+184. Nell’effettuare prove di stress sul rischio inerente ai prestiti in valuta estera, gli enti …
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184. Nell’effettuare prove di stress sul rischio inerente ai prestiti in valuta estera, gli enti …
Nell’effettuare prove di stress sul rischio inerente ai prestiti in valuta estera, gli enti dovrebbero considerare quanto segue: - a) il tipo di regime dei tassi di cambio e il modo in cui ciò potrebbe influire sull’evoluzione del tasso di cambio tra le valute nazionali e straniere;
- b) l’impatto della sensibilità delle oscillazioni del tasso di cambio sul rating/punteggio di un prenditore di credito e sulla capacità di servizio del debito;
- c) la potenziale concentrazione dell’attività di finanziamento (lending) in una singola valuta estera o in un numero limitato di valute estere altamente correlate;
- d) la potenziale concentrazione dell’attività di finanziamento in alcuni settori specifici dell’economia, nella valuta del Paese, che hanno un’attività principale in Paesi o mercati valutari esteri e la corrispondente evoluzione di tali settori altamente correlata con le valute estere; e
- e) la capacità di garantire finanziamenti per questo tipo di portafoglio; per gli enti che applicano modelli interni per il calcolo dei requisiti patrimoniali per il rischio di credito, il rischio aggiuntivo inerente al finanziamento in valute estere dovrebbe tradursi in una maggiore ponderazione del rischio di tali attività e l’elenco non esaustivo delle variabili utilizzato nei modelli dovrebbe includere le disparità dei tassi di interessi, il rapporto tra prestito/valore (Loan-to-Value Ratio – LTR), la volatilità e la correlazione tra valute.
1. Panoramica
| Titolo |
Regolamentazione |
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1.1 Riferimenti
1.2 Requisiti identificati
1.3 Standard correlati
2. Requisiti identificati
Requisiti
| Fonte |
Requisito |
3. Standard correlati
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