)}.
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3.
Istruzioni relative a righe specifiche
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Riga
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Riferimenti giuridici e istruzioni
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0010
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1 FINANZIAMENTO STABILE RICHIESTO
Parte sei, titolo IV, capo 4, del CRR.
Gli enti segnalano qui gli elementi soggetti al finanziamento stabile richiesto conformemente alla parte sei, titolo IV, capo 4, del CRR.
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0020
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1.1 RSF da attività detenute presso le banche centrali
Articolo 428 novodecies, paragrafo 1, lettere c) e d), e articolo 428 untricies, lettera d), del CRR.
Gli enti segnalano qui le attività detenute presso le banche centrali.
Un fattore di RSF ridotto può essere applicato conformemente all’articolo 428 septdecies, paragrafo 7, del CRR.
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0030
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1.1.1 contanti e riserve presso le banche centrali ed esposizioni HQLA verso le banche centrali
Gli enti segnalano qui i contanti e le riserve presso le banche centrali, comprese le riserve in eccesso. Gli enti segnalano qui anche le altre esposizioni verso le banche centrali che sono considerate attività liquide a norma del regolamento delegato (UE) 2015/61, a prescindere dal fatto che soddisfino i requisiti operativi di cui all’articolo 8 di tale regolamento delegato.
Le riserve obbligatorie minime che non sono considerate attività liquide a norma del regolamento delegato (UE) 2015/61 sono segnalate nella pertinente colonna relativa alle attività diverse dalle HQLA.
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0040
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1.1.1.1 non vincolati o vincolati per una durata residua inferiore a sei mesi
Importo segnalato alla voce 1.1.1 relativo ad attività non vincolate o vincolate per una durata residua inferiore a sei mesi.
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0050
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1.1.1.2 vincolati per una durata residua di almeno sei mesi ma inferiore a un anno
Importo segnalato alla voce 1.1.1 relativo ad attività vincolate per una durata residua di almeno sei mesi ma inferiore a un anno.
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0060
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1.1.1.3 vincolati per una durata residua pari o superiore a un anno
Importo segnalato alla voce 1.1.1 relativo ad attività vincolate per una durata residua pari o superiore a un anno.
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0070
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1.1.2 altre esposizioni verso le banche centrali diverse dalle HQLA
Gli enti segnalano qui gli altri crediti nei confronti delle banche centrali diversi da quelli segnalati alla voce 1.1.1.
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0080
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1.2 RSF da attività liquide
Dall’articolo 428 novodecies, paragrafo 1, lettere a) e b), all’articolo 428 duotricies del CRR.
Gli enti segnalano qui le attività liquide a norma del regolamento delegato (UE) 2015/61, a prescindere dal fatto che soddisfino i requisiti operativi di cui all’articolo 8 di tale regolamento delegato.
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0090
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1.2.1 attività di livello 1 ammissibili a un coefficiente di scarto per l’LCR dello 0 %
Gli enti segnalano qui le attività ammissibili come attività liquide di livello 1 e le azioni o le quote in OIC ammissibili a un coefficiente di scarto dello 0 % a norma del regolamento delegato (UE) 2015/61.
Le attività vincolate con durata residua pari o superiore a un anno in un aggregato di copertura finanziato da obbligazioni garantite di cui all’articolo 52, paragrafo 4, della direttiva 2009/65/CE o obbligazioni garantite che soddisfano i requisiti di ammissibilità al trattamento di cui all’articolo 129, paragrafo 4 o 5, del CRR non sono segnalate qui, ma alla voce 1.2.13.
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0100
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1.2.1.1 non vincolate o vincolate per una durata residua inferiore a sei mesi
Importo segnalato alla voce 1.2.1 relativo ad attività non vincolate o vincolate per una durata residua inferiore a sei mesi.
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0110
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1.2.1.2 vincolate per una durata residua di almeno sei mesi ma inferiore a un anno
Importo segnalato alla voce 1.2.1 relativo ad attività vincolate per una durata residua di almeno sei mesi ma inferiore a un anno.
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0120
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1.2.1.3 vincolate per una durata residua pari o superiore a un anno
Importo segnalato alla voce 1.2.1 relativo ad attività vincolate per una durata residua pari o superiore a un anno.
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0130
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1.2.2 attività di livello 1 ammissibili a un coefficiente di scarto per l’LCR del 5 %
Gli enti segnalano qui le azioni o le quote in OIC ammissibili a un coefficiente di scarto del 5 % a norma del regolamento delegato (UE) 2015/61.
Le attività vincolate con durata residua pari o superiore a un anno in un aggregato di copertura finanziato da obbligazioni garantite di cui all’articolo 52, paragrafo 4, della direttiva 2009/65/CE o obbligazioni garantite che soddisfano i requisiti di ammissibilità al trattamento di cui all’articolo 129, paragrafo 4 o 5, del CRR non sono segnalate qui, ma alla voce 1.2.13.
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0140
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1.2.2.1 non vincolate o vincolate per una durata residua inferiore a sei mesi
Importo segnalato alla voce 1.2.2 relativo ad attività non vincolate o vincolate per una durata residua inferiore a sei mesi.
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0150
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1.2.2.2 vincolate per una durata residua di almeno sei mesi ma inferiore a un anno
Importo segnalato alla voce 1.2.2 relativo ad attività vincolate per una durata residua di almeno sei mesi ma inferiore a un anno.
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0160
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1.2.2.3 vincolate per una durata residua pari o superiore a un anno
Importo segnalato alla voce 1.2.2 relativo ad attività vincolate per una durata residua pari o superiore a un anno.
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0170
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1.2.3 attività di livello 1 ammissibili a un coefficiente di scarto per l’LCR del 7 %
Gli enti segnalano qui le attività che sono ammissibili come obbligazioni garantite di qualità elevatissima di livello 1 a norma del regolamento delegato (UE) 2015/61.
Le attività vincolate con durata residua pari o superiore a un anno in un aggregato di copertura finanziato da obbligazioni garantite di cui all’articolo 52, paragrafo 4, della direttiva 2009/65/CE o obbligazioni garantite che soddisfano i requisiti di ammissibilità al trattamento di cui all’articolo 129, paragrafo 4 o 5, del CRR non sono segnalate qui, ma alla voce 1.2.13.
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0180
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1.2.3.1 non vincolate o vincolate per una durata residua inferiore a sei mesi
Importo segnalato alla voce 1.2.3 relativo ad attività non vincolate o vincolate per una durata residua inferiore a sei mesi.
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0190
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1.2.3.2 vincolate per una durata residua di almeno sei mesi ma inferiore a un anno
Importo segnalato alla voce 1.2.3 relativo ad attività vincolate per una durata residua di almeno sei mesi ma inferiore a un anno.
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0200
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1.2.3.3 vincolate per una durata residua pari o superiore a un anno
Importo segnalato alla voce 1.2.3 relativo ad attività vincolate per una durata residua pari o superiore a un anno.
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0210
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1.2.4 attività di livello 1 ammissibili a un coefficiente di scarto per l’LCR del 12 %
Gli enti segnalano qui le azioni o le quote in OIC ammissibili a un coefficiente di scarto del 12 % a norma del regolamento delegato (UE) 2015/61.
Le attività vincolate con durata residua pari o superiore a un anno in un aggregato di copertura finanziato da obbligazioni garantite di cui all’articolo 52, paragrafo 4, della direttiva 2009/65/CE o obbligazioni garantite che soddisfano i requisiti di ammissibilità al trattamento di cui all’articolo 129, paragrafo 4 o 5, del CRR non sono segnalate qui, ma alla voce 1.2.13.
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0220
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1.2.4.1 non vincolate o vincolate per una durata residua inferiore a sei mesi
Importo segnalato alla voce 1.2.4 relativo ad attività non vincolate o vincolate per una durata residua inferiore a sei mesi.
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0230
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1.2.4.2 vincolate per una durata residua di almeno sei mesi ma inferiore a un anno
Importo segnalato alla voce 1.2.4 relativo ad attività vincolate per una durata residua di almeno sei mesi ma inferiore a un anno.
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0240
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1.2.4.3 vincolate per una durata residua pari o superiore a un anno
Importo segnalato alla voce 1.2.4 vincolato per una durata residua pari o superiore a un anno.
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0250
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1.2.5 attività di livello 2 A ammissibili a un coefficiente di scarto per l’LCR del 15 %
Gli enti segnalano qui le attività che sono ammissibili come attività di livello 2 A a norma del regolamento delegato (UE) 2015/61.
Le attività vincolate con durata residua pari o superiore a un anno in un aggregato di copertura di obbligazioni garantite di cui all’articolo 52, paragrafo 4, della direttiva 2009/65/CE o obbligazioni garantite che soddisfano i requisiti di ammissibilità al trattamento di cui all’articolo 129, paragrafo 4 o 5, del CRR non sono segnalate qui, ma alla voce 1.2.13.
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0260
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1.2.5.1 non vincolate o vincolate per una durata residua inferiore a sei mesi
Importo segnalato alla voce 1.2.5 relativo ad attività non vincolate o vincolate per una durata residua inferiore a sei mesi.
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0270
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1.2.5.2 vincolate per una durata residua di almeno sei mesi ma inferiore a un anno
Importo segnalato alla voce 1.2.5 vincolato per una durata residua di almeno sei mesi ma inferiore a un anno.
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0280
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1.2.5.3 vincolate per una durata residua pari o superiore a un anno
Importo segnalato alla voce 1.2.5 relativo ad attività vincolate per una durata residua pari o superiore a un anno.
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0290
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1.2.6 attività di livello 2 A ammissibili a un coefficiente di scarto per l’LCR del 20 %
Gli enti segnalano qui le azioni o le quote in OIC ammissibili a un coefficiente di scarto del 20 % a norma del regolamento delegato (UE) 2015/61.
Le attività vincolate con durata residua pari o superiore a un anno in un aggregato di copertura di obbligazioni garantite di cui all’articolo 52, paragrafo 4, della direttiva 2009/65/CE o obbligazioni garantite che soddisfano i requisiti di ammissibilità al trattamento di cui all’articolo 129, paragrafo 4 o 5, del CRR non sono segnalate qui, ma alla voce 1.2.13.
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0300
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1.2.6.1 non vincolate o vincolate per una durata residua inferiore a sei mesi
Importo segnalato alla voce 1.2.6 relativo ad attività non vincolate o vincolate per una durata residua inferiore a sei mesi.
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0310
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1.2.6.2 vincolate per una durata residua di almeno sei mesi ma inferiore a un anno
Importo segnalato alla voce 1.2.6 relativo ad attività vincolate per una durata residua di almeno sei mesi ma inferiore a un anno.
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0320
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1.2.6.3 vincolate per una durata residua pari o superiore a un anno
Importo segnalato alla voce 1.2.6 relativo ad attività vincolate per una durata residua pari o superiore a un anno.
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0330
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1.2.7 cartolarizzazioni di livello 2B ammissibili a un coefficiente di scarto per l’LCR del 25 %
Gli enti segnalano qui le cartolarizzazioni di livello 2B ammissibili a un coefficiente di scarto del 25 % a norma del regolamento delegato (UE) 2015/61.
Le attività vincolate con durata residua pari o superiore a un anno in un aggregato di copertura finanziato da obbligazioni garantite di cui all’articolo 52, paragrafo 4, della direttiva 2009/65/CE o obbligazioni garantite che soddisfano i requisiti di ammissibilità al trattamento di cui all’articolo 129, paragrafo 4 o 5, del CRR non sono segnalate qui, ma alla voce 1.2.13.
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0340
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1.2.7.1 non vincolate o vincolate per una durata residua inferiore a sei mesi
Importo segnalato alla voce 1.2.7 relativo ad attività non vincolate o vincolate per una durata residua inferiore a sei mesi.
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0350
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1.2.7.2 vincolate per una durata residua di almeno sei mesi ma inferiore a un anno
Importo segnalato alla voce 1.2.7 relativo ad attività vincolate per una durata residua di almeno sei mesi ma inferiore a un anno.
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0360
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1.2.7.3 vincolate per una durata residua pari o superiore a un anno
Importo segnalato alla voce 1.2.7 relativo ad attività vincolate per una durata residua pari o superiore a un anno.
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0370
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1.2.8 attività di livello 2B ammissibili a un coefficiente di scarto per l’LCR del 30 %
Gli enti segnalano qui le obbligazioni garantite di qualità elevata e le azioni o le quote in OIC ammissibili a un coefficiente di scarto del 30 % a norma del regolamento delegato (UE) 2015/61.
Le attività vincolate con durata residua pari o superiore a un anno in un aggregato di copertura finanziato da obbligazioni garantite di cui all’articolo 52, paragrafo 4, della direttiva 2009/65/CE o obbligazioni garantite che soddisfano i requisiti di ammissibilità al trattamento di cui all’articolo 129, paragrafo 4 o 5, del CRR non sono segnalate qui, ma alla voce 1.2.13.
