+Articolo 383 Metodo standardizzato
---+Articolo 383 1.
---+Articolo 383 2.
---+Articolo 383 3.
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Articolo 383 Metodo standardizzato
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1. Panoramica
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Regolamentazione |
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Articolo 383 1.
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L’autorità competente concede a un ente l’autorizzazione a calcolare i suoi requisiti di fondi propri per il rischio di CVA per un portafoglio di operazioni con una o più controparti utilizzando il metodo standardizzato conformemente al paragrafo 3 del presente articolo dopo aver valutato se l’ente soddisfa i requisiti seguenti:
a)
l’ente ha istituito un’unità distinta responsabile della gestione globale del rischio dell’ente e della copertura del rischio di CVA;
b)
per ciascuna controparte interessata, l’ente ha sviluppato un modello del CVA regolamentare per calcolare il CVA di tale controparte conformemente all’articolo 383 bis;
c)
per ciascuna controparte interessata, l’ente è in grado di calcolare, almeno su base mensile, le sensibilità del proprio CVA ai fattori di rischio interessati come stabilito in conformità dell’articolo 383 ter;
d)
per tutte le posizioni in coperture ammissibili riconosciute in conformità dell’articolo 386 ai fini del calcolo dei requisiti di fondi propri per il rischio di CVA utilizzando il metodo standardizzato, l’ente è in grado di calcolare, almeno su base mensile, le sensibilità di tali posizioni ai fattori di rischio pertinenti determinati conformemente all’articolo 383 ter;
e)
l’ente ha istituito un’unità di controllo del rischio, che è indipendente dalle unità di negoziazione e dall’unità di cui alla lettera a) e riferisce direttamente all’organo di amministrazione; tale unità di controllo del rischio è responsabile dell’elaborazione e dell’applicazione del metodo standardizzato ed elabora e analizza mensilmente relazioni sui risultati di tale metodo e, inoltre, l’unità di controllo del rischio valuta l’adeguatezza dei limiti in materia di attività di negoziazione dell’ente e include i risultati di tale valutazione nelle sue relazioni mensili; l’unità di controllo del rischio dispone di un numero sufficiente di membri del personale aventi un livello di competenze adeguato ad adempiere i propri compiti.
Ai fini del primo comma, lettera c), del presente paragrafo, la sensibilità del CVA di una controparte rispetto a un fattore di rischio indica la variazione relativa del valore di tale CVA, risultante dalla variazione del valore di uno dei fattori di rischio pertinenti per tale CVA, calcolata utilizzando il modello del CVA regolamentare dell’ente conformemente agli articoli 383 decies e 383 undecies. Ai fini del primo comma, lettera d), del presente paragrafo, la sensibilità di una posizione in una copertura ammissibile rispetto a un fattore di rischio consiste nella variazione relativa del valore di tale posizione, risultante dalla variazione del valore di uno dei fattori di rischio pertinenti per tale posizione, calcolata utilizzando il modello di determinazione del prezzo dell’ente conformemente agli articoli 383 decies e 383 undecies.
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Articolo 383 2.
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Ai fini del calcolo dei requisiti di fondi propri per il rischio di CVA si applicano le definizioni seguenti:
1)
«classe di rischio», una delle categorie seguenti:
a)
rischio di tasso di interesse;
b)
rischio di differenziali creditizi della controparte;
c)
rischio di differenziali creditizi di riferimento;
e)
rischio di posizione in merci;
2)
«portafoglio CVA», il portafoglio composto dal CVA aggregato e dalle coperture ammissibili di cui al paragrafo 1, lettera d);
3)
«CVA aggregato», la somma dei CVA calcolati utilizzando il modello del CVA regolamentare per le controparti di cui al paragrafo 1, primo comma.
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Articolo 383 3.
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Gli enti determinano i requisiti di fondi propri per il rischio di CVA utilizzando il metodo standardizzato come somma dei seguenti requisiti di fondi propri calcolati conformemente all’articolo 383 ter:
a)
i requisiti di fondi propri per il rischio delta che rilevano il rischio di variazioni nel portafoglio CVA dell’ente dovute a fluttuazioni dei pertinenti fattori di rischio non connessi alla volatilità;
b)
i requisiti di fondi propri per il rischio vega che rilevano il rischio di variazioni nel portafoglio CVA dell’ente dovute a fluttuazioni dei pertinenti fattori di rischio connessi alla volatilità.
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1.1 Riferimenti
1.2 Requisiti identificati
1.3 Standard correlati
2. Requisiti identificati
Requisiti
| Fonte |
Requisito |
3. Standard correlati
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