+4.5 Proporzionalità
---+56. In conformità del principio di proporzionalità, il programma delle prove di stress di un ente …
---+57. Nello sviluppo e nell’attuazione del programma delle prove di stress, gli enti dovrebbero tener …
---+58. Al fine dell’applicazione del principio di proporzionalità e allo scopo di garantire …
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4.5 Proporzionalità
4.5 Proporzionalità
1. Panoramica
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Regolamentazione |
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56. In conformità del principio di proporzionalità, il programma delle prove di stress di un ente …
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In conformità del principio di proporzionalità, il programma delle prove di stress di un ente dovrebbe essere coerente con il proprio profilo di rischio e con il modello di business.
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57. Nello sviluppo e nell’attuazione del programma delle prove di stress, gli enti dovrebbero tener …
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Nello sviluppo e nell’attuazione del programma delle prove di stress, gli enti dovrebbero tener conto delle proprie dimensioni e organizzazione interna, nonché della natura, dell’ampiezza e della complessità delle loro attività. Gli enti significativi e gli enti più complessi, anche a livello consolidato, dovrebbero disporre di programmi delle prove di stress più sofisticati, mentre gli enti e i gruppi piccoli e meno complessi (livello consolidato) potrebbero eseguire programmi più semplici.
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58. Al fine dell’applicazione del principio di proporzionalità e allo scopo di garantire …
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Al fine dell’applicazione del principio di proporzionalità e allo scopo di garantire un’adeguata attuazione dei requisiti, enti e autorità competenti dovrebbero tener conto dei seguenti criteri: - a) le dimensioni, in termini di totale di bilancio o quantità di attività detenute dall’ente o dalle sue filiazioni, nell’ambito del consolidamento prudenziale;
- b) la presenza geografica dell’ente e il volume delle proprie attività in ogni paese;
- c) la forma giuridica e se l’ente è parte o meno di un gruppo e, in caso affermativo, la valutazione della proporzionalità del gruppo;
- d) se l’ente è quotato;
- e) se l’ente è autorizzato a usare modelli interni per la misurazione dei requisiti patrimoniali [ad esempio, il metodo basato sui rating interni (IRB)];
- f) il tipo di attività e servizi autorizzati (ad esempio, prestiti e depositi, investment banking );
- g) il modello di business sottostante e la strategia, la natura e la complessità delle attività nonché la struttura organizzativa;
- h) la strategia di rischio, la propensione al rischio e il profilo di rischio effettivo dell’ente, tenendo altresì conto dell’esito della valutazione annuale dell’adeguatezza del capitale;
- i) gli assetti proprietari e la struttura di funding dell’ente;
- j) la tipologia di clienti (ad esempio, clientela al dettaglio, società, istituzioni, piccole imprese, enti pubblici) e la complessità dei prodotti o dei contratti;
- k) i processi, i servizi e le attività esternalizzate e i rispettivi canali di distribuzione;
- l) i sistemi informatici disponibili, inclusi i sistemi di continuità IT e gli accordi di esternalizzazione in quest’area, ad esempio, cloud computing.
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1.1 Riferimenti
1.2 Requisiti identificati
1.3 Standard correlati
2. Requisiti identificati
Requisiti
| Fonte |
Requisito |
3. Standard correlati
- EBA - Published by the European Banking Authority at https://www.eba.europa.eu/
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