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+Articolo 133 1. |
Articolo 133 1.Tutti gli elementi seguenti sono classificati come esposizioni in strumenti di capitale:
a)
qualsiasi esposizione che soddisfi tutte le condizioni seguenti:
i)
è irredimibile, nel senso che il rendimento dei fondi investiti può essere conseguito soltanto mediante la vendita dell’investimento o la vendita dei diritti sull’investimento oppure mediante la liquidazione dell’emittente;
ii)
non costituisce un’obbligazione da parte dell’emittente;
iii)
conferisce un credito residuale sulle attività o sul reddito dell’emittente;
b)
strumenti che si qualificherebbero come elementi di classe 1 se emessi da un ente;
c)
strumenti che costituiscono un’obbligazione da parte dell’emittente e soddisfano una qualsiasi delle condizioni seguenti:
i)
l’emittente può differire il regolamento dell’obbligazione a tempo indeterminato;
ii)
l’obbligazione impone, o consente a discrezione dell’emittente, il regolamento mediante l’emissione di un numero fisso di azioni dell’emittente;
iii)
l’obbligazione impone, o consente a discrezione dell’emittente, il regolamento mediante l’emissione di un numero variabile di azioni dell’emittente e, ceteris paribus, qualsiasi variazione del valore dell’obbligazione è attribuibile a, comparabile a e si sviluppa nella stessa direzione della variazione del valore di un numero fisso di azioni dell’emittente;
iv)
il titolare dello strumento ha la possibilità di richiedere che l’obbligazione sia regolata in azioni, fatto salvo il caso in cui sia soddisfatta una delle condizioni seguenti:
1)
nel caso di uno strumento negoziato, l’ente ha dimostrato con soddisfazione dell’autorità competente che lo strumento è negoziato sul mercato più come debito dell’emittente che come suo capitale;
2)
nel caso di strumenti non negoziati, l’ente ha dimostrato con soddisfazione dell’autorità competente che lo strumento dovrebbe essere trattato come una posizione debitoria;
d)
obbligazioni debitorie e altri titoli, partnership, derivati o altri veicoli strutturati in maniera tale che la sostanza economica sia simile alle esposizioni di cui alle lettere a), b) e c), comprese le passività il cui rendimento è collegato a quello degli strumenti di capitale;
e)
esposizioni in strumenti di capitale che sono registrate come prestito ma derivano da un debt-equity swap (conversione del debito in azioni) effettuato nel contesto di regolari operazioni di realizzo o di ristrutturazione del debito. Ai fini del primo comma, lettera c), punto iii), le obbligazioni includono quelle che richiedono o consentono il regolamento mediante l’emissione di un numero variabile di azioni dell’emittente, per le quali la variazione del valore monetario dell’obbligazione è pari alla variazione del valore equo di un numero fisso di azioni moltiplicato per un fattore specificato, dove tanto il fattore quanto il numero di azioni di riferimento sono fissi. Ai fini del primo comma, lettera c), punto iv), qualora sia soddisfatta una delle condizioni ivi previste, l’ente può scomporre i rischi a fini regolamentari, previa autorizzazione dell’autorità competente; 1. Panoramica
1.1 Riferimenti1.2 Requisiti identificati1.3 Standard correlati2. Requisiti identificati
3. Standard correlati
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