+Reportistica interna
---+63. I sistemi di reportistica interna dell’ente sui rischi dovrebbero fornire informazioni …
---+64. La reportistica interna dovrebbe essere consegnata all’organo di gestione o ai suoi delegati e …
---+65. I rapporti sull’IRRBB dovrebbero fornire informazioni aggregate, nonché dettagli di supporto …
---+66. I rapporti sull’IRRBB dovrebbero, su base regolare, includere i risultati delle revisioni e …
---+67. Mentre la tipologia dei rapporti predisposti per l’organo di gestione o per i suoi delegati …
---+68. Sulla base di tali rapporti, l’organo di gestione o i suoi delegati dovrebbero essere in grado …
---+69. Il sistema di misurazione interno dovrebbe generare reportistiche in un formato che consenta ai …
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Reportistica interna
Reportistica interna
1. Panoramica
| Titolo |
Regolamentazione |
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63. I sistemi di reportistica interna dell’ente sui rischi dovrebbero fornire informazioni …
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I sistemi di reportistica interna dell’ente sui rischi dovrebbero fornire informazioni tempestive, puntuali e complete circa le esposizioni all’IRRBB. La reportistica interna dovrebbe avere come frequenza minima quella trimestrale.
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64. La reportistica interna dovrebbe essere consegnata all’organo di gestione o ai suoi delegati e …
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La reportistica interna dovrebbe essere consegnata all’organo di gestione o ai suoi delegati e contenere informazioni ai livelli di aggregazione pertinenti (per livello di consolidamento e valuta), e dovrebbe essere rivista periodicamente. I rapporti dovrebbero contenere informazioni pertinenti per il particolare livello di amministrazione a cui sono destinate (ad es., organo di gestione, alta dirigenza) e adeguati alla situazione specifica dell’ente e dello scenario economico.
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65. I rapporti sull’IRRBB dovrebbero fornire informazioni aggregate, nonché dettagli di supporto …
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I rapporti sull’IRRBB dovrebbero fornire informazioni aggregate, nonché dettagli di supporto sufficienti per consentire all’organo di gestione o ai suoi delegati di valutare la sensibilità dell’ente ai mutamenti delle condizioni di mercato e ad altri importanti fattori di rischio. Il contenuto dei rapporti dovrebbe riflettere le variazioni del profilo di rischio dell’ente e del contesto economico nonché comparare l’esposizione corrente con i limiti previsti nelle politiche.
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66. I rapporti sull’IRRBB dovrebbero, su base regolare, includere i risultati delle revisioni e …
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I rapporti sull’IRRBB dovrebbero, su base regolare, includere i risultati delle revisioni e degli audit riguardanti i modelli, nonché le comparazioni delle previsioni passate o delle stime del rischio con i risultati effettivi per prevedere possibili carenze nella modellizzazione. In particolare, gli enti dovrebbero valutare le perdite attese relative ai pagamenti anticipati calcolate sulla base del modello rispetto alle perdite realmente registrate. I portafogli che possono essere soggetti a significativi movimenti mark-to-market dovrebbero essere chiaramente identificati e l’impatto dovrebbe essere monitorato all’interno dei sistemi informativi di gestione dell’ente e soggetto a sorveglianza, in linea con qualsiasi altro portafoglio esposto al rischio di mercato.
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67. Mentre la tipologia dei rapporti predisposti per l’organo di gestione o per i suoi delegati …
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Mentre la tipologia dei rapporti predisposti per l’organo di gestione o per i suoi delegati varierà in base alla composizione del portafoglio dell’ente, in considerazione dei paragrafi 65 e 66 i rapporti dovrebbero includere quanto segue: - (a) sintesi delle esposizioni aggregate dell’ente all’IRRBB, comprese le informazioni sulle esposizioni al rischio di differenza dei rendimenti ( gap risk ), al rischio di base ( basis risk ) e al rischio di opzione; identificazione e spiegazione di attività, passività, flussi di cassa e strategie alla base del livello e dell’indirizzo dell’IRRBB;
- (b) relazioni che dimostrino la conformità dell’ente alle politiche e ai limiti;
- (c) le ipotesi e i parametri principali di modellizzazione, quali le caratteristiche di depositi a vista, pagamenti anticipati sui prestiti a tasso fisso, prelievi anticipati di depositi a tempo determinato, ricorso agli impegni, aggregazione valutaria e trattamento dei margini commerciali;
- (d) Dettagli sull’impatto delle principali ipotesi di modellizzazione adottate sulle misure IRRBB, comprese le variazioni delle ipotesi in vari scenari di tassi d’interesse.
- (e) Dettagli sull’impatto dei derivati su tassi d’interesse sulle misure IRRBB.
- (f) Dettagli sull’impatto degli strumenti al fair value , comprese le attività e le passività di livello 3, sulle misure IRRBB.
- (g) I risultati delle prove di stress di cui al paragrafo 4.3.4, gli shock di cui al paragrafo 4.3.3, i test prudenziali sui valori anomali ( supervisory outlier test ) di cui all’articolo 98, paragrafo 5, della direttiva 2013/36/UE, e le valutazioni di sensitività rispetto alle ipotesi e ai parametri principali;
- (h) sintesi delle revisioni delle politiche IRRB, delle procedure e dell’adeguatezza dei sistemi di misurazione, comprese le eventuali risultanze di revisori interni ed esterni o di altre parti esterne omologhe (quali i consulenti).
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68. Sulla base di tali rapporti, l’organo di gestione o i suoi delegati dovrebbero essere in grado …
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Sulla base di tali rapporti, l’organo di gestione o i suoi delegati dovrebbero essere in grado di valutare la sensibilità dell’ente alle variazioni delle condizioni di mercato e di altri importanti fattori di rischio, con particolare riferimento ai portafogli che potrebbero essere soggetti a significativi movimenti mark-to-market .
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69. Il sistema di misurazione interno dovrebbe generare reportistiche in un formato che consenta ai …
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Il sistema di misurazione interno dovrebbe generare reportistiche in un formato che consenta ai diversi livelli di dirigenza dell’ente di capire i rapporti in modo semplice e di prendere decisioni appropriate in modo tempestivo. I rapporti dovrebbero costituire la base per monitorare regolarmente se l’ente operi in linea con la propria strategia e con i limiti di rischio di tasso di interesse che ha adottato.
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1.1 Riferimenti
1.2 Requisiti identificati
1.3 Standard correlati
2. Requisiti identificati
Requisiti
| Fonte |
Requisito |
3. Standard correlati
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