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0380
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1.2.8.1 non vincolate o vincolate per una durata residua inferiore a sei mesi
Importo segnalato alla voce 1.2.8 relativo ad attività non vincolate o vincolate per una durata residua inferiore a sei mesi.
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0390
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1.2.8.2 vincolate per una durata residua di almeno sei mesi ma inferiore a un anno
Importo segnalato alla voce 1.2.8 relativo ad attività vincolate per una durata residua di almeno sei mesi ma inferiore a un anno.
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0400
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1.2.8.3 vincolate per una durata residua pari o superiore a un anno
Importo segnalato alla voce 1.2.8 relativo ad attività vincolate per una durata residua pari o superiore a un anno.
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0410
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1.2.9 attività di livello 2B ammissibili a un coefficiente di scarto per l’LCR del 35 %
Gli enti segnalano qui le cartolarizzazioni di livello 2B e le azioni o le quote in OIC ammissibili a un coefficiente di scarto del 35 % a norma del regolamento delegato (UE) 2015/61.
Le attività vincolate con durata residua pari o superiore a un anno in un aggregato di copertura finanziato da obbligazioni garantite di cui all’articolo 52, paragrafo 4, della direttiva 2009/65/CE o obbligazioni garantite che soddisfano i requisiti di ammissibilità al trattamento di cui all’articolo 129, paragrafo 4 o 5, del CRR non sono segnalate qui, ma alla voce 1.2.13.
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0420
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1.2.9.1 non vincolate o vincolate per una durata residua inferiore a sei mesi
Importo segnalato alla voce 1.2.9 relativo ad attività non vincolate o vincolate per una durata residua inferiore a sei mesi.
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0430
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1.2.9.2 vincolate per una durata residua di almeno sei mesi ma inferiore a un anno
Importo segnalato alla voce 1.2.9 relativo ad attività vincolate per una durata residua di almeno sei mesi ma inferiore a un anno.
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0440
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1.2.9.3 vincolate per una durata residua pari o superiore a un anno
Importo segnalato alla voce 1.2.9 relativo ad attività vincolate per una durata residua pari o superiore a un anno.
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0450
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1.2.10 attività di livello 2B ammissibili a un coefficiente di scarto per l’LCR del 40 %
Gli enti segnalano qui le azioni o le quote in OIC ammissibili a un coefficiente di scarto del 40 % a norma del regolamento delegato (UE) 2015/61.
Le attività vincolate con durata residua pari o superiore a un anno in un aggregato di copertura finanziato da obbligazioni garantite di cui all’articolo 52, paragrafo 4, della direttiva 2009/65/CE o obbligazioni garantite che soddisfano i requisiti di ammissibilità al trattamento di cui all’articolo 129, paragrafo 4 o 5, del CRR non sono segnalate qui, ma alla voce 1.2.13.
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0460
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1.2.10.1 non vincolate o vincolate per una durata residua inferiore a sei mesi
Importo segnalato alla voce 1.2.10 relativo ad attività non vincolate o vincolate per una durata residua inferiore a sei mesi.
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0470
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1.2.10.2 vincolate per una durata residua di almeno sei mesi ma inferiore a un anno
Importo segnalato alla voce 1.2.10 relativo ad attività vincolate per una durata residua di almeno sei mesi ma inferiore a un anno.
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0480
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1.2.10.3 vincolate per una durata residua pari o superiore a un anno
Importo segnalato alla voce 1.2.10 relativo ad attività vincolate per una durata residua pari o superiore a un anno.
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0490
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1.2.11 attività di livello 2B ammissibili a un coefficiente di scarto per l’LCR del 50 %
Gli enti segnalano qui le attività di livello 2B a norma del regolamento delegato (UE) 2015/61, escluse le cartolarizzazioni di livello 2B e le obbligazioni garantite di qualità elevata.
Le attività vincolate con durata residua pari o superiore a un anno in un aggregato di copertura finanziato da obbligazioni garantite di cui all’articolo 52, paragrafo 4, della direttiva 2009/65/CE o obbligazioni garantite che soddisfano i requisiti di ammissibilità al trattamento di cui all’articolo 129, paragrafo 4 o 5, del CRR non sono segnalate qui, ma alla voce 1.2.13.
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0500
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1.2.11.1 non vincolate o vincolate per una durata residua inferiore a un anno
Importo segnalato alla voce 1.2.11 relativo ad attività non vincolate o vincolate per una durata residua inferiore a un anno.
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0510
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1.2.11.2 vincolate per una durata residua pari o superiore a un anno
Importo segnalato alla voce 1.2.11 relativo ad attività vincolate per una durata residua pari o superiore a un anno.
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0520
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1.2.12 attività di livello 2B ammissibili a un coefficiente di scarto per l’LCR del 55 %
Gli enti segnalano qui le azioni o le quote in OIC ammissibili a un coefficiente di scarto del 55 % a norma del regolamento delegato (UE) 2015/61.
Le attività vincolate con durata residua pari o superiore a un anno in un aggregato di copertura finanziato da obbligazioni garantite di cui all’articolo 52, paragrafo 4, della direttiva 2009/65/CE o obbligazioni garantite che soddisfano i requisiti di ammissibilità al trattamento di cui all’articolo 129, paragrafo 4 o 5, del CRR non sono segnalate qui, ma alla voce 1.2.13.
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0530
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1.2.12.1 non vincolate o vincolate per una durata residua inferiore a un anno
Importo segnalato alla voce 1.2.12 relativo ad attività non vincolate o vincolate per una durata residua inferiore a un anno.
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0540
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1.2.12.2 vincolate per una durata residua pari o superiore a un anno
Importo segnalato alla voce 1.2.12 relativo ad attività vincolate per una durata residua pari o superiore a un anno.
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0550
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1.2.13 HQLA vincolate per una durata residua pari o superiore a un anno in un aggregato di copertura
Articolo 428 quatertricies, lettera h), del CRR; importo segnalato alla voce 1.2 relativo ad attività vincolate con durata residua pari o superiore a un anno in un aggregato di copertura finanziato da obbligazioni garantite di cui all’articolo 52, paragrafo 4, della direttiva 2009/65/CE o obbligazioni garantite che soddisfano i requisiti di ammissibilità al trattamento di cui all’articolo 129, paragrafo 4 o 5, del CRR.
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0560
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1.3 RSF da titoli diversi dalle attività liquide
Articolo 428 quatertricies, lettere e) e f), del CRR.
Gli enti segnalano qui i titoli che non sono in stato di default conformemente all’articolo 178 del CRR e che non sono attività liquide a norma del regolamento delegato (UE) 2015/61, a prescindere dal fatto che soddisfino i requisiti operativi ivi stabiliti.
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0570
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1.3.1 titoli diversi dalle HQLA e strumenti di capitale negoziati in mercati
Articolo 428 quatertricies, lettere e) e f), e articolo 428 quintricies, paragrafo 1, lettera b), del CRR.
Importo segnalato alla voce 1.3 relativo a titoli diversi dalle HQLA che non siano strumenti di capitale non negoziati in mercati, esclusi i titoli segnalati alla voce 1.3.3. Gli strumenti di capitale negoziati in mercati sono segnalati nella categoria di tempo pari o superiore a un anno.
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0580
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1.3.1.1 non vincolati o vincolati per una durata residua inferiore a un anno
Importo segnalato alla voce 1.3.1 relativo ad attività non vincolate o vincolate per una durata residua inferiore a un anno.
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0590
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1.3.1.2 vincolati per una durata residua pari o superiore a un anno
Importo segnalato alla voce 1.3.1 relativo ad attività vincolate per una durata residua pari o superiore a un anno.
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0600
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1.3.2 strumenti di capitale non negoziati in mercati diversi dalle HQLA
Articolo 428 quintricies, paragrafo 1, lettera b), del CRR. Importo segnalato alla voce 1.3 relativo a strumenti di capitale non negoziati in mercati, esclusi i titoli segnalati alla voce 1.3.3.
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0610
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1.3.3 titoli diversi dalle HQLA vincolati per una durata residua pari o superiore a un anno in un aggregato di copertura
Articolo 428 quatertricies, lettera h), del CRR; importo segnalato alla voce 1.3 relativo ad attività vincolate con durata residua pari o superiore a un anno in un aggregato di copertura finanziato da obbligazioni garantite di cui all’articolo 52, paragrafo 4, della direttiva 2009/65/CE o obbligazioni garantite che soddisfano i requisiti di ammissibilità al trattamento di cui all’articolo 129, paragrafo 4 o 5, del CRR.
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0620
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1.4 RSF da prestiti
Gli enti segnalano qui gli importi dovuti da prestiti che non sono in stato di default conformemente all’articolo 178 del CRR.
Come specificato all’articolo 428 octodecies, paragrafo 4, del CRR, per mutui in ammortamento con durata contrattuale residua pari o superiore a un anno, qualsivoglia frazione avente durata residua inferiore a sei mesi e qualsivoglia frazione avente durata residua superiore a sei mesi ma inferiore a un anno è considerata come avente durata residua inferiore a sei mesi e, rispettivamente, superiore a sei mesi ma inferiore a un anno.
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0630
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1.4.1 depositi operativi
Articolo 428 untricies, lettera b), e articolo 428 quintricies, paragrafo 1, lettera b), del CRR; importo segnalato alla voce 1.4 relativo a depositi operativi a norma del regolamento delegato (UE) 2015/61.
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0640
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1.4.2 operazioni di finanziamento tramite titoli con clienti finanziari
Articolo 428 sexies, articolo 428 novodecies, paragrafo 1, lettera g), e articolo 428 vicies, paragrafo 1, lettera b), del CRR; importo segnalato alla voce 1.4 relativo a importi dovuti da operazioni di finanziamento tramite titoli con clienti finanziari.
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0650
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1.4.2.1 garantite da attività di livello 1 ammissibili a un coefficiente di scarto per l’LCR dello 0 %
Articolo 428 novodecies, paragrafo 1, lettera g), articolo 428 untricies, lettera d), e articolo 428 quintricies, paragrafo 1, lettera b), del CRR; importo segnalato alla voce 1.4.2 relativo a operazioni garantite da attività di livello 1 ammissibili a un coefficiente di scarto dello 0 % a norma del regolamento delegato (UE) 2015/61.
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0660
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1.4.2.1.1 non vincolate o vincolate per una durata residua inferiore a sei mesi
Importo segnalato alla voce 1.4.2.1 relativo ad attività non vincolate o vincolate per una durata residua inferiore a sei mesi.
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0670
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1.4.2.1.2 vincolate per una durata residua di almeno sei mesi ma inferiore a un anno
Importo segnalato alla voce 1.4.2.1 relativo ad attività vincolate per una durata residua di almeno sei mesi ma inferiore a un anno.
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0680
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1.4.2.1.3 vincolate per una durata residua pari o superiore a un anno
Importo segnalato alla voce 1.4.2.1 relativo ad attività vincolate per una durata residua pari o superiore a un anno.
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0690
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1.4.2.2 garantite da altre attività
Articolo 428 vicies, paragrafo 1, lettera b), articolo 428 untricies, lettera d), e articolo 428 quintricies, paragrafo 1, lettera b), del CRR; importo segnalato alla voce 1.4.2 relativo a operazioni garantite da attività diverse dalle attività di livello 1 ammissibili a un coefficiente di scarto dello 0 % a norma del regolamento delegato (UE) 2015/61.
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0700
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1.4.2.2.1 non vincolate o vincolate per una durata residua inferiore a sei mesi
Importo segnalato alla voce 1.4.2.2 relativo ad attività non vincolate o vincolate per una durata residua inferiore a sei mesi.
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0710
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1.4.2.2.2 vincolate per una durata residua di almeno sei mesi ma inferiore a un anno
Importo segnalato alla voce 1.4.2.2 relativo ad attività vincolate per una durata residua di almeno sei mesi ma inferiore a un anno.
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0720
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1.4.2.2.3 vincolate per una durata residua pari o superiore a un anno
Importo segnalato alla voce 1.4.2.2 relativo ad attività vincolate per una durata residua pari o superiore a un anno.
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0730
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1.4.3 altri prestiti e anticipi a clienti finanziari
Articolo 428 tervicies, lettera a), e articolo 428 untricies, lettera d), punto iii), del CRR; importo segnalato alla voce 1.4 derivante da altri prestiti e anticipi a clienti finanziari non segnalati alle voci 1.4.1 e 1.4.2.
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0740
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1.4.4 attività vincolate per una durata residua pari o superiore a un anno in un aggregato di copertura
Articolo 428 quatertricies, lettera h), del CRR; importo segnalato alla voce 1.4 relativo ad attività vincolate con durata residua pari o superiore a un anno in un aggregato di copertura finanziato da obbligazioni garantite di cui all’articolo 52, paragrafo 4, della direttiva 2009/65/CE o obbligazioni garantite che soddisfano i requisiti di ammissibilità al trattamento di cui all’articolo 129, paragrafo 4 o 5, del CRR.
