+6.2 Informazioni sulla misurazione, valutazione e aggregazione del rischio
---+31. Con riferimento alle metodologie di misurazione, valutazione e aggregazione del rischio …
---+32. Con riferimento all’attuazione della misurazione del rischio nonché delle metodologie di …
|
6.2 Informazioni sulla misurazione, valutazione e aggregazione del rischio
6.2.1 Metodologia e documentazione relative alle politiche
1. Panoramica
| Titolo |
Regolamentazione |
|
31. Con riferimento alle metodologie di misurazione, valutazione e aggregazione del rischio …
|
Con riferimento alle metodologie di misurazione, valutazione e aggregazione del rischio utilizzate in seno all’ICAAP, le autorità competenti dovrebbero garantire di aver ricevuto dagli enti le seguenti informazioni: - a. una descrizione generale delle caratteristiche principali dei modelli e delle metodologie di quantificazione/misurazione, comprese le metriche, le ipotesi e i parametri utilizzati (per es. intervalli di confidenza, holding period, ecc.) per tutte le categorie e le sottocategorie di rischio che sono utilizzate per l’ approvazione delle metodologie e dei modelli da parte dell’organo di amministrazione dell’ente;
- b. una indicazione dei dati effettivi utilizzati, con la spiegazione del modo in cui i dati utilizzati riflettono il perimetro delle entità del gruppo che rientrano nell’ICAAP, compresa la profondità delle serie storiche;
- c. una descrizione delle principali differenze tra le metodologie e i modelli di quantificazione/misurazione utilizzati nell’ICAAP e quelli utilizzati per il calcolo dei requisiti minimi regolamentari per i rischi che rientrano nel regolamento (UE) n. 575/2013 (nel caso di un ente che utilizzi modelli avanzati approvati dalle autorità competenti). La menzionata descrizione dovrebbe essere fornita rischio per rischio e dovrebbe comprendere anche informazioni sui diversi utilizzi dei valori minimi transitori di Basilea I (art. 500 del regolamento (UE) n. 575/2013), le differenti ipotesi sui parametri di rischio, gli intervalli di confidenza, ecc.;
- d. una descrizione del metodo per l’aggregazione delle stime del capitale interno per le entità e per le categorie di rischio che vi rientrano, nonché il metodo per i benefici e/o le concentrazioni di diversificazione infra e inter-rischio, laddove presi in considerazione dalla metodologia dell’ente.
6.2.2 Documentazione operativa
|
|
32. Con riferimento all’attuazione della misurazione del rischio nonché delle metodologie di …
|
Con riferimento all’attuazione della misurazione del rischio nonché delle metodologie di valutazione e aggregazione, le autorità competenti dovrebbero garantire di aver ricevuto dagli enti: - a. le stime del capitale interno per la copertura di tutte le categorie e sottocategorie di rischio rientranti nell’ICAAP. Nei casi in cui gli enti dichiarino che determinate categorie o sottocategorie di rischio che rientrano nell’ICAAP siano maggiormente interessate da misure di mitigazione qualitativa anziché da allocazione del capitale interno, ciò dovrebbe essere spiegato di conseguenza;
- b. i risultati della misurazione delle stime del capitale interno come sopra specificate per tutte le categorie e sottocategorie risultate “material” di rischio che rientrano nell’ICAAP, rischio per rischio. Nel caso in cui determinate sottocategorie di rischio siano considerate “material” ma le metodologie di misurazione applicate non abbiano consentito la misurazione delle stime del capitale interno al livello di granularità richiesto e, per tale ragione, dette misurazioni siano state integrate come parte della stima del capitale interno per una rispettiva categoria di rischio, gli enti dovrebbero spiegare le modalità di inclusione di tali sottocategorie nelle misurazioni (ad es. alcune sottocategorie di rischio sono state individuate come ”material”, ma l’ente non è in grado di fornire una stima del capitale interno per tali rischi e invece include la copertura di tale rischio nella stima del capitale per la categoria di rischio principale; in questo caso, l’autorità competente dovrebbe garantire che l’ente fornisca una spiegazione del modo in cui questo rischio sia stato rappresentato nella categoria di rischio principale);
- c. oltre alle informazioni rischio per rischio sopra specificate, i risultati dell’aggregazione delle stime del capitale interno per le entità e le categorie di rischio, inclusi gli effetti dei benefici di diversificazione e/o concentrazione infra-rischio e inter-rischio, laddove questi aspetti siano presi in considerazione dalla metodologia applicata.
|
,
1.1 Riferimenti
1.2 Requisiti identificati
1.3 Standard correlati
2. Requisiti identificati
Requisiti
| Fonte |
Requisito |
3. Standard correlati
- EBA - Published by the European Banking Authority at https://www.eba.europa.eu/
|