+Articolo 259 Calcolo degli importi delle esposizioni ponderati per il rischio nell’ambito del SEC-IRBA
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---+Articolo 259 8.

Articolo 259 Calcolo degli importi delle esposizioni ponderati per il rischio nell’ambito del SEC-IRBA

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1. Panoramica

,
Titolo Regolamentazione
Articolo 259 1.

Nell’ambito del SEC-IRBA, l’importo delle esposizioni ponderato per il rischio per una posizione verso la cartolarizzazione è calcolato moltiplicando il valore dell’esposizione della posizione, calcolato conformemente all’articolo 248, per il fattore di ponderazione del rischio applicabile determinato come segue, con un fattore minimo del 15 %:



RW = 1 250  %

se D ≤ KIRB

image

se A ≥ KIRB

image

se A < KIRB < D

dove:

KIRB

è il requisito patrimoniale del portafoglio di esposizioni sottostanti ai sensi dell’articolo 255;

D

è il punto di distacco determinato a norma dell’articolo 256;

A

è il punto di attacco determinato a norma dell’articolo 256;

image

dove:

a

=

– (1/(p * KIRB)]

u

=

D – KIRB

l

=

max (A – KIRB; 0)

dove:

image

dove:

N

è il numero effettivo delle esposizioni nel portafoglio di esposizioni sottostanti calcolato conformemente al paragrafo 4;

LGD

è la perdita media in caso di default ponderata per l’esposizione del portafoglio di esposizioni sottostanti, calcolata conformemente al paragrafo 5;

MT

è la durata del segmento determinata a norma dell’articolo 257.

I parametri A, B, C, D ed E sono determinati secondo la tabella seguente:



 

A

B

C

D

E

Imprese

Senior, granulare (N ≥ 25)

0

3,56

-1,85

0,55

0,07

Senior, non granulare (N < 25)

0,11

2,61

-2,91

0,68

0,07

Non senior, granulare (N ≥ 25)

0,16

2,87

-1,03

0,21

0,07

Non senior, non granulare (N < 25)

0,22

2,35

-2,46

0,48

0,07

Al dettaglio

Senior

0

0

-7,48

0,71

0,24

Non senior

0

0

-5,78

0,55

0,27

Articolo 259 2.
Se il portafoglio IRB sottostante comprende esposizioni al dettaglio e verso imprese, esso è suddiviso in un sottoportafoglio al dettaglio e in un sottoportafoglio verso imprese, e per ciascun sottoportafoglio viene stimato un parametro p separato (con i corrispondenti parametri di input N, KIRB e LGD). Successivamente, viene calcolata la media ponderata del parametro p per l’operazione in base ai parametri p di ciascun sottoportafoglio e al valore nominale delle esposizioni in ciascun sottoportafoglio.
Articolo 259 3.
Se l’ente applica il SEC-IRBA a un portafoglio misto, il calcolo del parametro p si basa solo sulle esposizioni sottostanti soggette al metodo IRB. A tal fine, le esposizioni sottostanti soggette al metodo standardizzato vengono ignorate.
Articolo 259 4.

Il numero effettivo delle esposizioni (N) è calcolato come segue:

image

dove EADi rappresenta il valore dell’esposizione associata all’i-esima esposizione nel portafoglio.

Le esposizioni multiple verso lo stesso debitore sono consolidate e trattate come un’unica esposizione.

Articolo 259 5.

La LGD media ponderata per l’esposizione è calcolata come segue:

image

dove LGDi rappresenta la LGD media associata a tutte le esposizioni a favore dell’i - esimo debitore.

Se il rischio di credito e il rischio di diluizione per i crediti commerciali acquistati sono gestiti in modo aggregato nella cartolarizzazione, l’input LGD corrisponde alla media ponderata delle LGD per il rischio di credito e della LGD del 100 % per il rischio di diluizione. I fattori di ponderazione sono i requisiti patrimoniali del metodo IRB come requisito individuale prescritti rispettivamente per il rischio di credito e per il rischio di diluizione. A tal fine, la presenza di un fondo di riserva unico o di un eccesso di garanzia disponibile per coprire le perdite derivanti dal rischio di credito o dal rischio di diluizione può essere considerata un’indicazione del fatto che questi rischi vengono gestiti in modo aggregato.

Articolo 259 6.

Se la quota dell’esposizione sottostante più elevata nel portafoglio (C1) non supera il 3 %, gli enti possono utilizzare la seguente metodologia semplificata per calcolare N e la LGD media ponderata per l’esposizione,

image

LGD = 0,50

dove

Cm

indica la quota del portafoglio che corrisponde alla somma delle esposizioni m più elevate; e

m

è fissato dall’ente.

Se è disponibile solo C1 e questo importo non supera 0,03, l’ente può fissare la LGD a 0,50 e N come 1/C1.

Articolo 259 7.

Se la posizione è sostenuta da un portafoglio misto e l’ente è in grado di calcolare il KIRB su almeno il 95 % dell’importo delle esposizioni sottostanti conformemente all’articolo 258, paragrafo 1, lettera a), l’ente calcola il requisito patrimoniale per il portafoglio di esposizioni sottostanti come segue:

image

dove

d è la quota dell’importo delle esposizioni sottostanti per le quali l’ente può calcolare il KIRB in rapporto all’importo di tutte le esposizioni sottostanti.

Articolo 259 8.
Se l’ente ha una posizione verso la cartolarizzazione sotto forma di uno strumento derivato a copertura del rischio di mercato, compresi rischio di cambio e rischio di tasso di interesse, può attribuire a tale strumento derivato un fattore di ponderazione del rischio desunto equivalente al fattore di ponderazione del rischio della posizione di riferimento calcolato conformemente al presente articolo.

Ai fini del primo comma, la posizione di riferimento è la posizione di pari rango, sotto tutti gli aspetti, allo strumento derivato oppure, in mancanza di tale posizione di pari rango, la posizione immediatamente subordinata all’operazione in strumenti derivati.

1.1 Riferimenti

1.2 Requisiti identificati

1.3 Standard correlati

2. Requisiti identificati

Requisiti
Fonte Requisito

3. Standard correlati

Standard
Fonte Requisito