+Articolo 39 2.

Articolo 39 2.

I piani di continuità operativa delle TIC di cui al paragrafo 1:

a) 

sono approvati dall’organo di gestione dell’entità finanziaria;

b) 

sono documentati e facilmente accessibili in caso di emergenza o crisi;

c) 

assegnano risorse sufficienti per la loro esecuzione;

d) 

stabiliscono livelli e tempi di ripristino pianificati per il ripristino e la ripresa delle funzioni e delle principali dipendenze interne ed esterne, anche per quanto riguarda i fornitori terzi di servizi TIC;

e) 

identificano le condizioni che potrebbero richiedere l’attivazione dei piani di continuità operativa delle TIC e le azioni da intraprendere per garantire la disponibilità, la continuità e il ripristino delle risorse TIC delle entità finanziarie a supporto di funzioni essenziali o importanti;

f) 

identificano le misure di ripristino e recupero per le funzioni commerciali essenziali o importanti, i processi di supporto, i patrimoni informativi e le loro interdipendenze per evitare effetti negativi sul funzionamento delle entità finanziarie;

g) 

identificano le misure e le procedure di backup che precisano il perimetro dei dati soggetti a backup e la frequenza minima del backup, in base alla criticità della funzione che utilizza tali dati;

h) 

considerano opzioni alternative laddove il ripristino non sia fattibile a breve termine a causa di costi, rischi, logistica o circostanze impreviste;

i) 

specificano le modalità di comunicazione interna ed esterna, compresi i piani di attivazione dei livelli successivi di intervento;

j) 

sono aggiornati in base agli insegnamenti tratti da incidenti, test, nuovi rischi e minacce identificati, a obiettivi di ripristino modificati, a modifiche di rilievo dell’organizzazione dell’entità finanziaria e delle risorse TIC che supportano funzioni commerciali o essenziali.

Ai fini della lettera f), le misure di cui alla stessa lettera prevedono l’attenuazione delle disfunzioni dei fornitori terzi critici.

1. Panoramica

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Titolo Regolamentazione

1.1 Riferimenti

1.2 Requisiti identificati

1.3 Standard correlati

2. Requisiti identificati

Requisiti
Fonte Requisito

3. Standard correlati

Standard
Fonte Requisito