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0750
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1.4.5 prestiti ai clienti non finanziari diversi dalle banche centrali laddove a tali prestiti sia attribuito un fattore di ponderazione del rischio pari o inferiore al 35 %
Articolo 428 untricies, lettera c), e articolo 428 tertricies del CRR; importo segnalato alla voce 1.4 relativo a prestiti garantiti da mutui ipotecari su immobili residenziali o prestiti sugli immobili residenziali pienamente garantiti da un fornitore di protezione ammissibile di cui all’articolo 129, paragrafo 1, lettera e), del CRR o prestiti, esclusi i prestiti ai clienti finanziari e i prestiti di cui agli articoli da 428 novodecies a 428 untricies del CRR, purché a tali prestiti sia attribuito un fattore di ponderazione del rischio pari o inferiore al 35 % a norma della parte tre, titolo II, capo 2, del CRR.
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0760
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1.4.5.0.1. di cui mutui ipotecari su immobili residenziali
Importo segnalato alla voce 1.4.5 relativo ad esposizioni garantite da mutui ipotecari su immobili residenziali.
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0770
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1.4.5.1 non vincolati o vincolati per una durata residua inferiore a sei mesi
Importo segnalato alla voce 1.4.5 relativo ad attività non vincolate o vincolate per una durata residua inferiore a sei mesi.
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0780
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1.4.5.2 vincolati per una durata residua di almeno sei mesi ma inferiore a un anno
Importo segnalato alla voce 1.4.5 relativo ad attività vincolate per una durata residua di almeno sei mesi ma inferiore a un anno.
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0790
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1.4.5.3 vincolati per una durata residua pari o superiore a un anno
Importo segnalato alla voce 1.4.5 relativo ad attività vincolate per una durata residua pari o superiore a un anno.
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0800
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1.4.6 altri prestiti ai clienti non finanziari diversi dalle banche centrali
Articolo 428 untricies, lettera c), e articolo 428 quatertricies, lettera c), del CRR; importo segnalato alla voce 1.4.5 relativo a prestiti ai clienti non finanziari diversi dalle banche centrali con un fattore di ponderazione del rischio superiore al 35 % a norma della parte tre, titolo II, capo 2, del CRR.
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0810
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1.4.6.0.1 di cui mutui ipotecari su immobili residenziali
Importo segnalato alla voce 1.4.6 relativo ad esposizioni garantite da mutui ipotecari su immobili residenziali.
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0820
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1.4.6.1 non vincolati o vincolati per una durata residua inferiore a un anno
Importo segnalato alla voce 1.4.6 relativo ad attività non vincolate o vincolate per una durata residua inferiore a un anno.
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0830
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1.4.6.2 vincolati per una durata residua pari o superiore a un anno
Importo segnalato alla voce 1.4.6 relativo ad attività vincolate per una durata residua pari o superiore a un anno.
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0840
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1.4.7 prodotti in bilancio relativi al finanziamento al commercio
Articolo 428 tervicies, lettera b), articolo 428 untricies, lettera e), e articolo 428 quatertricies, lettera d), del CRR; importo relativo a prodotti in bilancio relativi al finanziamento al commercio.
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0850
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1.5 RSF da attività correlate
Articolo 428 septies e articolo 428 novodecies, paragrafo 1, lettera f), del CRR.
Gli enti segnalano qui le attività correlate a passività conformemente all’articolo 428 septies del CRR.
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0860
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1.5.1 risparmi regolamentati centralizzati
Articolo 428 septies, paragrafo 2, lettera a), del CRR; importo segnalato alla voce 1.5 relativo a risparmi regolamentati centralizzati.
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0870
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1.5.2 prestiti agevolati e linee di credito e di liquidità
Articolo 428 septies, paragrafo 2, lettera b), del CRR; importo segnalato alla voce 1.5 relativo a prestiti agevolati e linee di credito e di liquidità.
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0880
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1.5.3 obbligazioni garantite ammissibili
Articolo 428 septies, paragrafo 2, lettera c), del CRR; importo segnalato alla voce 1.5 relativo a obbligazioni garantite ammissibili.
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0890
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1.5.4 attività di compensazione di derivati per conto del cliente
Articolo 428 septies, paragrafo 2, lettera d), del CRR; importo segnalato alla voce 1.5 relativo ad attività di compensazione di derivati per conto del cliente.
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0900
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1.5.5 altre attività correlate
Articolo 428 septies, paragrafo 1, del CRR; importo segnalato alla voce 1.5 relativo ad attività non segnalate alle voci da 1.5.1 a 1.5.4.
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0910
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1.6 RSF da attività all’interno di un gruppo o di un sistema di tutela istituzionale se soggette a trattamento preferenziale
Gli enti segnalano qui le attività per le quali le autorità competenti hanno autorizzato il trattamento preferenziale conformemente all’articolo 428 nonies del CRR.
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0920
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1.7 RSF da derivati
Articolo 428 quinquies, articolo 428 vicies, paragrafo 2, articolo 428 quatertricies, lettera a), e articolo 428 quintricies, paragrafo 2, del CRR.
Gli enti segnalano qui l’importo del finanziamento stabile richiesto risultante da derivati.
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0930
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1.7.1 finanziamento stabile richiesto per derivati passivi
Importo segnalato alla voce 1.7 che rappresenta il valore equo assoluto di insiemi di attività soggette a compensazione con un valore equo negativo calcolato conformemente all’articolo 428 vicies, paragrafo 2, del CRR.
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0940
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1.7.2 NSFR per derivati attivi
Articolo 428 quinquies del CRR; importo segnalato alla voce 1.7 calcolato come la differenza positiva tra gli insiemi di attività soggette a compensazione calcolata conformemente all’articolo 428 quintricies, paragrafo 2, del CRR.
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0950
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1.7.3 margine iniziale fornito
Articolo 428 quatertricies, lettera a), del CRR; importo segnalato alla voce 1.7 relativo al margine iniziale per i contratti derivati.
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0960
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1.8 RSF da contributi al fondo di garanzia di una CCP
Articolo 428 quatertricies, lettera b), del CRR.
Gli enti segnalano qui gli elementi forniti come contributo al fondo di garanzia di una CCP.
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0970
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1.9 RSF da altre attività
Gli enti segnalano qui le attività non segnalate alle voci da 1.1 a 1.8.
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0980
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1.9.1 merci negoziate fisicamente
Articolo 428 quatertricies, lettera g), del CRR; importo segnalato alla voce 1.9 relativo a merci negoziate fisicamente.
Questa voce non comprende gli strumenti derivati su merci che rientrano nella voce 1.7.
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0990
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1.9.1.1 non vincolate o vincolate per una durata residua inferiore a un anno
Importo segnalato alla voce 1.9.1 relativo ad attività non vincolate o vincolate per una durata residua inferiore a un anno.
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1000
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1.9.1.2 vincolate per una durata residua pari o superiore a un anno
Importo segnalato alla voce 1.9.1 relativo ad attività vincolate per una durata residua pari o superiore a un anno.
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1010
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1.9.2 crediti rilevati sulla base della data di negoziazione
Articolo 428 novodecies, paragrafo 1, lettera e), del CRR; importo segnalato alla voce 1.9 relativo a crediti rilevati sulla base della data di negoziazione.
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1020
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1.9.3 attività deteriorate
Articolo 428 quintricies, paragrafo 1, lettera b), del CRR; importo segnalato alla voce 1.9 relativo ad attività deteriorate.
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1030
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1.9.4 altre attività
Articolo 428 quintricies, paragrafo 1, lettera b), del CRR; importo segnalato alla voce 1.9 relativo ad attività non segnalate alle voci da 1.9.1 a 1.9.3.
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1040
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1.10 RSF da elementi fuori bilancio
Gli enti segnalano qui l’importo degli elementi fuori bilancio non segnalati alle voci da 1.1 a 1.9 soggetti ai requisiti di finanziamento stabile richiesto.
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1050
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1.10.1 linee irrevocabili all’interno di un gruppo o di un sistema di tutela istituzionale se soggette a trattamento preferenziale
Importo segnalato alla voce 1.10 relativo a linee irrevocabili per le quali le autorità competenti hanno autorizzato il trattamento preferenziale conformemente all’articolo 428 nonies del CRR.
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1060
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1.10.2 linee irrevocabili
Articolo 428 vicies, paragrafo 1, lettera c), del CRR; importo segnalato alla voce 1.10 relativo a linee irrevocabili conformemente al regolamento delegato (UE) 2015/61 non segnalate alla voce 1.9.1.
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1070
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1.10.3 elementi fuori bilancio relativi al finanziamento al commercio
Articolo 428 vicies, paragrafo 1, lettera d), articolo 428 duovicies e articolo 428 tervicies, lettera c), del CRR; importo segnalato alla voce 1.10 relativo ai prodotti fuori bilancio relativi al finanziamento al commercio di cui all’allegato I del CRR.
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1080
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1.10.4 elementi fuori bilancio deteriorati
Articolo 428 quintricies, paragrafo 1, lettera b), del CRR; importo segnalato alla voce 1.10 relativo ad esposizioni fuori bilancio deteriorate.
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1090
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1.10.5 altre esposizioni fuori bilancio per le quali l’autorità competente ha determinato i fattori di RSF
Importo segnalato alla voce 1.10 che rappresenta le esposizioni fuori bilancio per le quali l’autorità competente ha determinato i fattori di RSF conformemente all’articolo 428 septdecies, paragrafo 10, del CRR.
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PARTE III: FINANZIAMENTO STABILE DISPONIBILE
1.
Osservazioni di carattere specifico
18. Tutte le passività e tutti i fondi propri sono segnalati con una ripartizione in base alla loro durata residua conformemente all’articolo 428 undecies del CRR. Le categorie di scadenze degli importi, dei fattori di finanziamento stabile disponibile (ASF) standard e dei fattori di ASF applicabili sono le seguenti:
i.
durata residua inferiore a sei mesi o senza scadenza stabilita;
ii.
durata residua di almeno sei mesi ma inferiore a un anno;
iii.
durata residua pari o superiore a un anno.
19. Tutte le passività con durata residua pari o superiore a un anno sono soggette a un fattore di ASF del 100 %, salvo diversamente specificato agli articoli da 428 duodecies a 428 quindecies del CRR, conformemente all’articolo 428 sexdecies del CRR.
20. Tutti i depositi a vista sono segnalati nella categoria relativa alle passività con durata residua inferiore a sei mesi.
21. A norma dell’articolo 428 undecies, paragrafo 2, del CRR, gli enti tengono conto delle opzioni esistenti per determinare la durata residua di una passività o dei fondi propri. Essi procedono in tal senso in base all’ipotesi che la controparte rimborsi opzioni call alla data più prossima possibile. Per le opzioni esercitabili a discrezione dell’ente, l’ente e l’autorità competente tengono conto dei fattori reputazionali che possono limitare la capacità di un ente di non esercitare l’opzione, in particolare le aspettative del mercato che gli enti rimborsino talune passività prima della loro scadenza.
22. Inoltre, come previsto dall’articolo 428 sexdecies del CRR, agli elementi aggiuntivi di classe 1, agli elementi di classe 2 e agli altri strumenti di capitale con opzioni esplicite o incorporate che, se esercitate (anche se non ancora esercitate alla data di riferimento per le segnalazioni), ridurrebbero la durata residua effettiva alla data di riferimento per le segnalazioni a meno di un anno non viene attribuito un fattore di ASF del 100 %.
23. A norma dell’articolo 428 undecies, paragrafo 3, del CRR, gli enti trattano i depositi con termini di preavviso fisso secondo il loro termine di preavviso e i depositi a termine in base alla loro durata residua. In deroga al punto 21, gli enti non tengono conto delle opzioni per il ritiro anticipato, ove il depositante debba pagare una penalità consistente per i ritiri anticipati che si verificano entro meno di un anno, penalità stabilita ai sensi dell’articolo 25, paragrafo 4, del regolamento delegato (UE) 2015/61, per determinare la durata residua dei depositi al dettaglio a termine.
24. L’albero decisionale per il modello di segnalazione C 81.00 fa parte delle istruzioni intese a precisare i criteri di valutazione delle priorità per l’assegnazione di ogni elemento segnalato, al fine di garantire una segnalazione omogenea e confrontabile. Gli enti non possono semplicemente percorrere l’albero decisionale ma devono attenersi a tutte le istruzioni. Per motivi di semplicità l’albero decisionale non tiene conto dei totali, dei totali parziali e delle voci «di cui». Ciò non significa, tuttavia, che non devono essere segnalati.
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#
|
Elemento
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Decisione
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Azione
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1
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Capitale primario di classe 1?
