+89. L’IFRS 9, paragrafo B5.5.37, non definisce il default, ma richiede agli enti creditizi di …
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89. L’IFRS 9, paragrafo B5.5.37, non definisce il default, ma richiede agli enti creditizi di …
L’IFRS 9, paragrafo B5.5.37, non definisce il default, ma richiede agli enti creditizi di applicare una definizione di default coerente con la definizione utilizzata ai fini della gestione del rischio di credito interno. L’IFRS 9, paragrafo B5.5.37, include inoltre la presunzione relativa che il default si verifichi se l’attività finanziaria è scaduta da almeno 90 giorni. Nell’adottare una definizione di default ai fini contabili, gli enti creditizi dovrebbero ispirarsi alla definizione adottata ai fini normativi nell’articolo 178 del regolamento (UE) 575/201315 , che comprende quanto segue: - a. un criterio qualitativo secondo il quale “l’ente giudica improbabile che, senza il ricorso ad azioni quale l’escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente alle sue obbligazioni creditizie verso l’ente stesso, la sua impresa madre o una delle sue filiazioni” (casi di “inadempienza probabile”); e
- b. un indicatore oggettivo per il quale “il debitore è in arretrato da oltre 90 giorni su una obbligazione creditizia rilevante verso l’ente, la sua impresa madre o una delle sue filiazioni”, equivalente alla presunzione relativa di cui all’IFRS 9, paragrafo B5.5.37.
15 L’ABE ha pubblicato gli Orientamenti sull’applicazione della definizione di default ai sensi dell’articolo 178 del regolamento (UE) n. 575/2013.
1. Panoramica
| Titolo |
Regolamentazione |
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1.1 Riferimenti
1.2 Requisiti identificati
1.3 Standard correlati
2. Requisiti identificati
Requisiti
| Fonte |
Requisito |
3. Standard correlati
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