+Orientamenti sulla gestione del rischio di tasso di interesse derivante da attività diverse dalla negoziazione ( non-trading activities ) (EBA/GL/2018/02)
---+1. Obblighi di conformità e di comunicazione
------+Status giuridico degli orientamenti
---------+1. Il presente documento contiene gli orientamenti emanati ai sensi dell’articolo 16 del …
---------+2. Gli orientamenti definiscono la posizione dell’ABE in merito alle prassi di vigilanza adeguate …
------+Obblighi di notifica
---------+3. Ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1093/2010, le autorità …
---------+4. Le notifiche sono pubblicate sul sito web dell’ABE ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 3.
---+2. Oggetto, ambito di applicazione e definizioni
------+Oggetto e ambito di applicazione
---------+5. I presenti orientamenti definiscono: (a) i sistemi che gli enti sono tenuti ad attuare per …
------+Destinatari
---------+6. I presenti orientamenti sono rivolti alle autorità competenti di cui all’articolo 4, paragrafo …
------+Definizioni
---------+7. Salvo indicazione contraria, i termini utilizzati e definiti nella direttiva 2013/36/UE e nel …
---+3. Attuazione
------+Data di applicazione
---------+8. Le autorità competenti dovrebbero far sì che gli enti applichino i presenti orientamenti dal 30 …
------+Disposizioni transitorie
---------+9. Le disposizioni specifiche di cui agli orientamenti sono soggette alle seguenti disposizioni …
------+Abrogazione
---------+10. Gli orientamenti di seguito riportati sono abrogati a decorrere dal 30 giugno 2019 …
---+4. Orientamenti sulla gestione del rischio di tasso di interesse derivante da attività diverse dalla negoziazione (non-trading activities)
------+4.1 Disposizioni generali
---------+11. Gli enti dovrebbero trattare l’IRRBB come un rischio rilevante e valutarlo sempre in modo …
---------+12. Gli enti dovrebbero individuare le proprie esposizioni all’IRRBB e assicurarne una valutazione …
---------+13. Gli enti dovrebbero gestire e mitigare i rischi derivanti dalle loro esposizioni all’IRRBB che …
---------+14. Nel misurare l’impatto dei movimenti dei tassi di interesse dal punto di vista degli utili, gli …
---------+15. La variazione degli utili dovrebbe corrispondere alla differenza tra gli utili attesi in uno …
---------+16. Gli enti dovrebbero considerare le esposizioni deteriorate (al netto degli accantonamenti) come …
---------+17. Gli enti dovrebbero considerare i derivati su tassi di interesse nonché le voci fuori bilancio …
---------+18. Gli enti dovrebbero monitorare e valutare le loro esposizioni interessate dal CSRBB, facendo …
---------+19. Nell’applicare gli orientamenti, gli enti dovrebbero accertare la propria esposizione attuale e …
---------+20. Sulla base della valutazione dell’esposizione attuale e prospettica all’IRRBB, gli enti …
---------+21. Oltre all’esposizione attuale e prospettica all’IRRBB, nell’applicare gli orientamenti, gli …
------+4.2 Individuazione, calcolo e distribuzione del capitale
---------+22. Nel valutare importi, composizione e distribuzione del capitale interno ai sensi dell’articolo …
---------+23. Gli enti dovrebbero dimostrare che il proprio capitale interno è commisurato al livello …
---------+24. Nell’analisi ICAAP per stabilire la quantità di capitale interno necessario per l’IRRBB, gli …
---------+25. Gli enti non dovrebbero basarsi solo sulle valutazioni prudenziali dell’adeguatezza …
---------+26. Le valutazioni dell’adeguatezza patrimoniale per l’IRRBB dovrebbero tenere conto di quanto …
---------+27. I risultati dell’adeguatezza patrimoniale per l’IRRBB dovrebbero essere presi in considerazione …
---------+28. Per calcolare la quantità di capitale interno da detenere per l’IRRBB, gli enti dovrebbero …
---------+29. Gli enti che operano modelli economici sulla struttura patrimoniale dovrebbero assicurarsi che …
---------+30. Per stabilire se un’allocazione di capitale interno, rispetto all’IRRBB per gli utili, debba o …
---------+31. Gli enti dovrebbero valutare di effettuare aggiustamenti alla riserva di capitale interno ( …
------+4.3 Governance
---------+32. La strategia dell’ente in materia di IRRBB, comprese la propensione all’IRRBB e la mitigazione …
---------+33. La propensione al rischio dell’ente per l’IRRBB, a fronte di oscillazioni dei tassi di …
---------+34. La strategia generale dell’IRRBB dovrebbe includere anche la decisione su quanto il modello di …
---------+35. Prima dell’acquisizione o dell’attuazione, gli enti dovrebbero debitamente valutare le proposte …
---------+36. Gli enti che utilizzano strumenti derivati per ridurre le esposizioni all’IRRBB dovrebbero …
---------+37. Gli enti che utilizzano modelli di comportamento dei clienti come input per la misurazione del …
