+Orientamenti congiunti (JC/GL/2014/01)
---+Orientamenti congiunti sulla convergenza delle prassi di vigilanza riguardo alla coerenza degli accordi di coordinamento in materia di vigilanza per i conglomerati finanziari
------+Status giuridico degli orientamenti
------+Obblighi di comunicazione
------+Titolo I. Oggetto e ambito
---------+1. I presenti orientamenti soddisfano l’obbligo di cui all’articolo 11, paragrafo 1, della …
---------+2. Gli orientamenti si propongono di chiarire e migliorare la cooperazione tra le autorità …
---------+3. L’articolo 11, paragrafo 1, della direttiva 2002/87/CE definisce i compiti dell’autorità …
---------+4. I presenti orientamenti si rivolgono alle autorità competenti definite all’articolo 2, paragrafo …
---------+5. Salvo diversa indicazione, i riferimenti contenuti nei presenti orientamenti riguardale …
------+Titolo II.Processo di mappatura, struttura della cooperazione e accordi di coordinamento
---------+6. La mappatura è un processo di raccolta e analisi delle informazioni utili a identificare quelle …
------+Processo di mappatura
---------+7. Il coordinatore dovrebbe attuare un processo di mappaturain collaborazione con le altre autorità …
---------+8. Il processo di mappaturadovrebbe essere attuatotenendo conto del processodi individuazione …
---------+9. Il processo di mappaturadovrebbe implicare la raccolta e l’analisi delle informazioni necessarie …
---------+10. Il coordinatore dovrebbe garantire che il processo di mappaturasia svolto sulla basedei …
---------+11. Il processo di mappatura dovrebbe: a) tener conto dell’esito dei processi di mappatura svolti a …
---------+12. Per preparare il progetto di mappatura e trasmetterlo alle autorità competenti rilevanti …
---------+13. La mappatura dovrebbe essere aggiornata regolarmente, almeno una volta all’anno, alla luce dei …
---------+14. La mappatura dovrebbe tener conto di tutte le imprese rilevanti ai fini della vigilanza …
---------+15. Per le imprese rilevanti ai fini della vigilanza di cui al paragrafo 14, la mappatura dovrebbe …
---------+16. Il coordinatore dovrebbe effettuarela mappatura utilizzando il modello di cui all’allegato 1.
------+Struttura della cooperazione
---------+17. Il coordinatore dovrebbe decidere se, sulla base dei risultati dell’esercizio di mappatura, al …
---------+18. Il numero dei partecipanti alle riunioni o alle attività correlate alla vigilanza supplementare …
------+Accordi di coordinamento scritti tra il coordinatore e le autorità competenti
---------+19. Gli accordi di coordinamento scritti definiti ai fini della vigilanza settoriale dovrebbero …
---------+20. Le aggiunte dovrebbero essere adattate in modo da rispecchiare la natura, le dimensioni e la …
---------+21. In alternativa, il coordinatore e le autorità competenti potrebbero accordarsi sulla …
------+Accordi di coordinamento con le autorità di vigilanza di paesi terzi
---------+22. Qualora un conglomerato finanziario abbia imprese significative in paesi terzi, il coordinatore …
------+Titolo III. Coordinamento dello scambio di informazioni sia in situazioni normali sia in situazioni di emergenza
------+Ambito e frequenza
---------+23. L’ambito dello scambio di informazioni tra le autorità competenti dovrebbe comprendere tutte le …
---------+24. Lo scambio di informazioni tra il coordinatore e le autorità competenti dovrebbe rispecchiare …
---------+25. Le autorità competenti dovrebbero concordare la frequenza, i formati e i modelli per il …
---------+26. In caso di richiesta di informazioni pertinenti da parte di un’altra autorità competente …
------+Raccolta delle informazioni
---------+27. Le autorità competenti dovrebbero raccogliere le informazioni provenienti dalle imprese …
---------+28. Il coordinatore dovrebbe gestire le richieste di informazioni sul conglomerato finanziario. Il …
------+Canali di comunicazione
---------+29. Le autorità competenti e il coordinatore dovrebbero prendere in considerazione l’uso di tuttii …
------+Comunicazione con il conglomerato finanziario
---------+30. Il coordinatore dovrebbe essere responsabile della comunicazione con l’impresa madre a capo del …
------+Comunicazione in situazioni di emergenza
---------+31. Qualora individui una situazione di emergenza suscettibile di incidere sulle imprese …
------+Titolo IV. Valutazione di vigilanza dei conglomerati finanziari
------+Valutazione della situazione finanziaria di un conglomerato finanziario
---------+32. Il coordinatore dovrebbe avviare un dialogo con le autorità competenti interessate al fine di …
---------+33. Il coordinatore dovrebbe garantire che il dialogo porti a individuare: a) le principali …
------+Valutazione delle politiche in materia di adeguatezza patrimoniale
---------+34. Il coordinatore e le autorità competenti rilevanti dovrebbero rivedere le politiche in materia …
---------+35. Tali valutazioni non recano pregiudizio ai requisiti di adeguatezza patrimoniale definiti nella …