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Sì
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ID 2.1.1
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No
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# 2
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2
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Capitale aggiuntivo di classe 1?
|
Sì
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ID 2.1.2
|
|
No
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# 3
|
|
3
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Capitale di classe 2?
|
Sì
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ID 2.1.3
|
|
No
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# 4
|
|
4
|
Altri strumenti di capitale?
|
Sì
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ID 2.1.4
|
|
No
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# 5
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|
5
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Una passività associata a garanzie reali ricevute come margine di variazione per i derivati?
|
Sì
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Non segnalare
|
|
No
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# 6
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6
|
Debiti rilevati sulla base della data di negoziazione?
|
Sì
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ID 2.9.1
|
|
No
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# 7
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7
|
Passività correlate?
|
Sì
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Assegnare ad una voce pertinente di ID 2.8
|
|
No
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# 8
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|
8
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Passività e linee irrevocabili all’interno di un gruppo o di un sistema di tutela istituzionale per le quali l’autorità competente ha autorizzato un trattamento preferenziale?
|
Sì
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ID 2.4
|
|
No
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# 9
|
|
9
|
NSFR per derivati passivi?
|
Sì
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ID 2.7
|
|
No
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# 10
|
|
10
|
Passività fiscali differite?
|
Sì
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ID 2.9.2
|
|
No
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# 11
|
|
11
|
Interessi di minoranza?
|
Sì
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ID 2.9.3
|
|
No
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# 12
|
|
12
|
Depositi al dettaglio stabili?
|
Sì
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ID 2.2.1
|
|
No
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# 13
|
|
13
|
Altri depositi al dettaglio?
|
Sì
|
ID 2.2.2
|
|
No
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# 14
|
|
14
|
Passività per le quali la controparte non può essere determinata?
|
Sì
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ID 2.6
|
|
No
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# 15
|
|
15
|
Passività fornite da banche centrali?
|
Sì
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Assegnare ad ID 2.5.1 o 2.5.2
|
|
No
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# 16
|
|
16
|
Passività fornite da clienti finanziari?
|
Sì
|
Assegnare ad una voce pertinente di ID 2.5.3
|
|
No
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# 17
|
|
17
|
Passività da clienti non finanziari diversi dalle banche centrali?
|
Sì
|
Assegnare alla voce pertinente di ID 2.3
|
|
No
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# 18
|
|
18
|
Altre passività non considerate nelle categorie di cui sopra?
|
Sì
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ID 2.9.4
|
|
No
|
Non segnalare
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2.
Istruzioni relative a colonne specifiche
|
Colonna
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Riferimenti giuridici e istruzioni
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0010-0030
|
Importo
Gli enti segnalano nelle colonne 0010-0030 l’importo delle passività e dei fondi propri assegnati alla categoria di durata residua applicabile.
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|
0040-0060
|
Fattore di ASF standard
I fattori standard nelle colonne 0040-0060 sono quelli specificati nella parte sei, titolo IV, capo 3, del CRR che determinano la parte dell’importo delle passività e dei fondi propri che costituisce il finanziamento stabile disponibile. Essi sono indicati solo per informazione e non devono essere compilati dagli enti.
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|
0070-0090
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Fattore di ASF applicabile
Parte sei, titolo IV, capi 2 e 3, del CRR.
Gli enti segnalano nelle colonne 0070-0090 i fattori di ASF applicabili di cui alla parte sei, titolo IV, capo 3, del CRR come ponderazioni che, moltiplicate per l’importo delle passività o dei fondi propri, determinano l’ammontare del pertinente finanziamento stabile disponibile. I fattori applicabili possono dar luogo a valori medi ponderati e sono segnalati in valore decimale (ossia 1,00 per un fattore di ponderazione applicabile del 100 per cento, o 0,50 per un fattore di ponderazione applicabile del 50 per cento). I fattori applicabili possono riflettere discrezionalità specifiche dell’impresa o nazionali, ma non sono limitati ad esse.
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|
0100
|
Finanziamento stabile disponibile
Gli enti segnalano nella colonna 0100 il valore del finanziamento stabile disponibile conformemente alla definizione di cui all’articolo 428 decies del CRR.
Esso è calcolato utilizzando la seguente formula:
c0100 = SUM{(c0010 * c 0070), (c0020 * c 0080), (c0030 * c 0090)}.
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3.
Istruzioni relative a righe specifiche
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Riga
|
Riferimenti giuridici e istruzioni
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0010
|
2. FINANZIAMENTO STABILE DISPONIBILE
Parte sei, titolo IV, capo 3, del CRR.
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|
0020
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2.1 ASF da elementi e strumenti di capitale
Gli enti segnalano qui la somma degli elementi segnalati alle voci da 2.1.1 a 2.1.4.
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0030
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2.1.1 Capitale primario di classe 1
Articolo 428 sexdecies, lettera a), del CRR; elementi del capitale primario di classe 1 prima dell’applicazione di filtri prudenziali, deduzioni ed esenzioni o alternative di cui agli articoli da 32 a 36 e agli articoli 48, 49 e 79 del CRR.
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|
0040
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2.1.2 Capitale aggiuntivo di classe 1
Articolo 428 sexdecies, lettera b), e articolo 428 duodecies, paragrafo 3, lettera d), del CRR; elementi aggiuntivi di classe 1 prima dell’applicazione delle deduzioni e delle esenzioni di cui agli articoli 56 e 79 del CRR.
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|
0050
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2.1.3 Capitale di classe 2
Articolo 428 sexdecies, lettera c), e articolo 428 duodecies, paragrafo 3, lettera d), del CRR; elementi di classe 2 prima dell’applicazione delle deduzioni e delle esenzioni di cui agli articoli 66 e 79 del CRR e con durata residua pari o superiore a un anno alla data di riferimento per le segnalazioni.
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|
0060
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2.1.4 Altri strumenti di capitale
Articolo 428 sexdecies, lettera d), e articolo 428 duodecies, paragrafo 3, lettera d), del CRR; altri strumenti di capitale con durata residua pari o superiore a un anno alla data di riferimento per le segnalazioni.
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0070
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2.2. ASF da depositi al dettaglio
Gli enti segnalano qui la somma degli elementi segnalati alle voci 2.2.1 e 2.2.2. Questa voce comprende sia le passività non garantite sia quelle garantite.
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0080
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2.2.0.1 di cui obbligazioni al dettaglio
Articolo 428 decies del CRR.
Gli enti segnalano qui le obbligazioni e gli altri titoli di debito emessi che sono venduti esclusivamente sul mercato al dettaglio e detenuti in un conto al dettaglio. Queste obbligazioni al dettaglio sono segnalate anche nella corrispondente categoria di depositi al dettaglio come «depositi al dettaglio stabili» o «altri depositi al dettaglio» rispettivamente alle voci 2.2.1 e 2.2.2.
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|
0090
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2.2.1. Depositi al dettaglio stabili
Articolo 428 quindecies del CRR.
Gli enti segnalano la parte degli importi dei depositi al dettaglio che è coperta da un sistema di garanzia dei depositi di cui alla direttiva 94/19/CE o alla direttiva 2014/49/UE ovvero da un sistema di garanzia dei depositi equivalente di un paese terzo e che rientra in una relazione consolidata che rende il ritiro estremamente improbabile o è detenuta in un conto transattivo, ai sensi rispettivamente dell’articolo 24, paragrafi 2 e 3, del regolamento delegato (UE) 2015/61 della Commissione, se:
detti depositi non soddisfano i criteri per un tasso superiore di deflusso ai sensi dell’articolo 25, paragrafi 2, 3 o 5, del regolamento delegato (UE) 2015/61 della Commissione, nel qual caso sono segnalati come «altri depositi al dettaglio»; o
detti depositi non sono stati aperti in paesi terzi nei quali si applica un deflusso superiore ai sensi dell’articolo 25, paragrafo 5, del regolamento delegato (UE) 2015/61, nel qual caso sono segnalati come «altri depositi al dettaglio».
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0100
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2.2.0.2 di cui con una penalità di ritiro anticipato consistente
Articolo 428 undecies, paragrafo 3, del CRR.
Depositi al dettaglio stabili che possono essere ritirati anticipatamente prima di un anno al pagamento di una penalità che è stata valutata consistente in linea con l’articolo 25, paragrafo 4, del regolamento delegato (UE) 2015/61.
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0110
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2.2.2 Altri depositi al dettaglio
Articolo 428 quaterdecies del CRR.
Gli enti segnalano l’importo degli altri depositi al dettaglio diversi da quelli segnalati come «depositi al dettaglio stabili» alla voce 2.2.1.
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0120
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2.2.0.3 di cui con una penalità di ritiro anticipato consistente
«Altri depositi al dettaglio» che possono essere ritirati anticipatamente prima di un anno al pagamento di una penalità che è stata valutata consistente in linea con l’articolo 25, paragrafo 4, del regolamento delegato (UE) 2015/61.
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0130
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2.3 ASF da altri clienti non finanziari (tranne le banche centrali)
Articolo 428 terdecies del CRR; passività fornite da clienti non finanziari all’ingrosso (tranne le banche centrali).
Gli enti segnalano qui la somma degli elementi alle voci da 2.3.1 a 2.3.6.
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0140
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2.3.0.1 di cui operazioni di finanziamento tramite titoli
Articolo 428 sexies, articolo 428 novodecies, paragrafo 1, lettera g), e articolo 428 vicies, paragrafo 1, lettera b), del CRR; importo segnalato alla voce 2.3 relativo a importi dovuti da operazioni di finanziamento tramite titoli con clienti non finanziari.
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0150
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2.3.0.2 di cui depositi operativi
Importo segnalato alla voce 2.3 fornito sotto forma di depositi operativi e necessario per la prestazione di servizi operativi di cui all’articolo 27 del regolamento delegato (UE) 2015/61.
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0160
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2.3.1 Passività fornite dall’amministrazione centrale di uno Stato membro o di un paese terzo
Articolo 428 terdecies, lettera b), punto i), del CRR; importo segnalato alla voce 2.3 fornito dall’amministrazione centrale di uno Stato membro o di un paese terzo.
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0170
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2.3.2 Passività fornite da amministrazioni regionali o autorità locali di uno Stato membro o di un paese terzo
Articolo 428 terdecies, lettera b), punto ii), del CRR; importo segnalato alla voce 2.3 fornito da amministrazioni regionali o autorità locali di uno Stato membro o di un paese terzo.
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0180
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2.3.3 Passività fornite da organismi del settore pubblico di uno Stato membro o di un paese terzo
Articolo 428 terdecies, lettera b), punto iii), del CRR; importo segnalato alla voce 2.3 fornito da organismi del settore pubblico di uno Stato membro o di un paese terzo.
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0190
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2.3.4 Passività fornite da banche multilaterali di sviluppo e organizzazioni internazionali
Articolo 428 terdecies, lettera b), punto iv), del CRR; importo segnalato alla voce 2.3 fornito da banche multilaterali di sviluppo e organizzazioni internazionali.
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0200
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2.3.5 Passività fornite da clienti costituiti da società non finanziarie
Articolo 428 terdecies, lettera b), punto v), del CRR; importo segnalato alla voce 2.3 fornito da clienti costituiti da società non finanziarie.
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0210
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2.3.6 Passività fornite da unioni di credito, imprese d’investimento personale e intermediari di depositi
Articolo 428 terdecies, lettera b), punto vi), del CRR; importo segnalato alla voce 2.3 fornito da unioni di credito, imprese d’investimento personale e intermediari di depositi.
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0220
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2.4 ASF da passività e linee irrevocabili all’interno di un gruppo o di un sistema di tutela istituzionale se soggette a trattamento preferenziale
Articolo 428 nonies del CRR. Gli enti segnalano qui le passività e le linee irrevocabili per le quali l’autorità competente ha autorizzato il trattamento preferenziale di cui all’articolo 428 nonies del CRR.
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0230
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2.5 ASF da clienti finanziari e banche centrali
Gli enti segnalano qui la somma degli elementi segnalati alle voci da 2.5.1 a 2.5.3.
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0240
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2.5.0.1 di cui depositi a vista forniti da membri di una rete all’ente centrale
Articolo 428 octies del CRR.
Gli enti centrali in sistemi di tutela istituzionale o in gruppi cooperativi segnalano i depositi a vista ricevuti dagli enti appartenenti a tale sistema di tutela istituzionale o gruppo cooperativo che sono trattati come attività liquide dall’ente depositante conformemente all’articolo 16 del regolamento delegato (UE) 2015/61.
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0250
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2.5.1 Passività fornite dalla BCE o dalla banca centrale di uno Stato membro
Articolo 428 duodecies, paragrafo 3, lettera c), punto i), e articolo 428 terdecies, lettera c), punto i), del CRR; passività fornite dalla BCE o dalla banca centrale di uno Stato membro a prescindere dal fatto che siano o meno relative ad operazioni di finanziamento tramite titoli.
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0260
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2.5.2 Passività fornite dalla banca centrale di un paese terzo
Articolo 428 duodecies, paragrafo 3, lettera c), punto ii), e articolo 428 terdecies, lettera c), punto ii), del CRR; passività fornite dalla banca centrale di un paese terzo a prescindere dal fatto che siano o meno relative ad operazioni di finanziamento tramite titoli.
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0270
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2.5.3 Passività fornite da clienti finanziari
Articolo 428 duodecies, paragrafo 3, lettera c), punto iii), e articolo 428 terdecies, lettera c), punto iii), del CRR; passività fornite da clienti finanziari a prescindere dal fatto che siano o meno relative ad operazioni di finanziamento tramite titoli.