---------+38. Nel prendere decisioni sulle attività di copertura, gli enti dovrebbero essere consapevoli …
---------+39. Gli enti consolidanti dovrebbero assicurarsi che le disposizioni e i processi di governance …
---------+40. Nell’ottica di porre in essere dispositivi di governance interna ai sensi degli articoli 74 e …
---------+41. L’organo di gestione dovrebbe, in particolare, essere responsabile di quanto segue: (a) …
---------+42. Gli enti dovrebbero disporre di meccanismi e procedure di delega per eventuali deleghe da parte …
---------+43. Gli enti dovrebbero articolare la loro propensione al rischio per l’IRRBB in termini di rischio …
---------+44. Gli enti dovrebbero attuare limiti intesi a far sì che le esposizioni all’IRRBB siano coerenti …
---------+45. Dovrebbe essere predisposto un quadro per monitorare l’evoluzione delle strategie di copertura …
---------+46. L’organo di gestione dovrebbe, sulla base della propria strategia generale sull’IRRBB, adottare …
---------+47. Le politiche dovrebbero essere ben argomentate, robuste e documentate e trattare tutte le …
---------+48. Tutte le politiche in materia di IRRBB dovrebbero essere riviste periodicamente, almeno una …
---------+49. Per garantire che le politiche e le procedure di gestione dell’IRRBB dell’ente rimangano …
---------+50. L’organo di gestione o i suoi delegati dovrebbero garantire che le attività di analisi e di …
---------+51. Per quanto riguarda le politiche e le procedure di controllo dell’IRRBB, gli enti dovrebbero …
---------+52. Gli enti dovrebbero effettuare revisioni e valutazioni periodiche dei loro sistemi di controllo …
---------+53. Gli enti dovrebbero regolarmente sottoporre i propri processi di identificazione, misurazione …
---------+54. I sistemi e le applicazioni informatici utilizzati dall’ente per svolgere, elaborare e …
---------+55. Il sistema informatico e il sistema di operazioni dovrebbe essere in grado di registrare il …
---------+56. I sistemi impiegati per misurare l’IRRBB dovrebbero essere in grado di rilevare le …
---------+57. Per i prodotti complessi e in particolare quelli strutturati, il sistema delle operazioni …
---------+58. Dovrebbero essere messi in atto adeguati controlli organizzativi dei sistemi informatici per …
---------+59. Le misure di rischio dovrebbero essere basate su dati di mercato e dati interni affidabili. Gli …
---------+60. Per garantire l’elevata qualità dei dati, gli enti dovrebbero attuare processi adeguati che …
---------+61. Laddove gli enti suddividano i flussi di cassa in diverse fasce temporali (ad es., per le …
---------+62. Gli enti dovrebbero identificare le potenziali ragioni delle discrepanze e delle irregolarità …
---------+63. L’ente dovrebbe istituire processi adeguati per assicurare che i dati utilizzati per alimentare …
---------+64. I sistemi di reportistica interna dell’ente sui rischi dovrebbero fornire informazioni …
---------+65. La reportistica interna dovrebbe essere consegnata all’organo di gestione o ai suoi delegati e …
---------+66. I rapporti sull’IRRBB dovrebbero fornire informazioni aggregate, nonché dettagli di supporto …
---------+67. I rapporti sull’IRRBB dovrebbero, su base regolare, includere i risultati delle revisioni e …
---------+68. Mentre la tipologia della relazione predisposta per l’organo di gestione o i suoi delegati …
---------+69. Sulla base di tali rapporti, l’organo di gestione o i suoi delegati dovrebbero essere in grado …
---------+70. Il sistema di misurazione interno dovrebbe generare reportistiche in un formato che consenta ai …
---------+71. Gli enti dovrebbero garantire che la convalida dei metodi di misurazione dell’IRRBB, che …
---------+72. Il quadro di convalida dovrebbe includere i seguenti quattro elementi fondamentali: (a) …
---------+73. Nell’eseguire le attività di convalida iniziali e intermedie previste, le regole di condotta …
---------+74. La gestione del rischio di modello per le misure dell’IRRBB dovrebbe basarsi su un approccio …
---------+75. I risultati della revisione e della convalida ed eventuali raccomandazioni sull’uso del modello …
---------+76. Il processo di revisione intermedio dovrebbe stabilire una serie di scenari scatenanti le …
---------+77. Sulla base delle osservazioni e delle nuove informazioni acquisite nel tempo, un modello che è …
---------+78. Gli enti possono fare affidamento su modelli IRRBB di terze parti per gestire e controllare …
---------+79. Il processo di convalida dovrebbe prevedere input o ipotesi relativi al modello, che …
------+4.4 Misurazione
---------+80. Gli enti dovrebbero porre in atto robusti sistemi di misurazione interni che rilevino tutte le …
---------+81. Gli enti dovrebbero misurare la loro esposizione all’IRRBB in termini di potenziali variazioni …
