+Articolo 325 vicies Sensibilità al rischio vega
---+Articolo 325 vicies 1.
---+Articolo 325 vicies 2.
---+Articolo 325 vicies 3.
---+Articolo 325 vicies 4.
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Articolo 325 vicies Sensibilità al rischio vega
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1. Panoramica
| Titolo |
Regolamentazione |
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Articolo 325 vicies 1.
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Gli enti calcolano la sensibilità al rischio vega di un'opzione rispetto ad un determinato fattore di rischio k come segue:
dove:
▼M8
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sk
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=
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sensibilità al rischio vega di un'opzione;
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k
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=
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uno specifico fattore di rischio vega, costituito da una volatilità implicita;
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volk
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=
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il valore di tale fattore di rischio, che dovrebbe essere espresso in percentuale; e
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x, y
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=
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fattori di rischio diversi rispetto a volk nella funzione di determinazione del prezzo Vi.
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Articolo 325 vicies 2.
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Nel caso di classi di rischio in cui i fattori di rischio vega hanno una dimensione scadenza, ma le norme relative alla classificazione dei fattori di rischio non sono applicabili poiché le opzioni non hanno una scadenza, gli enti associano tali fattori di rischio alla scadenza più lunga prevista. Tali opzioni sono soggette alla maggiorazione per i rischi residui.
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Articolo 325 vicies 3.
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Nel caso di opzioni che non hanno uno strike o una barriera e di opzioni che hanno più strike o barriere, gli enti applicano la classificazione in strike e scadenze utilizzata internamente dall'ente per determinare il prezzo dell'opzione. Tali opzioni sono anch'esse soggette alla maggiorazione per i rischi residui.
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Articolo 325 vicies 4.
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Gli enti non calcolano il rischio vega per i segmenti di cartolarizzazione inclusi nell'ACTP di cui all'articolo 325, paragrafi 6, 7 e 8, che non hanno una volatilità implicita. Per tali segmenti di cartolarizzazione si calcolano i requisiti di fondi propri rispetto al rischio delta e al rischio di curvatura.
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1.1 Riferimenti
1.2 Requisiti identificati
1.3 Standard correlati
2. Requisiti identificati
Requisiti
| Fonte |
Requisito |
3. Standard correlati
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