+1. Determinazione di “relazione consolidata che rende il ritiro estremamente improbabile”

1. Determinazione di “relazione consolidata che rende il ritiro estremamente improbabile”

Un deposito al dettaglio deve essere considerato come parte di una relazione consolidata, ai fini delle segnalazioni sulla liquidità, nell ’ ipotesi di uno scenario combinato di stress idiosincratico e generalizzato del mercato quando il depositante soddisfa almeno uno dei seguenti criteri:

  • (a) ha con l ’ ente un rapporto contrattuale attivo con una durata minima;
  • (b) ha con l ’ ente un rapporto di prestito per mutui ipotecari o altri prestiti a lungo termine, oppure
  • (c) ha con l ’ ente un numero minimo di prodotti attivi diversi dai prestiti.

2. Determinazione di “conto transattivo , compresi i conti su cui è regolarmente accreditato lo stipendio”

Un deposito al dettaglio deve essere considerato come detenuto in un conto transattivo quando stipendi, redditi o operazioni sono rispettivamente accreditati e addebitate, in modo regolare, su tale conto.

3. In merito a entrambe le considerazioni di cui alla parte 1, titolo II, paragrafi 1 e 2 , dei presenti orientamenti, gli enti devono avere a disposizione i dati storici, anche quelli riguardanti il comportamento dei depositanti, per giustificare la classificazione dei loro depositi.

Pagina 5 di 10 4. Metodologia per l’individ uazione dei prodotti di deposito al dettaglio assoggettati a deflussi più elevati

4.1. I depositi al dettaglio devono essere raggruppati in tre categorie di depositi soggetti a deflussi più elevati sulla base del numero e della rischiosità dei fattori di rischio cui sono esposti, tra quelli descritti nella parte 2 dei presenti orientamenti. Nondimeno, poiché l ’ elenco dei fattori ivi riportato non è esaustivo, gli enti che individuano criteri aggiuntivi che conducono a deflussi più elevati devono tenerne conto nella propria analisi.

4.2. Ai fini delle segnalazioni sulla liquidità, gli enti devono stimare i deflussi più elevati adeguati per ciascuna delle categorie citate, conformemente alla parte 3 dei presenti orientamenti.

1. Panoramica

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Titolo Regolamentazione

1.1 Riferimenti

1.2 Requisiti identificati

1.3 Standard correlati

2. Requisiti identificati

Requisiti
Fonte Requisito

3. Standard correlati

Standard
Fonte Requisito
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