---------+82. Se i margini commerciali e altre componenti relative ai differenziali sono esclusi dalle misure …
---------+83. Nel calcolo delle misure degli utili, gli enti dovrebbero includere i margini commerciali.
---------+84. Gli enti dovrebbero considerare le esposizioni deteriorate (al netto degli accantonamenti) come …
---------+85. Nel misurare la propria esposizione all’IRRBB, gli enti non dovrebbero basarsi meramente sul …
---------+86. Gli enti non dovrebbero basarsi su una singola misura del rischio, ma dovrebbero invece …
---------+87. Le limitazioni di ciascuno strumento e modello quantitativo utilizzato dovrebbero essere …
---------+88. Gli enti dovrebbero identificare e misurare tutte le componenti dell’IRRBB. Al fine di …
---------+diverse dalla negoziazione
---------+Componente Metodo Oggetto
------------+89. Per la misurazione e il monitoraggio dell’IRRBB, gli enti dovrebbero utilizzare almeno una …
------------+90. Gli enti dovrebbero misurare periodicamente, almeno trimestralmente e con più frequenza nei …
------------+91. Gli enti dovrebbero anche valutare l’opportunità di applicare un approccio di modellizzazione …
------------+92. Gli enti dovrebbero valutare le esposizioni in ciascuna valuta in cui detengono posizioni. Per …
------------+93. Nel selezionare gli scenari di shock dei tassi di interesse, gli enti dovrebbero considerare …
------------+94. In contesti con bassi tassi di interesse, gli enti dovrebbero inoltre considerare scenari di …
------------+95. I risultati degli scenari di shock dovrebbero essere inseriti nel processo decisionale al …
------------+96. Le prove di stress relative all’IRRBB dovrebbero essere prese in considerazione nell’ICAAP, per …
------------+97. La prova di stress per l’IRRBB dovrebbe essere eseguita regolarmente, almeno una volta l’anno e …
------------+98. Il quadro relativo alle prove di stress per l’IRRBB dovrebbe includere obiettivi chiaramente …
------------+99. Nelle prove di stress a livello aziendale, dovrebbe essere calcolata l’interazione dell’IRRBB …
------------+100. Gli enti dovrebbero eseguire prove di stress inverse allo scopo di i) identificare scenari di …
------------+101. Nel testare le vulnerabilità in condizioni di stress, gli enti dovrebbero utilizzare …
------------+102. I risultati degli scenari di stress dovrebbero alimentare il processo decisionale al livello …
------------+103. Al momento della misurazione dell’IRRBB, gli enti dovrebbero capire a fondo e documentare le …
------------+104. In relazione alle misure del valore economico e degli utili, gli enti dovrebbero tenere conto …
------------+105. Poiché le condizioni di mercato, i contesti competitivi e le strategie variano nel tempo, gli …
---------+a) Ipotesi comportamentali per i conti del cliente con opzioni integrate a favore del cliente
------------+106. Nel valutare le implicazioni di tali opzioni, gli enti dovrebbero considerare quanto segue …
------------+107. Gli enti dovrebbero mettere in atto politiche che regolano la definizione e la valutazione …
---------+b) Ipotesi comportamentali per i conti del cliente senza date specifiche di riprezzamento
------------+108. Nel formulare ipotesi comportamentali riguardanti i conti senza date specifiche di …
---------+c) Ipotesi di pianificazione aziendale per il capitale proprio
------------+109. Se decidono di adottare una politica destinata a stabilizzare gli utili derivanti dal capitale …
------------+110. Nel decidere le ipotesi sulle scadenze degli investimenti per il capitale proprio, gli enti …
------------+111. Le ipotesi sulle scadenze degli investimenti utilizzate per gestire i rischi per gli utili e …
------------+112. Laddove un ente non abbia stabilito ipotesi esplicite per la durata dell’investimento in …
------+4.5 Test prudenziale sui valori anomali ( outlier test )
---------+113. Gli enti dovrebbero calcolare regolarmente, almeno trimestralmente, l’impatto sul proprio EVE …
---------+114. Gli enti dovrebbero calcolare regolarmente, almeno trimestralmente, l’impatto sul proprio EVE …
---------+115. Nel calcolare la variazione dell’EVE ai fini dei paragrafi 113 e 114, gli enti dovrebbero in …
---------+116. Nel calcolo degli effetti del test standard dei valori anomali per l’EVE, gli enti dovrebbero …
---+Allegato I. Metodi di misurazione dell’IRRBB
---+Allegato II. Matrice di sofisticazione per la misurazione dell’IRRBB
---+Allegato III. Scenari di shock dei tassi di interesse standardizzati
------+1. Scenari di shock dei tassi di interesse ed entità degli shock
------+2. Calibrazione delle altre valute
------+3. Parametrizzazione degli scenari di shock dei tassi di interesse standardizzati
English - European Union - Financial Industry -