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0280
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2.5.3.1 Depositi operativi
Articolo 428 terdecies, lettera a), del CRR.
Gli enti segnalano qui la parte dei depositi operativi forniti dai clienti finanziari, conformemente all’articolo 27 del regolamento delegato (UE) 2015/61, necessaria per la prestazione di servizi operativi. I depositi derivanti da una relazione di corrispondenza tra banche o dalla prestazione di servizi di prime brokerage sono considerati depositi non operativi conformemente articolo 27, paragrafo 5, del regolamento delegato (UE) 2015/61 e sono segnalati alla voce 2.5.3.3.
I depositi operativi di cui all’articolo 27, paragrafo 1, lettera c), del regolamento delegato (UE) 2015/61 della Commissione non sono segnalati qui ma alla voce 2.3 «ASF da altri clienti non finanziari (tranne le banche centrali)».
La parte dei depositi operativi eccedente l’importo necessario per la prestazione di servizi operativi non è segnalata qui ma alla voce 2.5.3.2.
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|
0290
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2.5.3.2 Depositi operativi eccedenti
Gli enti segnalano qui la parte dei depositi operativi da clienti finanziari eccedente quella necessaria per la prestazione di servizi operativi.
I depositi operativi di cui all’articolo 27, paragrafo 1, lettera c), del regolamento delegato (UE) 2015/61 della Commissione non sono segnalati qui ma alla voce 2.3 «ASF da altri clienti non finanziari (tranne le banche centrali)».
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0300
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2.5.3.3 Altre passività
Gli enti segnalano qui le passività fornite da clienti finanziari che non sono depositi operativi per i quali la controparte può essere individuata.
La parte dei depositi operativi eccedente quella necessaria per la prestazione di servizi operativi non è segnalata qui ma alla voce 2.5.3.2.
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0310
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2.6 ASF da passività fornite per le quali la controparte non può essere determinata
Articolo 428 duodecies, paragrafo 3, lettera d), e articolo 428 terdecies, lettera d), del CRR.
Gli enti segnalano qui le passività per le quali la controparte non può essere determinata, compresi i titoli emessi per i quali il possessore non può essere individuato.
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0320
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2.7 ASF da derivati passivi netti
La differenza negativa tra insiemi di attività soggette a compensazione calcolata conformemente all’articolo 428 duodecies, paragrafo 4, del CRR.
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0330
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2.8 ASF da passività correlate
Gli enti segnalano qui le passività correlate ad attività conformemente all’articolo 428 septies del CRR. Gli enti segnalano qui la somma degli elementi alle voci da 2.8.1 a 2.8.5.
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0340
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2.8.1 Risparmi regolamentati centralizzati
Passività relative a risparmi regolamentati centralizzati da trattare come correlate ad attività conformemente all’articolo 428 septies, paragrafo 2, lettera a), del CRR.
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0350
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2.8.2 Prestiti agevolati e pertinenti linee di credito e di liquidità
Passività relative a prestiti agevolati e linee di credito e di liquidità correlate ad attività conformemente all’articolo 428 septies, paragrafo 2, lettera b), del CRR.
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0360
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2.8.3 Obbligazioni garantite ammissibili
Passività relative ad obbligazioni garantite da trattare come correlate ad attività conformemente all’articolo 428 septies, paragrafo 2, lettera c), del CRR.
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0370
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2.8.4 Attività di compensazione di derivati per conto del cliente
Passività relative ad attività di compensazione di derivati per conto del cliente da trattare come correlate ad attività conformemente all’articolo 428 septies, paragrafo 2, lettera d), del CRR.
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0380
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2.8.5 Altre passività correlate
Passività che soddisfano tutte le condizioni di cui all’articolo 428 septies, paragrafo 1, del CRR e da trattare come correlate ad attività conformemente all’articolo 428 septies, paragrafo 1, del CRR.
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0390
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2.9 ASF da altre passività
Gli enti segnalano qui la somma degli elementi segnalati alle voci da 2.9.1 a 2.9.4.
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0400
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2.9.1 Debiti rilevati sulla base della data di negoziazione
Articolo 428 duodecies, paragrafo 3, lettera a), del CRR.
Gli enti segnalano qui i debiti rilevati sulla base della data di negoziazione derivanti da acquisti di strumenti finanziari, di valute estere e di merci che si prevede verranno regolati entro il normale ciclo di regolamento o il periodo consueto per la borsa o il tipo di operazioni pertinenti, oppure che non sono stati regolati, ma che tuttavia si prevede verranno regolati.
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0410
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2.9.2 Passività fiscali differite
Articolo 428 duodecies, paragrafo 1, lettera a), del CRR.
Gli enti segnalano qui le passività fiscali differite e considerano come durata residua la data più prossima alla quale il loro importo può essere realizzato.
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0420
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2.9.3 Interessi di minoranza
Articolo 428 duodecies, paragrafo 1, lettera b), del CRR.
Gli enti segnalano qui gli interessi di minoranza e considerano come durata residua la scadenza dello strumento.
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0430
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2.9.4 Altre passività
Articolo 428 duodecies, paragrafi 1 e 3, del CRR.
Gli enti segnalano qui le altre passività, comprese le posizioni corte e quelle con scadenza aperta.
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PARTE IV: FINANZIAMENTO STABILE RICHIESTO SEMPLIFICATO
1.
Osservazioni di carattere specifico
25. Gli enti segnalano nella categoria adeguata tutte le attività di cui detengono la proprietà effettiva anche se non sono contabilizzate nel loro bilancio. Le attività di cui gli enti non detengono la proprietà effettiva non sono segnalate anche se tali attività sono contabilizzate nel loro bilancio.
26. Conformemente all’articolo 428 quaterquadragies del CRR, salvo diversamente specificato nella parte sei, titolo IV, capo 7, del CRR, l’ammontare del finanziamento stabile richiesto (RSF) è calcolato moltiplicando l’importo delle attività e degli elementi fuori bilancio per i fattori di finanziamento stabile richiesto.
27. Le attività ammissibili come attività liquide (HQLA) conformemente al regolamento delegato (UE) 2015/61 sono segnalate come tali, a prescindere dal fatto che soddisfino i requisiti operativi di cui all’articolo 8 di tale regolamento delegato. Queste attività sono segnalate in colonne specifiche a prescindere dalla loro durata residua.
28. Tutte le attività e tutti gli elementi fuori bilancio diversi dalle HQLA sono segnalati con una ripartizione in base alla loro durata residua conformemente all’articolo 428 quinquadragies del CRR. Le categorie di scadenze degli importi, dei fattori standard e dei fattori applicabili sono le seguenti:
i.
durata residua inferiore a un anno o senza scadenza stabilita;
ii.
durata residua pari o superiore a un anno.
29. Quando calcolano la durata residua delle attività e degli elementi fuori bilancio diversi dalle HQLA, gli enti tengono conto delle opzioni, in base all’ipotesi che l’emittente o la controparte eserciterà qualsivoglia opzione per prorogare la scadenza dell’attività. Per le opzioni esercitabili a discrezione dell’ente, l’ente e l’autorità competente tengono conto dei fattori reputazionali che possono limitare la capacità dell’ente di non esercitare l’opzione, considerando in particolare le aspettative dei mercati e dei clienti che l’ente proroghi la scadenza di talune attività alla loro data di scadenza.
30. Per taluni elementi, gli enti segnalano le attività in base allo status e/o alla durata del gravame di tali attività conformemente all’articolo 428 quaterquadragies, paragrafi 4, 5 e 6, del CRR.
31. L’albero decisionale per il modello di segnalazione C 82.00 fa parte delle istruzioni intese a precisare i criteri di valutazione delle priorità per l’assegnazione di ogni elemento segnalato, al fine di garantire una segnalazione omogenea e confrontabile. Gli enti non possono semplicemente percorrere l’albero decisionale ma devono attenersi a tutte le istruzioni. Per motivi di semplicità l’albero decisionale non tiene conto dei totali e dei totali parziali. Ciò non significa, tuttavia, che non devono essere segnalati.
32. Come specificato all’articolo 428 quaterquadragies, paragrafo 5, del CRR, quando un ente riutilizza o reimpegna un’attività che è stata presa a prestito, anche in operazioni di finanziamento tramite titoli, e che è contabilizzata fuori bilancio, l’operazione tramite la quale tale l’attività è stata presa a prestito è considerata vincolata nella misura in cui tale operazione non può giungere a scadenza senza la restituzione da parte dell’ente dell’attività presa a prestito.
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#
|
Elemento
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Decisione
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Azione
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1
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Insiemi di attività soggette a compensazione comprendenti contratti derivati con un valore equo negativo al lordo delle garanzie reali fornite o dei pagamenti di regolamento e degli importi relativi alle variazioni della valutazione di mercato di tali contratti?
|
Sì
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ID 1.7.1
|
|
No
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# 2
|
|
2
|
Un’attività o un elemento fuori bilancio fornito come margine iniziale per i derivati?
|
Sì
|
ID 1.7.3
|
|
No
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# 3
|
|
3
|
Un’attività o un elemento fuori bilancio fornito come contributo al fondo di garanzia di una CCP?
|
Sì
|
ID 1.8
|
|
No
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# 4
|
|
4
|
Un elemento di cui l’ente detiene la proprietà effettiva?
|
Sì
|
# 5
|
|
No
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# 19
|
|
5
|
Un’attività associata a garanzie reali fornite come margine iniziale o di variazione per i derivati o come contributo al fondo di garanzia di una CCP?
|
Sì
|
Non segnalare
|
|
No
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# 6
|
|
6
|
Attività deteriorate o titoli in stato di default?
|
Sì
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ID 1.9
|
|
No
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# 7
|
|
7
|
Crediti rilevati sulla base della data di negoziazione?
|
Sì
|
ID 1.9
|
|
No
|
# 8
|
|
8
|
Attività correlate?
|
Sì
|
Assegnare ad una voce pertinente di ID 1.5
|
|
No
|
# 9
|
|
9
|
Attività all’interno di un gruppo o di un sistema di tutela istituzionale per le quali l’autorità competente ha autorizzato il trattamento preferenziale?
|
Sì
|
ID 1.6
|
|
No
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# 10
|
|
10
|
Attività detenute presso le banche centrali?
|
Sì
|
Assegnare ad una voce pertinente di ID 1.1
|
|
No
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# 11
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|
11
|
Attività liquide?
|
Sì
|
Assegnare ad una voce pertinente da ID 1.2.1 a 1.2.4
|
|
No
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# 12
|
|
12
|
Titoli sotto forma di attività illiquide?
|
Sì
|
ID 1.3
|
|
No
|
# 13
|
|
13
|
Prodotti in bilancio relativi al finanziamento al commercio?
|
Sì
|
ID 1.4.3
|
|
No
|
# 14
|
|
14
|
NSFR per derivati attivi?
|
Sì
|
ID 1.7.2
|
|
No
|
# 15
|
|
15
|
Prestiti?
|
Sì
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# 16
|
|
No
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# 20
|
|
16
|
Prestiti ai clienti non finanziari?
|
Sì
|
ID 1.4.1
|
|
No
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# 17
|
|
17
|
Prestiti ai clienti finanziari?
|
Sì
|
ID 1.4.2
|
|
No
|
# 18
|
|
18
|
Altre attività non considerate nelle categorie di cui sopra?
|
Sì
|
ID 1.9
|
|
No
|
Non segnalare
|
|
19
|
Esposizioni fuori bilancio?
|
Sì
|
# 20
|
|
No
|
Non segnalare
|
|
20
|
Esposizioni deteriorate?
|
Sì
|
ID 1.10.4
|
|
No
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# 21
|
|
21
|
Linee irrevocabili?
|
Sì
|
# 22
|
|
No
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# 23
|
|
22
|
Linee irrevocabili per le quali l’autorità competente ha autorizzato il trattamento preferenziale?
|
Sì
|
ID 1.10.1
|
|
No
|
ID 1.10.2
|
|
23
|
Elementi fuori bilancio relativi al finanziamento al commercio?
|
Sì
|
ID 1.10.3
|
|
No
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# 24
|
|
24
|
Altre esposizioni fuori bilancio per le quali l’autorità competente ha determinato il fattore di RSF?
|
Sì
|
ID 1.10.5
|
|
No
|
Non segnalare
|
2.
Istruzioni relative a colonne specifiche
|
Colonna
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Riferimenti giuridici e istruzioni
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0010-0020
|
Importo delle attività diverse dalle HQLA
Salvo diversamente specificato nella parte sei, titolo IV, capo 7, del CRR, gli enti segnalano nelle colonne 0010-0020 l’importo delle attività e degli elementi fuori bilancio di cui alla parte sei, titolo IV, capo 7, sezione 2, del CRR.
L’importo è segnalato nelle colonne 0010-0020 quando l’elemento corrispondente non è ammissibile come attività liquida a norma del regolamento delegato (UE) 2015/61, a prescindere dal fatto che soddisfi i requisiti operativi di cui all’articolo 8 di tale regolamento delegato.
|
|
0030
|
Importo delle HQLA
Cfr. le istruzioni relative alle colonne 0010-0020.
