+8.2 Determinazione del livello di capitale
---+116. Ai fini della determinazione del livello di capitale, le autorità competenti dovrebbero: ( ) …
---+117. Laddove agisca da autorità di vigilanza su base consolidata, l’autorità competente dovrebbe …
---+118. Se un richiedente appartenente a un gruppo bancario presenta domanda di deroga in materia di …
---+119. Se l’autorità competente, nell’esercizio della propria discrezionalità, ritiene di essere in …
---+120. Laddove l’autorità competente ritenga che la deroga in materia di capitale non possa essere …

8.2 Determinazione del livello di capitale

8.2 Determinazione del livello di capitale

1. Panoramica

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Titolo Regolamentazione
116. Ai fini della determinazione del livello di capitale, le autorità competenti dovrebbero: ( ) …

Ai fini della determinazione del livello di capitale, le autorità competenti dovrebbero:

(16 ) «Fatte salve le altre condizioni generali previste dal diritto nazionale, le autorità competenti negano l’autorizzazione ad iniziare l’attività di ente creditizio quando un ente creditizio non dispone di fondi propri distinti o nei casi in cui il suo capitale iniziale sia inferiore a 5 milioni di EUR».

(17 ) «Gli Stati membri possono concedere l’autorizzazione a categorie particolari di enti creditizi il cui capitale iniziale è inferiore a quello specificato al paragrafo 1, subordinatamente alle condizioni seguenti:

  • a) il capitale iniziale non è inferiore ad 1 milione di EUR;
  • b) gli Stati membri interessati notificano alla Commissione e all’ABE le ragioni per cui si avvalgono di detta facoltà».

(18 ) Capitale primario di classe 1 (CET1), capitale di classe 1 (T1), requisiti patrimoniali totali.

(19 ) Coefficiente di leva finanziaria.

  • a) individuare in maniera adeguata i rischi (e le relative attività ponderate per il rischio) sulla base del piano aziendale esaminato conformemente alla sezione 7.2.6 nonché stimare i requisiti di fondi propri (basati sul rischio e sulla leva finanziaria) per almeno tre anni (ossia i fondi propri necessari a coprire la piena conformità rispetto ai requisiti prudenziali durante e alla fine dei primi tre anni, tenendo conto delle perdite cumulate previste per tale orizzonte temporale);
  • b) sommare al capitale iniziale le perdite cumulate previste per i primi tre anni;
  • c) selezionare il valore più elevato tra a) o b) (20 ).

Le autorità competenti dovrebbero accertarsi che la stima dei requisiti di fondi propri di cui alla lettera a) del presente punto (21 ) sia l’importo più elevato (22 ) derivante dallo scenario del caso di base o dallo scenario di stress severo ma plausibile (23 ) del piano aziendale rivisto conformemente alla sezione 7.2.6. Le autorità competenti dovrebbero assicurare che l’importo più elevato così individuato costituisca la base per il calcolo del capitale che l’ente creditizio richiedente dovrebbe avere a disposizione al momento dell’autorizzazione, come ulteriormente specificato nella sezione 8.3. La quota del capitale al momento dell’autorizzazione da versare prima dell’inizio delle attività è determinata conformemente al punto 123.

117. Laddove agisca da autorità di vigilanza su base consolidata, l’autorità competente dovrebbe …

Laddove agisca da autorità di vigilanza su base consolidata, l’autorità competente dovrebbe valutare l’impatto previsto, sulla base del piano aziendale riesaminato conformemente alla sezione 7.2.6, dell’ente creditizio recentemente autorizzato sui requisiti patrimoniali a livello consolidato. A tal fine, l’autorità competente dovrebbe fare affidamento sull’analisi del perimetro di consolidamento valutato conformemente al punto 33.

118. Se un richiedente appartenente a un gruppo bancario presenta domanda di deroga in materia di …

Se un richiedente appartenente a un gruppo bancario presenta domanda di deroga in materia di capitale a norma dell’articolo 7 o dell’articolo 10 del CRR, le autorità competenti possono valutare, nel contesto dei loro poteri discrezionali ai sensi delle disposizioni di cui sopra, l’ammissibilità del richiedente all’applicazione della deroga in modo rigoroso e scrupoloso, tenendo conto delle particolarità della domanda di autorizzazione.

(20 ) Le figure 1, 2 e 3 di cui all’allegato illustrano i seguenti casi: a) la figura 1 fornisce un esempio del caso in cui i requisiti di fondi propri siano superiori al capitale iniziale e alle perdite annuali cumulate; b) la figura 2 fornisce un esempio del caso in cui il capitale iniziale sommato alle perdite annuali cumulate sia superiore ai requisiti di fondi propri stimati; c) la figura 3 fornisce un esempio di variazione dell’importo più elevato del capitale iniziale e delle perdite e dei requisiti di fondi propri nel corso dei tre anni considerati per determinare il capitale al momento dell’autorizzazione.

(21 ) E le relative perdite cumulative previste utilizzate per determinare l’importo di cui alla lettera b) del presente punto.

(22 ) In alcuni casi è lo scenario di base del piano aziendale piuttosto che lo scenario avverso (entrambi adeguatamente contestati dall’autorità competente, se necessario) che può portare alla determinazione di requisiti di fondi propri più elevati (in ragione, ad esempio, di una crescita più sostenuta dell’attività) e di conseguenza a requisiti patrimoniali più elevati nel loro complesso (compreso il calcolo delle perdite attese nel corso dei tre anni dell’orizzonte temporale di programmazione). In tal caso, i requisiti di fondi propri stimati più elevati nel contesto dell’orizzonte del primo triennio e le perdite accumulate per i primi tre anni in base allo scenario di base determinerebbero la quantità richiesta di capitale.

(23 ) La considerazione delle perdite previste nello scenario di stress dovrebbe mirare ad assicurare un livello adeguato di resilienza dell’ente creditizio nel periodo iniziale di attività, anche in ragione del fatto che il requisito di fondi propri aggiuntivo non è ancora stato determinato.

119. Se l’autorità competente, nell’esercizio della propria discrezionalità, ritiene di essere in …

Se l’autorità competente, nell’esercizio della propria discrezionalità, ritiene di essere in grado di effettuare una valutazione rigorosa e scrupolosa e stabilisce che le condizioni pertinenti di cui al CRR sono soddisfatte e che la deroga può essere concessa, e tale deroga viene concessa al momento dell’autorizzazione, il capitale al momento dell’autorizzazione (e il relativo pagamento) dovrebbe essere determinato in maniera coerente rispetto ai punti 116 e 117 tenendo conto della deroga stessa.

120. Laddove l’autorità competente ritenga che la deroga in materia di capitale non possa essere …

Laddove l’autorità competente ritenga che la deroga in materia di capitale non possa essere concessa al momento dell’autorizzazione, il livello del capitale dovrebbe essere determinato dall’autorità competente secondo la metodologia di cui ai punti 116 e 117. In casi specifici nei quali ritenga che la deroga non possa essere concessa al momento dell’autorizzazione, ma vi siano ragionevoli motivi per ritenere che possa essere concessa in una fase successiva, l’autorità competente può attuare misure destinate ad attenuare l’impatto del livello di capitale al momento dell’autorizzazione.

1.1 Riferimenti

1.2 Requisiti identificati

1.3 Standard correlati

2. Requisiti identificati

Requisiti
Fonte Requisito

3. Standard correlati

Standard
Fonte Requisito
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