+83. Le autorità di vigilanza in materia di AML/CFT dovrebbero, laddove opportuno, chiedere …

83. Le autorità di vigilanza in materia di AML/CFT dovrebbero, laddove opportuno, chiedere …

Le autorità di vigilanza in materia di AML/CFT dovrebbero, laddove opportuno, chiedere all’unità di informazione finanziaria le informazioni pertinenti per l’esecuzione della valutazione del rischio di ML/TF e della vigilanza che possono includere, ma non si limitano a:

  • a. tipologie dei rischi di ML/TF, compresi i rischi geografici e i rischi transfrontalieri;
  • b. esiti pertinenti della valutazione del rischio di ML/TF effettuata dall’unità di informazione finanziaria;
  • c. informazioni sui rischi emergenti individuati dall’unità di informazione finanziaria;

(15 ) In linea con gli Orientamenti congiunti rivisti sulla vigilanza basata sul rischio (EBA/GL/2021/16).

(16 ) Conformemente agli Orientamenti dell’ABE riveduti sulle procedure e sulle metodologie comuni per il processo di revisione e valutazione prudenziale (SREP) e sulle prove di stress di vigilanza che modificano l’orientamento ABE/GL/2014/13 del 19 dicembre 2014 (ABE/GL/2018/03). (17 ) Orientamenti congiunti sulla cooperazione e lo scambio di informazioni ai fini della direttiva (UE) 2015/849 tra le autorità competenti preposte alla vigilanza degli enti creditizi e degli istituti finanziari (JC 2019 81).

  • d. informazioni sulla quantità e qualità delle segnalazioni di operazioni sospette ricevute dagli enti, in forma aggregata, ad esempio per settore, e con riferimento ai singoli enti;
  • e. informazioni relative a eventuali carenze nei sistemi e nei controlli in materia di AML/CFT che l’unità di informazione finanziaria possa aver individuato o sospettato e, in particolare, informazioni sulla tempestività nel rispondere alle richieste di informazioni avanzate dall’unità di informazione finanziaria e sulla qualità delle informazioni, dei dati e della documentazione forniti in risposta a tali richieste;
  • f. conferma che l’ente sia stato oggetto di una segnalazione di operazioni sospette trasmessa da un altro ente o che i fondi oggetto di segnalazioni di operazioni sospette provengano regolarmente da tale ente e qualsiasi informazione relativa al caso in cui l’unità di informazione finanziaria possa essere in grado di comunicare conformemente al diritto nazionale.

1. Panoramica

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Titolo Regolamentazione

1.1 Riferimenti

1.2 Requisiti identificati

1.3 Standard correlati

2. Requisiti identificati

Requisiti
Fonte Requisito

3. Standard correlati

Standard
Fonte Requisito
  • EBA - Published by the European Banking Authority at https://www.eba.europa.eu/