L’importo è segnalato nella colonna 0030 quando l’elemento corrispondente è ammissibile come attività liquida a norma del regolamento delegato (UE) 2015/61, a prescindere dal fatto che soddisfi i requisiti operativi di cui all’articolo 8 di tale regolamento delegato.
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|
0040-0060
|
Fattore di RSF standard
Parte sei, titolo IV, capo 7, sezione 2, del CRR.
I fattori standard nelle colonne 0040-0060 sono quelli specificati nella parte sei, titolo IV, capo 7, del CRR che determinano la parte dell’importo delle attività e degli elementi fuori bilancio che costituisce il finanziamento stabile richiesto. Essi sono indicati solo per informazione e non devono essere compilati dagli enti.
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|
0070-0900
|
Fattore di RSF applicabile
Capi 2 e 7 del CRR.
Gli enti segnalano nelle colonne 0070-0900 il fattore applicabile applicato agli elementi di cui alla parte sei, titolo IV, capo 7, del CRR. I fattori applicabili possono dar luogo a valori medi ponderati e sono segnalati in valore decimale (ossia 1,00 per un fattore di ponderazione applicabile del 100 per cento, o 0,50 per un fattore di ponderazione applicabile del 50 per cento). I fattori applicabili possono riflettere discrezionalità specifiche dell’impresa o nazionali, ma non sono limitati ad esse.
|
|
0100
|
Finanziamento stabile richiesto
Gli enti segnalano nella colonna 0100 il finanziamento stabile richiesto conformemente alla parte sei, titolo IV, capo 7, del CRR.
Esso è calcolato utilizzando la seguente formula:
c0100 = SUM{(c0010 * c 0070), (c0020 * c 0080), (c0030 * c 0090)}.
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3.
Istruzioni relative a righe specifiche
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Riga
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Riferimenti giuridici e istruzioni
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0010
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1 FINANZIAMENTO STABILE RICHIESTO
Gli enti segnalano qui gli elementi soggetti al finanziamento stabile richiesto conformemente alla parte sei, titolo IV, capo 7, del CRR.
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0020
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1.1 RSF da attività detenute presso le banche centrali
Articolo 428 sexquadragies, paragrafo 1, lettere b) e c), e articolo 428 untricies, lettera d), del CRR.
Gli enti segnalano qui le attività detenute presso le banche centrali.
Un fattore di RSF ridotto può essere applicato conformemente all’articolo 428 quaterquadragies, paragrafo 7, del CRR.
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0030
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1.1.1 contanti e riserve presso le banche centrali ed esposizioni HQLA verso le banche centrali
Gli enti segnalano qui i contanti e le riserve presso le banche centrali, comprese le riserve in eccesso. Gli enti segnalano qui anche le altre esposizioni verso le banche centrali che sono considerate attività liquide a norma del regolamento delegato (UE) 2015/61, a prescindere dal fatto che soddisfino i requisiti operativi di cui all’articolo 8 di tale regolamento delegato.
Le riserve obbligatorie minime che non sono considerate attività liquide a norma del regolamento delegato (UE) 2015/61 sono segnalate nella pertinente colonna relativa alle attività diverse dalle HQLA.
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0040
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1.1.2 altre esposizioni verso le banche centrali diverse dalle HQLA
Gli enti segnalano qui gli altri crediti nei confronti delle banche centrali diversi da quelli segnalati alla voce 1.1.1.
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0050
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1.2 RSF da attività liquide
Articoli da 428 quinquadragies a 428 novoquadragies e articolo 428 unquinquagies del CRR.
Gli enti segnalano qui le attività liquide a norma del regolamento delegato (UE) 2015/61 a prescindere dal fatto che soddisfino i requisiti operativi di cui all’articolo 8 di tale regolamento delegato.
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0060
|
1.2.1 attività di livello 1 ammissibili a un coefficiente di scarto per l’LCR dello 0 %
Gli enti segnalano qui le attività che sono ammissibili come attività liquide di livello 1 a norma dell’articolo 10 del regolamento delegato (UE) 2015/61.
|
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0070
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1.2.1.1 non vincolate o vincolate per una durata residua inferiore a sei mesi
Importo segnalato alla voce 1.2.1 relativo ad attività non vincolate o vincolate per una durata residua inferiore a sei mesi.
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|
0080
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1.2.1.2 vincolate per una durata residua di almeno sei mesi ma inferiore a un anno
Importo segnalato alla voce 1.2.1 relativo ad attività vincolate per una durata residua di almeno sei mesi ma inferiore a un anno.
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|
0090
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1.2.1.3 vincolate per una durata residua pari o superiore a un anno
Importo segnalato alla voce 1.2.1 relativo ad attività vincolate per una durata residua pari o superiore a un anno.
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|
0100
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1.2.2 attività di livello 1 ammissibili a un coefficiente di scarto per l’LCR del 7 %
Gli enti segnalano qui le attività di livello 1 ammissibili a un coefficiente di scarto del 7 % a norma del regolamento delegato (UE) 2015/61 e le azioni o le quote in OIC ammissibili a un coefficiente di scarto del 5 % a norma del regolamento delegato (UE) 2015/61.
|
|
0110
|
1.2.2.1 non vincolate o vincolate per una durata residua inferiore a sei mesi
Importo segnalato alla voce 1.2.2 relativo ad attività non vincolate o vincolate per una durata residua inferiore a sei mesi.
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|
0120
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1.2.2.2 vincolate per una durata residua di almeno sei mesi ma inferiore a un anno
Importo segnalato alla voce 1.2.2 relativo ad attività vincolate per una durata residua di almeno sei mesi ma inferiore a un anno.
|
|
0130
|
1.2.2.3 vincolate per una durata residua pari o superiore a un anno
Importo segnalato alla voce 1.2.2 relativo ad attività vincolate per una durata residua pari o superiore a un anno.
|
|
0140
|
1.2.3 attività di livello 2 A ammissibili a un coefficiente di scarto per l’LCR del 15 % e azioni o quote in OIC ammissibili a coefficienti di scarto per l’LCR dello 0-20 %
Gli enti segnalano qui le attività ammissibili come attività di livello 2 A a norma del regolamento delegato (UE) 2015/61 e le azioni o le quote in OIC ammissibili a coefficienti di scarto per l’LCR dello 0-20 % a norma del regolamento delegato (UE) 2015/61.
|
|
0150
|
1.2.3.1 non vincolate o vincolate per una durata residua inferiore a sei mesi
Importo segnalato alla voce 1.2.5 relativo ad attività non vincolate o vincolate per una durata residua inferiore a sei mesi.
|
|
0160
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1.2.3.2 vincolate per una durata residua di almeno sei mesi ma inferiore a un anno
Importo segnalato alla voce 1.2.5 relativo ad attività vincolate per una durata residua di almeno sei mesi ma inferiore a un anno.
|
|
0170
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1.2.3.3 vincolate per una durata residua pari o superiore a un anno
Importo segnalato alla voce 1.2.5 relativo ad attività vincolate per una durata residua pari o superiore a un anno.
|
|
0180
|
1.2.4 attività di livello 2B ammissibili a un coefficiente di scarto per l’LCR del 25 % e azioni o quote in OIC ammissibili a coefficienti di scarto per l’LCR del 30-55 %
Gli enti segnalano qui le attività di livello 2B ammissibili a un coefficiente di scarto del 25 % a norma del regolamento delegato (UE) 2015/61 e le azioni o le quote in OIC ammissibili a coefficienti di scarto del 30-55 % a norma del regolamento delegato (UE) 2015/61.
|
|
0190
|
1.2.4.1 non vincolate o vincolate per una durata residua inferiore a un anno
Importo segnalato alla voce 1.2.4 relativo ad attività non vincolate o vincolate per una durata residua inferiore a un anno.
|
|
0200
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1.2.4.2 vincolate per una durata residua pari o superiore a un anno
Importo segnalato alla voce 1.2.4 relativo ad attività vincolate per una durata residua pari o superiore a un anno.
|
|
0210
|
1.3 RSF da titoli diversi dalle attività liquide
Articolo 428 quinquagies, lettera b), articolo 428 duoquinquagies, lettera d), e articolo 428 terquinquagies, paragrafo 1, lettera b), del CRR.
Gli enti segnalano qui i titoli che non sono in stato di default conformemente all’articolo 178 del CRR e che non sono attività liquide a norma del regolamento delegato (UE) 2015/61 a prescindere dal fatto che soddisfino i requisiti operativi ivi stabiliti.
|
|
0220
|
1.3.1 non vincolati o vincolati per una durata residua inferiore a un anno
Importo segnalato alla voce 1.3 relativo ad attività non vincolate o vincolate per una durata residua inferiore a un anno.
|
|
0230
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1.3.2 vincolati per una durata residua pari o superiore a un anno
Importo segnalato alla voce 1.3 relativo ad attività vincolate per una durata residua pari o superiore a un anno.
|
|
0240
|
1.4 RSF da prestiti
Gli enti segnalano qui gli importi dovuti da prestiti che non sono in stato di default conformemente all’articolo 178 del CRR.
Come specificato all’articolo 428 quinquadragies, paragrafo 4, del CRR, per mutui in ammortamento con durata contrattuale residua pari o superiore a un anno, le frazioni con scadenza inferiore a sei mesi o superiore a sei mesi ma inferiore a un anno sono considerate come aventi durata residua inferiore a sei mesi e, rispettivamente, superiore a sei mesi ma inferiore a un anno.
|
|
0250
|
1.4.1 prestiti ai clienti non finanziari
Importo segnalato alla voce 1.4 relativo a prestiti ai clienti non finanziari.
|
|
0260
|
1.4.1.1 non vincolati o vincolati per una durata residua inferiore a un anno
Articolo 428 quinquagies, lettera a), e articolo 428 duoquinquagies, lettera b), del CRR; importo segnalato alla voce 1.4.1 relativo ad attività non vincolate o vincolate per una durata residua inferiore a un anno.
|
|
0270
|
1.4.1.2 vincolati per una durata residua pari o superiore a un anno
Articolo 428 terquinquagies, paragrafo 1, lettera b), del CRR; importo segnalato alla voce 1.4.1 relativo ad attività vincolate per una durata residua pari o superiore a un anno.
|
|
0280
|
1.4.2 prestiti ai clienti finanziari
Importo segnalato alla voce 1.4 relativo a prestiti ai clienti finanziari.
|
|
0290
|
1.4.2.1 non vincolati o vincolati per una durata residua inferiore a un anno
Articolo 428 quinquagies, lettera a), e articolo 428 terquinquagies, paragrafo 1, lettera b), del CRR; importo segnalato alla voce 1.4.2 relativo ad attività non vincolate o vincolate per una durata residua inferiore a un anno.
|
|
0300
|
1.4.2.2 vincolati per una durata residua pari o superiore a un anno
Articolo 428 terquinquagies, paragrafo 1, lettera b), del CRR; importo segnalato alla voce 1.4.2 relativo ad attività vincolate per una durata residua pari o superiore a un anno.
|
|
0310
|
1.4.3 prodotti in bilancio relativi al finanziamento al commercio
Articolo 428 quinquagies, lettera b), e articolo 428 duoquinquagies, lettera c), del CRR; importo segnalato alla voce 1.4 derivante da prodotti in bilancio relativi al finanziamento al commercio.
|
|
0320
|
1.5 RSF da attività correlate
Articolo 428 septies e articolo 428 novodecies, paragrafo 1, lettera f), del CRR; gli enti segnalano qui le attività correlate a passività conformemente all’articolo 428 septies del CRR.
|
|
0330
|
1.6 RSF da attività all’interno di un gruppo o di un sistema di tutela istituzionale se soggette a trattamento preferenziale
Gli enti segnalano qui le attività per le quali l’autorità competente ha autorizzato il trattamento preferenziale di cui all’articolo 428 nonies del CRR.
|
|
0340
|
1.7 RSF da derivati
Articolo 428 quinquies, articolo 428 septquadragies, paragrafo 2, articolo 428 duoquinquagies, lettera a), e articolo 428 terquinquagies, paragrafo 2, del CRR.
Gli enti segnalano qui l’importo del finanziamento stabile richiesto risultante da derivati.
|
|
0350
|
1.7.1 finanziamento stabile richiesto per derivati passivi
Articolo 428 septquadragies, paragrafo 2, del CRR; importo segnalato alla voce 1.7 che rappresenta il valore equo assoluto di insiemi di attività soggette a compensazione con un valore equo negativo calcolato conformemente all’articolo 428 septquadragies, paragrafo 2, del CRR.
|
|
0360
|
1.7.2 NSFR per derivati attivi
Articolo 428 quinquies; importo segnalato alla voce 1.7 che rappresenta la differenza positiva tra gli insiemi di attività soggette a compensazione calcolata conformemente all’articolo 428 terquinquagies, paragrafo 2, del CRR.
|
|
0370
|
1.7.3 margine iniziale fornito
Articolo 428 duoquinquagies, lettera a), del CRR; importo segnalato alla voce 1.7 relativo al margine iniziale per i contratti derivati.
|
|
0380
|
1.8 RSF da contributi al fondo di garanzia di una CCP
Articolo 428 duoquinquagies, lettera a), del CRR.
