+1. Orientamenti ABE sui depositi al dettaglio assoggettati a deflussi differenti ai fini delle segnalazioni sulla liquidità, ai sensi del regolamento (UE) n. 575/2013 (regolamento sui requisiti patrimoniali, CRR)
---+Valore giuridico degli orientamenti
------+1. Il presente documento contiene orientamenti emanati ai sensi dell ’ articolo 16 del regolamento …
------+2. Gli orientamenti presentano il parere dell ’ ABE in merito alle prassi di vigilanza adeguate all …
---+Obblighi di notifica
------+3. Ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 3, del regolamento ABE, le autorità competenti sono tenute …
------+4. Le notifiche sono pubblicate sul sito web dell’ABE, ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 3, del …
---+Indice
---+Titolo I – Oggetto, ambito d ’ applicazione e definizioni
---+Titolo II – Orientamenti sull ’ individuazione di prodotti di deposito al dettaglio assoggettati a deflussi più elevati
------+Parte 1 – Considerazioni generali
------+1. Determinazione di “relazione consolidata che rende il ritiro estremamente improbabile”
------+Parte 2 – Fattori che influenzano la stabilità dei prodotti di deposito al dettaglio
------+5. Valore del deposito al dettaglio
------+1. Prodotti che sono collegati ad un tasso (rate-driven) o che offrono condizioni preferenziali
------+7. Depositi a termine in scadenza o con periodo di preavviso
------+9. Valuta dei depositi
------+10. Depositi di non residenti
------+11. Depositi collegati ai prodotti (product-linked)
------+12. Altre caratteristiche
------+Parte 3
------+13. Determinazione di deflussi più elevati
------+13. Determining higher outflows
---+Titolo III – Disposizioni finali e attuazione
------+14. Data di applicazione

1. Orientamenti ABE sui depositi al dettaglio assoggettati a deflussi differenti ai fini delle segnalazioni sulla liquidità, ai sensi del regolamento (UE) n. 575/2013 (regolamento sui requisiti patrimoniali, CRR)

1. Orientamenti ABE sui depositi al dettaglio assoggettati a deflussi differenti ai fini delle segnalazioni sulla liquidità, ai sensi del regolamento (UE) n. 575/2013 (regolamento sui requisiti patrimoniali, CRR)

1. Panoramica

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Titolo Regolamentazione
Valore giuridico degli orientamenti

Valore giuridico degli orientamenti

Obblighi di notifica

Obblighi di notifica

Indice

Titolo I – Oggetto, ambito d’applicazione e defin izioni 5

Titolo II – Orientamenti sull’individuazione di prodotti di deposito al dettaglio assoggettati a deflussi più elevati 5

Titolo III – Disposizioni finali e attuazione 10

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Titolo I – Oggetto, ambito d ’ applicazione e definizioni

Conformemente all ’ articolo 421, paragrafo 3, del CRR, i presenti orientamenti mirano ad armonizzare i criteri di individuazione e categorizzazione dei depositi al dettaglio assoggettati a deflussi differenti da quelli specificati come minimi all ’ articolo 421, paragrafi 1 e 2, del CRR, nonché i criteri di definizione di tali prodotti ai fini delle segnalazioni sulla liquidità. Pertanto, l ’ ambito d ’ applicazione dei presenti orientamenti è incentrato sui depositi assoggettati a deflussi più elevati.

I presenti orientamenti si applicano ai fini dei requisiti di liquidità su base individuale e consolidata degli enti ai sensi del CRR, parte uno, titolo II.

L ’ ambito d ’ applicazione degli orientamenti comprende tutti i depositi al dettaglio previsti dall’articolo 421 del CRR, inclusi i depositi che soddisfano le condizioni di cui all ’ articolo 421, paragrafo 1, ossia i depositi coperti da un sistema di garanzia dei depositi e che sono parte di una relazione consolidata o sono detenuti in un conto transattivo, che mostrano caratteristiche connesse con deflussi più elevati.

Titolo II – Orientamenti sull ’ individuazione di prodotti di deposito al dettaglio assoggettati a deflussi più elevati

Titolo II – Orientamenti sull ’ individuazione di prodotti di deposito al dettaglio assoggettati a deflussi più elevati

Titolo III – Disposizioni finali e attuazione

Titolo III – Disposizioni finali e attuazione

1.1 Riferimenti

1.2 Requisiti identificati

1.3 Standard correlati

2. Requisiti identificati

Requisiti
Fonte Requisito

3. Standard correlati

Standard
Fonte Requisito
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