---------+36. Il coordinatore è incaricato della valutazione delle politiche in materia di adeguatezza …
---------+37. Per quanto riguarda i calcoli relativi all’adeguatezza patrimoniale, il coordinatore dovrebbe …
------+Valutazione della concentrazione dei rischi
---------+38. Per esercitarela vigilanza supplementare sulla concentrazione dei rischi delle imprese …
---------+39. Tenuto conto della struttura del conglomerato finanziario, il coordinatore e le autorità …
---------+40. Le informazioni scambiate tra il coordinatore e le autorità competenti possono includere, se …
---------+41. Il coordinatore e le autorità competenti dovrebbero informarsi a vicenda in merito a eventuali …
------+Valutazione delle operazioni intragruppo
---------+42. Per effettuare la vigilanza supplementare delle operazioni intragruppo delle imprese …
---------+43. Il coordinatore e le autorità competenti dovrebbero decidere se richiedere o meno ulteriori …
---------+44. Il coordinatore e le autorità competenti dovrebbero concordare quanto segue: a) le tipologie di …
---------+45. Il coordinatore e le autorità competenti dovrebbero informarsi a vicenda in merito a eventuali …
------+Valutazione dei meccanismi di controllo interno e delle procedure di gestione del rischio
---------+46. Ai fini della valutazione delle procedure di gestione del rischio e dei meccanismi di controllo …
---------+47. Le autorità competenti dovrebbero fornire al coordinatore informazioni utili per quanto …
---------+48. Il coordinatore dovrebbe discutere le singole valutazioni e la valutazione complessiva con le …
------+Titolo V. Pianificazione della vigilanza e coordinamento delle attività di vigilanza sia in situazioni normali sia in situazioni di emergenza
------+Pianificazione e coordinamento delle attività di vigilanza
---------+49. A seguito dell’analisi effettuata in conformità del titolo IV e in collaborazione con le …
---------+50. In caso sussistanole specifiche modalità procedurali di cui al paragrafo 17, il coordinatore …
---------+51. Se non è presente alcun argomento specificoin materia di vigilanza supplementarenell’agenda …
------+Piano di azione coordinato
---------+52. Qualora venga istituito un solo collegio settoriale, le attività relative alla vigilanza dei …
---------+53. Laddove sia stato aggiunto un argomento all’agenda della riunione del collegio settoriale per …
------+Condivisione e delega di compiti
---------+54. Il coordinatore dovrebbe gestire la discussione – alla luce delle norme settoriali vigenti – …
------+Piano di emergenza
---------+55. I piani di emergenza esistenti, sviluppati a livello settoriale ai fini della cooperazione …
------+Titolo VI. Processi decisionali fra le autorità competenti
---------+56. Il titolo VI illustra le procedure che dovrebbero essere seguite da parte delle autorità …
------+Procedure da utilizzare nei processi di consultazione
---------+57. I processi di consultazione di cui al presente titolo sono: a) processo di consultazione …
---------+58. Durante lo svolgimento delle consultazioni, le autorità competenti dovrebbero procedere come …
------+Procedure da utilizzare nei processi di accordo
---------+59. I processi di accordo di cui al presente titolo sono i seguenti: a) il processo di accordo in …
---------+60. Nel raggiungere l’accordo, le autorità competenti dovrebbero procedere come segue: a) prima …
------+Procedure da utilizzare nel riesame annuale delle esenzioni
---------+61. Nell’effettuare il riesame annuale delle esenzioni applicate per l’attuazione della vigilanza …
------+Procedure da utilizzare nel coordinamento delle misure di esecuzione
---------+62. Per coordinare le misure di esecuzione da adottare e le azioni di vigilanza da realizzare ai …
---------+63. Nel coordinare le misure di esecuzione, dovrebbero essere applicate le procedure di scambio …
------+Titolo VII. Disposizioni finali e attuazione
---------+64. I presenti orientamenti si applicano a partire dalla data dell’obbligo di comunicazione di cui …
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Orientamenti congiunti (JC/GL/2014/01)

Orientamenti congiunti (JC/GL/2014/01)

https://www.eba.europa.eu/activities/single-rulebook/regulatory-activities/financial-conglomerates/guidelines-convergence-supervisory-practices-relating-consistency-supervisory-coordination – PDF

1. Panoramica

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Titolo Regolamentazione
Orientamenti congiunti sulla convergenza delle prassi di vigilanza riguardo alla coerenza degli accordi di coordinamento in materia di vigilanza per i conglomerati finanziari

Orientamenti congiunti sulla convergenza delle prassi di vigilanza riguardo alla coerenza degli accordi di coordinamento in materia di vigilanza per i conglomerati finanziari

1.1 Riferimenti

1.2 Requisiti identificati

1.3 Standard correlati

2. Requisiti identificati

Requisiti
Fonte Requisito

3. Standard correlati

Standard
Fonte Requisito

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