Gli enti segnalano qui gli elementi forniti come contributo al fondo di garanzia di una CCP.
|
|
0390
|
1.9 RSF da altre attività
Gli enti segnalano qui le attività non segnalate alle voci da 1.1 a 1.8.
|
|
0400
|
1.10 RSF da elementi fuori bilancio
Gli enti segnalano qui l’importo degli elementi fuori bilancio non segnalati alle voci da 1.1 a 1.8 soggetti ai requisiti di finanziamento stabile richiesto.
|
|
0410
|
1.10.1 linee irrevocabili all’interno di un gruppo o di un sistema di tutela istituzionale se soggette a trattamento preferenziale
Importo segnalato alla voce 1.10 relativo alle linee irrevocabili per le quali l’autorità competente ha autorizzato il trattamento preferenziale di cui all’articolo 428 nonies del CRR.
|
|
0420
|
1.10.2 linee irrevocabili
Articolo 428 septquadragies, paragrafo 1, del CRR; importo segnalato alla voce 1.10 che rappresenta le linee irrevocabili conformemente al regolamento delegato (UE) 2015/61 non considerate alla voce 1.10.1.
|
|
0430
|
1.10.3 elementi fuori bilancio relativi al finanziamento al commercio
Articolo 428 octoquadragies, lettera b), del CRR; importo segnalato alla voce 1.10 che rappresenta i prodotti fuori bilancio relativi al finanziamento al commercio di cui all’allegato I del CRR.
|
|
0440
|
1.10.4 elementi fuori bilancio deteriorati
Importo segnalato alla voce 1.10 relativo ad esposizioni deteriorate.
|
|
0450
|
1.10.5 altre esposizioni fuori bilancio determinate dalle autorità competenti
Importo segnalato alla voce 1.10 che rappresenta le esposizioni fuori bilancio per le quali l’autorità competente ha determinato i fattori di RSF conformemente all’articolo 428 quaterquadragies, paragrafo 10, del CRR.
|
PARTE V: FINANZIAMENTO STABILE DISPONIBILE SEMPLIFICATO
1.
Osservazioni di carattere specifico
33. Tutte le passività e tutti i fondi propri sono segnalati con una ripartizione in base alla loro durata contrattuale residua conformemente all’articolo 428 octotricies del CRR. Le categorie di scadenze degli importi, dei fattori di finanziamento stabile disponibile (ASF) standard e dei fattori di ASF applicabili sono le seguenti:
i.
durata residua inferiore a un anno o senza scadenza stabilita;
ii.
durata residua pari o superiore a un anno.
34. Tutte le passività con durata residua pari o superiore a un anno sono soggette a un fattore di ASF del 100 %, salvo diversamente specificato agli articoli da 428 novotricies a 428 duoquadragies del CRR, conformemente all’articolo 428 triquadragies del CRR.
35. Tutti i depositi a vista sono segnalati nella categoria relativa alle passività con durata residua inferiore a un anno.
36. A norma dell’articolo 428 octotricies, paragrafo 2, del CRR, gli enti tengono conto delle opzioni esistenti per determinare la durata residua di una passività o dei fondi propri. Essi procedono in tal senso in base all’ipotesi che la controparte rimborsi opzioni call alla data più prossima possibile. Per le opzioni esercitabili a discrezione dell’ente, l’ente e l’autorità competente tengono conto dei fattori reputazionali che possono limitare la capacità di un ente di non esercitare l’opzione, in particolare le aspettative del mercato che gli enti rimborsino talune passività prima della loro scadenza.
37. Inoltre, come previsto dall’articolo 428 triquadragies del CRR, agli elementi aggiuntivi di classe 1, agli elementi di classe 2 e agli altri strumenti di capitale con opzioni esplicite o incorporate che, se esercitate (anche se non ancora esercitate alla data di riferimento per le segnalazioni), ridurrebbero la durata residua effettiva alla data di riferimento per le segnalazioni a meno di un anno non viene attribuito un fattore di ASF del 100 %.
38. A norma dell’articolo 428 octotricies, paragrafo 3, del CRR, gli enti trattano i depositi con termini di preavviso fisso secondo il loro termine di preavviso e i depositi a termine in base alla loro durata residua. In deroga al punto 36, gli enti non tengono conto delle opzioni per il ritiro anticipato, ove il depositante debba pagare una penalità consistente per i ritiri anticipati che si verificano entro meno di un anno, penalità stabilita ai sensi dell’articolo 25, paragrafo 4, del regolamento delegato (UE) 2015/61, per determinare la durata residua dei depositi al dettaglio a termine.
39. L’albero decisionale per il modello di segnalazione C 83.00 fa parte delle istruzioni intese a precisare i criteri di valutazione delle priorità per l’assegnazione di ogni elemento segnalato, al fine di garantire una segnalazione omogenea e confrontabile. Gli enti non possono semplicemente percorrere l’albero decisionale ma devono attenersi a tutte le istruzioni. Per motivi di semplicità l’albero decisionale non tiene conto dei totali e dei totali parziali. Ciò non significa, tuttavia, che non devono essere segnalati.
|
#
|
Elemento
|
Decisione
|
Azione
|
|
1
|
Capitale primario di classe 1?
|
Sì
|
ID 2.1
|
|
No
|
# 2
|
|
2
|
Capitale aggiuntivo di classe 1?
|
Sì
|
ID 2.1
|
|
No
|
# 3
|
|
3
|
Capitale di classe 2?
|
Sì
|
ID 2.1
|
|
No
|
# 4
|
|
4
|
Altri strumenti di capitale?
|
Sì
|
ID 2.1
|
|
No
|
# 5
|
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5
|
Una passività associata a garanzie reali ricevute come margine di variazione per i derivati?
|
Sì
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Non segnalare
|
|
No
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# 6
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6
|
Debiti rilevati sulla base della data di negoziazione?
|
Sì
|
ID 2.9
|
|
No
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# 7
|
|
7
|
Passività correlate?
|
Sì
|
ID 2.8
|
|
No
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# 8
|
|
8
|
Passività e linee irrevocabili all’interno di un gruppo o di un sistema di tutela istituzionale per le quali l’autorità competente ha autorizzato il trattamento preferenziale?
|
Sì
|
ID 2.5
|
|
No
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# 9
|
|
9
|
NSFR per derivati passivi?
|
Sì
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ID 2.9
|
|
No
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# 10
|
|
10
|
Passività fiscali differite?
|
Sì
|
ID 2.9
|
|
No
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# 11
|
|
11
|
Interessi di minoranza?
|
Sì
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ID 2.9
|
|
No
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# 12
|
|
12
|
Depositi al dettaglio stabili?
|
Sì
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ID 2.2.1
|
|
No
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# 13
|
|
13
|
Altri depositi al dettaglio?
|
Sì
|
ID 2.2.2
|
|
No
|
# 14
|
|
14
|
Depositi operativi forniti da clienti finanziari o non finanziari?
|
Sì
|
ID 2.4
|
|
No
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# 15
|
|
15
|
Passività per le quali la controparte non può essere determinata?
|
Sì
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ID 2.7
|
|
No
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# 16
|
|
16
|
Passività fornite da banche centrali?
|
Sì
|
ID 2.6
|
|
No
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# 17
|
|
17
|
Passività fornite da clienti finanziari?
|
Sì
|
ID 2.6
|
|
No
|
# 18
|
|
18
|
Passività da clienti non finanziari diversi dalle banche centrali?
|
Sì
|
ID 2.3
|
|
No
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# 19
|
|
19
|
Altre passività non considerate nelle categorie di cui sopra?
|
Sì
|
ID 2.9
|
|
No
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Non segnalare
|
2.
Istruzioni relative a colonne specifiche
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Colonna
|
Riferimenti giuridici e istruzioni
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0010-0020
|
Importo
Gli enti segnalano nelle colonne 0010-0020 l’importo delle passività e dei fondi propri assegnati alla categoria di durata residua applicabile.
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|
0030-0040
|
Fattore di ASF standard
Parte sei, titolo IV, capo 6, sezione 2, del CRR.
I fattori standard nelle colonne 0030-0040 sono quelli specificati nella parte sei, titolo IV, capo 8, del CRR che determinano la parte dell’importo delle passività e dei fondi propri che costituisce il finanziamento stabile disponibile. Essi sono indicati solo per informazione e non devono essere compilati dagli enti.
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|
0050-0060
|
Fattore di ASF applicabile
Parte sei, titolo IV, capi 2 e 6, del CRR.
Gli enti segnalano nelle colonne 0050-0060 i fattori di ASF applicabili di cui alla parte sei, titolo IV, capo 6, del CRR come ponderazioni che, moltiplicate per l’importo delle passività o dei fondi propri, determinano l’ammontare del pertinente finanziamento stabile disponibile. I fattori applicabili sono segnalati in valore decimale (ossia 1,00 per un fattore di ponderazione applicabile del 100 per cento, o 0,50 per un fattore di ponderazione applicabile del 50 per cento). I fattori applicabili possono riflettere discrezionalità specifiche dell’impresa o nazionali, ma non sono limitati ad esse.
|
|
0070
|
Finanziamento stabile disponibile
Gli enti segnalano nella colonna 0070 il valore del finanziamento stabile disponibile conformemente alla definizione di cui all’articolo 428 septricies del CRR.
Esso è calcolato utilizzando la seguente formula:
c0070 = SUM{(c0010 * c 0050), (c0020 * c 0060)}.
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3.
Istruzioni relative a righe specifiche
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Riga
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Riferimenti giuridici e istruzioni
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0010
|
2. FINANZIAMENTO STABILE DISPONIBILE
Parte sei, titolo IV, capo 6, del CRR.
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|
0020
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2.1 ASF da elementi e strumenti di capitale
Capitale primario di classe 1
Articolo 428 triquadragies, lettera a), del CRR; elementi del capitale primario di classe 1 prima dell’applicazione di filtri prudenziali, deduzioni ed esenzioni o alternative di cui agli articoli da 32 a 36 e agli articoli 48, 49 e 79 del CRR.
Capitale aggiuntivo di classe 1
Articolo 428 triquadragies, lettera b), del CRR; elementi aggiuntivi di classe 1 prima dell’applicazione delle deduzioni e delle esenzioni di cui agli articoli 56 e 79 del CRR.
Capitale di classe 2
Articolo 428 triquadragies, lettera c), del CRR; elementi di classe 2 prima dell’applicazione delle deduzioni e delle esenzioni di cui agli articoli 66 e 79 del CRR.
Altri strumenti di capitale
Articolo 428 triquadragies, lettera d), e articolo 428 novotricies, paragrafo 3, lettera d), del CRR; altri strumenti di capitale non segnalati in nessuna delle suddette categorie.
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|
0030
|
2.2 ASF da depositi al dettaglio
Gli enti segnalano quanto segue:
— le obbligazioni e gli altri titoli di debito emessi che sono venduti esclusivamente sul mercato al dettaglio e detenuti in un conto al dettaglio. Queste obbligazioni al dettaglio sono segnalate anche nella corrispondente categoria di depositi al dettaglio come «depositi al dettaglio stabili» o «altri depositi al dettaglio» rispettivamente alle voci 2.2.1 e 2.2.2; cfr. l’articolo 428 septricies, paragrafo 2;
— i depositi al dettaglio con scadenza non prima di un anno, che possono essere ritirati anticipatamente prima di un anno al pagamento di una penalità che è stata valutata consistente, nella corrispondente categoria di depositi al dettaglio come «depositi al dettaglio stabili» o «altri depositi al dettaglio» rispettivamente alle voci 2.2.1 e 2.2.2, in linea con l’articolo 25, paragrafo 4, del regolamento delegato (UE) 2015/61; cfr. l’articolo 428 octotricies, paragrafo 3, del CRR.
Questa voce comprende sia le passività non garantite sia quelle garantite.
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|
0040
|
2.2.1. Depositi al dettaglio stabili
Articolo 428 duoquadragies del CRR.
Gli enti segnalano la parte degli importi dei depositi al dettaglio che è coperta da un sistema di garanzia dei depositi di cui alla direttiva 94/19/CE o alla direttiva 2014/49/UE ovvero da un sistema di garanzia dei depositi equivalente di un paese terzo e che rientra in una relazione consolidata che rende il ritiro estremamente improbabile o è detenuta in un conto transattivo, ai sensi rispettivamente dell’articolo 24, paragrafi 2 e 3, del regolamento delegato (UE) 2015/61 della Commissione, se:
— detti depositi non soddisfano i criteri per un tasso superiore di deflusso ai sensi dell’articolo 25, paragrafi 2, 3 o 5, del regolamento delegato (UE) 2015/61, nel qual caso sono segnalati come «altri depositi al dettaglio»; o
— detti depositi non sono stati aperti in paesi terzi nei quali si applica un deflusso superiore ai sensi dell’articolo 25, paragrafo 5, del regolamento delegato (UE) 2015/61, nel qual caso sono segnalati come «altri depositi al dettaglio».
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|
0050
|
2.2.2. Altri depositi al dettaglio
Articolo 428 unquadragies del CRR.
Gli enti segnalano l’importo degli altri depositi al dettaglio diversi dai «depositi al dettaglio stabili» alla voce 2.2.1.
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|
0060
|
2.3 ASF da altri clienti non finanziari (tranne le banche centrali)
Gli enti segnalano le passività fornite da clienti non finanziari all’ingrosso (tranne le banche centrali) che comprendono:
— le passività fornite dall’amministrazione centrale di uno Stato membro o di un paese terzo; cfr. l’articolo 428 quadragies, lettera b), punto i), del CRR;
— le passività fornite da amministrazioni regionali o autorità locali di uno Stato membro o di un paese terzo; cfr. l’articolo 428 quadragies, lettera b), punto ii), del CRR;
— le passività fornite da organismi del settore pubblico di uno Stato membro o di un paese terzo; cfr. l’articolo 428 quadragies, lettera b), punto iii), del CRR;
— le passività fornite da banche multilaterali di sviluppo e organizzazioni internazionali; cfr. l’articolo 428 quadragies, lettera b), punto iv), del CRR;
— le passività fornite da clienti costituiti da società non finanziarie; cfr. l’articolo 428 quadragies, lettera b), punto v), del CRR.
— le passività fornite da unioni di credito, imprese d’investimento personale e intermediari di depositi; cfr. l’articolo 428 quadragies, lettera b), punto vi), del CRR.
|
|
0070
|
2.4 ASF da depositi operativi
Articolo 428 quadragies, lettera a), del CRR; depositi ricevuti per la prestazione di servizi operativi che soddisfano i criteri per i depositi operativi stabiliti all’articolo 27 del regolamento delegato (UE) 2015/61.
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|
0080
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2.5 ASF da passività e linee irrevocabili all’interno di un gruppo o di un sistema di tutela istituzionale se soggette a trattamento preferenziale
Gli enti segnalano qui le passività e le linee irrevocabili per le quali l’autorità competente ha autorizzato il trattamento preferenziale di cui all’articolo 428 nonies del CRR.
|
|
0090
|
2.6 ASF da clienti finanziari e banche centrali
Gli enti segnalano le seguenti passività:
— le passività fornite dalla BCE o dalla banca centrale di uno Stato membro (cfr. l’articolo 428 novotricies, paragrafo 3, lettera c)]: — i) le passività fornite dalla BCE o dalla banca centrale di uno Stato membro a prescindere dal fatto che siano o meno operazioni di finanziamento tramite titoli; cfr. l’articolo 428 novotricies, paragrafo 3, lettera c), punto i), del CRR;
ii) le passività fornite dalla banca centrale di un paese terzo; le passività fornite dalla banca centrale di un paese terzo a prescindere dal fatto che siano o meno operazioni di finanziamento tramite titoli; cfr. l’articolo 428 novotricies, paragrafo 3, lettera c), punto ii), del CRR;
iii) le passività fornite da clienti finanziari; le passività fornite da clienti finanziari a prescindere dal fatto che siano o meno operazioni di finanziamento tramite titoli; cfr. l’articolo 428 novotricies, paragrafo 3, lettera c), punto iii), del CRR;
— le passività fornite da clienti finanziari e banche centrali con scadenza residua pari o superiore a un anno; cfr. l’articolo 428 triquadragies, lettera e), del CRR.
|
|
0100
|
2.7 ASF da passività fornite per le quali la controparte non può essere determinata
Articolo 428 novotricies, paragrafo 3, lettera d), e articolo 428 triquadragies, lettera e), del CRR.
Gli enti segnalano qui le passività per le quali la controparte non può essere determinata, compresi i titoli emessi per i quali il possessore non può essere individuato.
|
|
0110
|
2.8 ASF da passività correlate
Gli enti segnalano le seguenti passività:
— le passività correlate ad attività conformemente all’articolo 428 septies del CRR; cfr. l’articolo 428 novotricies, paragrafo 3, lettera b), del CRR;
— le passività collegate a risparmi regolamentati centralizzati da trattare come correlate ad attività conformemente all’articolo 428 septies, paragrafo 2, lettera a), del CRR;
— le passività collegate a prestiti agevolati e linee di credito e di liquidità da trattare come correlate ad attività conformemente all’articolo 428 septies, paragrafo 2, lettera b), del CRR;
— le passività collegate ad obbligazioni garantite da trattare come correlate ad attività conformemente all’articolo 428 septies, paragrafo 2, lettera c), del CRR;
— le passività collegate ad attività di compensazione di derivati per conto del cliente da trattare come correlate ad attività conformemente all’articolo 428 septies, paragrafo 2, lettera d), del CRR;
— le passività che soddisfano tutte le condizioni di cui all’articolo 428 septies, paragrafo 1, del CRR e sono correlate ad attività conformemente all’articolo 428 septies, paragrafo 1, del CRR.
|
|
0120
|
2.9 ASF da altre passività
Gli enti segnalano quanto segue:
— i debiti rilevati sulla base della data di negoziazione derivanti da acquisti di strumenti finanziari, di valute estere e di merci che si prevede verranno regolati entro il normale ciclo di regolamento o il periodo consueto per la borsa o il tipo di operazioni pertinenti, oppure che non sono stati regolati, ma che tuttavia si prevede verranno regolati; cfr. l’articolo 428 novotricies, paragrafo 3, lettera a), del CRR;
— le passività fiscali differite; è utilizzata come durata residua la data più prossima alla quale il loro importo può essere realizzato; cfr. l’articolo 428 novotricies, paragrafo 1, lettera a), del CRR;
— gli interessi di minoranza; è utilizzata come durata residua la scadenza dello strumento; cfr. l’articolo 428 novotricies, paragrafo 1, lettera b), del CRR;
— le altre passività senza scadenza stabilita, comprese le posizioni corte e quelle con scadenza aperta salvo diversamente specificato nella presente sezione; cfr. l’articolo 428 novotricies, paragrafo 1, del CRR;
— la differenza negativa tra insiemi di attività soggette a compensazione calcolata conformemente all’articolo 428 novotricies, paragrafo 4, del CRR; tutti i derivati passivi sono segnalati come se avessero una durata residua inferiore a un anno;
— le altre passività non contemplate negli articoli da 428 novotricies a 428 triquadragies del CRR; tutti gli elementi di capitale sono segnalati alla voce 2.1 a prescindere dalla loro durata residua; cfr. l’articolo 428 novotricies, paragrafo 3, lettera d), del CRR.
|
PARTE VI: SINTESI NSFR
1.
Osservazioni di carattere specifico
40. Lo scopo di questo modello è fornire informazioni sul coefficiente netto di finanziamento stabile sia per gli enti che segnalano l’NSFR completo (modelli di segnalazione C 80.00 e C 81.00) sia per gli enti che segnalano l’NSFR semplificato (modelli di segnalazione C 82.00 e C 83.00).
41. Conformemente all’articolo 428 ter, paragrafo 1, del CRR, il requisito di finanziamento stabile netto di cui all’articolo 413, paragrafo 1, del CRR è pari al rapporto tra il finanziamento stabile a disposizione dell’ente, di cui ai capi 3 e 6, e il finanziamento stabile richiesto all’ente, di cui ai capi 4 e 7, ed è espresso in percentuale. Le regole per il calcolo del coefficiente sono previste nel capo 2.
42. Le voci delle righe da 0010 a 0210 sono uguali a quelle segnalate nei modelli di segnalazione da C 80.00 a C 83.00.
2.
Istruzioni relative a colonne specifiche
|
Colonna
|
Riferimenti giuridici e istruzioni
|
|
0010
|
Importo
Gli enti segnalano nella colonna 0010 l’importo delle attività, degli elementi fuori bilancio, delle passività e dei fondi propri assegnati alla somma di tutte le categorie di HQLA e durata residua applicabili. Gli importi da segnalare sono quelli prima dell’applicazione dei pertinenti fattori di ASF e di RSF.
|
|
0020
|
Finanziamento stabile richiesto
Gli enti segnalano nella colonna 0020 il finanziamento stabile richiesto calcolato conformemente alla parte sei, titolo IV, capi 4 e 7, del CRR.
|
|
0030
|
Finanziamento stabile disponibile
Gli enti segnalano nella colonna 0030 il finanziamento stabile disponibile calcolato conformemente alla parte sei, titolo IV, capi 3 e 6, del CRR.
|
|
0040
|
Coefficiente
Gli enti segnalano nella colonna 0040 il coefficiente NSFR conformemente all’articolo 428 ter, paragrafo 1, del CRR.
|
3.
Istruzioni relative a righe specifiche
|
Riga
|
Riferimenti giuridici e istruzioni
|
|
0010
|
1. FINANZIAMENTO STABILE RICHIESTO
Voce 1 dei modelli di segnalazione C 80.00 e C 82.00.
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|
0020
|
1.1 RSF da attività detenute presso le banche centrali
Voce 1.1 dei modelli di segnalazione C 80.00 e C 82.00.
|
|
0030
|
1.2 RSF da attività liquide
Voce 1.2 dei modelli di segnalazione C 80.00 e C 82.00.
|
|
0040
|
1.3 RSF da titoli diversi dalle attività liquide
Voce 1.3 dei modelli di segnalazione C 80.00 e C 82.00.
|
|
0050
|
1.4 RSF da prestiti
Voce 1.4 dei modelli di segnalazione C 80.00 e C 82.00.
|
|
0060
|
1.5 RSF da attività correlate
Voce 1.5 dei modelli di segnalazione C 80.00 e C 82.00.
|
|
0070
|
1.6 RSF da attività all’interno di un gruppo o di un sistema di tutela istituzionale se soggette a trattamento preferenziale
Voce 1.6 dei modelli di segnalazione C 80.00 e C 82.00.
|
|
0080
|
1.7 RSF da derivati
Voce 1.7 dei modelli di segnalazione C 80.00 e C 82.00.
|
|
0090
|
1.8 RSF da contributi al fondo di garanzia di una CCP
Voce 1.8 dei modelli di segnalazione C 80.00 e C 82.00.
|
|
0100
|
1.9 RSF da altre attività
Voce 1.9 dei modelli di segnalazione C 80.00 e C 82.00.
|
|
0110
|
1.10 RSF da elementi fuori bilancio
Voce 1.10 dei modelli di segnalazione C 80.00 e C 82.00.
|
|
0120
|
2. FINANZIAMENTO STABILE DISPONIBILE
Voce 2 dei modelli di segnalazione C 81.00 e C 83.00.
|
|
0130
|
2.1 ASF da elementi e strumenti di capitale
Voce 2.1 dei modelli di segnalazione C 81.00 e C 83.00.
|
|
0140
|
2.2 ASF da depositi al dettaglio
Voce 2.2 dei modelli di segnalazione C 81.00 e C 83.00.
|
|
0150
|
2.3 ASF da altri clienti non finanziari (tranne le banche centrali)
Voce 2.3 (ad eccezione di 2.3.0.2) dei modelli di segnalazione C 81.00 e C 83.00.
|
|
0160
|
2.4 ASF da depositi operativi
Voci 2.3.0.2 e 2.5.3.1 del modello di segnalazione C 81.00 e voce 2.4 del modello di segnalazione C 83.00.
|
|
0170
|
2.5 ASF da passività all’interno di un gruppo o di un sistema di tutela istituzionale se soggette a trattamento preferenziale
Voce 2.4 del modello di segnalazione C 81.00 e voce 2.5 del modello di segnalazione C 83.00.
|
|
0180
|
2.6 ASF da clienti finanziari e banche centrali
Voce 2.5 (ad eccezione di 2.5.3.1) del modello di segnalazione C 81.00 e voce 2.6 del modello di segnalazione C 83.00.
|
|
0190
|
2.7 ASF da passività fornite per le quali la controparte non può essere determinata
Voce 2.6 del modello di segnalazione C 81.00 e voce 2.7 del modello di segnalazione C 83.00.
|
|
0200
|
2.8 ASF da passività correlate
Voce 2.8 dei modelli di segnalazione C 81.00 e C 83.00.
|
|
0210
|
2.9 ASF da altre passività
Voci 2.7 e 2.9 del modello di segnalazione C 81.00 e voce 2.9 del modello di segnalazione C 83.00.
|
|
0220
|
3. NSFR
NSFR calcolato conformemente all’articolo 428 ter, paragrafo 1, del CRR.
|
1. Panoramica
| Titolo |
Regolamentazione |
,
1.1 Riferimenti
1.2 Requisiti identificati
1.3 Standard correlati
2. Requisiti identificati
Requisiti
| Fonte |
Requisito |
3. Standard correlati
- Builddate: 01.09.2024 00:00:00 -Doknr: CELEX:32021R0451
- EULAW_HR -
EULAW_HR
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