Orientamenti sulla gestione del rischio di tasso di interesse derivante da attività diverse dalla negoziazione ( non-trading activities ) (EBA/GL/2018/02)

Orientamenti sulla gestione del rischio di tasso di interesse derivante da attività diverse dalla negoziazione ( non-trading activities ) (EBA/GL/2018/02)

https://www.eba.europa.eu/activities/single-rulebook/regulatory-activities/supervisory-review-and-evaluation-process-srep-and-pillar-2/guidelines-technical-aspects-management-interest-rate-risk-arising-non-trading-activities-under – PDF

1. Panoramica

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Titolo Regolamentazione
1. Obblighi di conformità e di comunicazione

1. Obblighi di conformità e di comunicazione

2. Oggetto, ambito di applicazione e definizioni

2. Oggetto, ambito di applicazione e definizioni

3. Attuazione

3. Attuazione

4. Orientamenti sulla gestione del rischio di tasso di interesse derivante da attività diverse dalla negoziazione (non-trading activities)

4. Orientamenti sulla gestione del rischio di tasso di interesse derivante da attività diverse dalla negoziazione (non-trading activities)

Allegato I. Metodi di misurazione dell’IRRBB
Modellizzazione Metrica dei flussi di cassaDescrizioneRischi Limiti della metrica rilevati
Sulla degli base utiliL’analisi degli scostamenti suddivide tutti gli strumenti sensibili al• La metrica indica il rischio di gap solo
• Analisi degli scostamen ti: Scostamentasso contrattualmente posizioni Approssima rispettive da uno di spostamento interesse nette date la variazione di («scostamenti») riprezzamento rilevanti o sulla della base del curva in fasce margine di in dei o ipotesi di ciascuna temporali rendimenti, scadenza, di comportamentali. interesse fascia predefinite fissate effettuando temporale. netto derivante in Calcola base una alle leRischio gap rischio parallelo) (solo di • Si posizioni particolare scadono riprezzamento in basa modo sul lineare. o all’interno presupposto sono fascia simultaneamente. soggette di scadenza di una che a tutte le
Flussi di cassa to revisione dei nella prezzimoltiplicazione variazione del tasso di ciascuna di interesse. posizione netta con la corrispondente• Non rischio misura di opzione. il rischio di base e il
incondizionati (si Valore presume che la economico tempistica dei flussi • Analisi di cassa non della dipenda scenario dallo specifico duration: DurationLa duration modificata indica la variazione relativa nel valore attuale netto di uno strumento finanziario in funzione di uno spostamento parallelo marginale della curva dei rendimenti di un punto percentuale. La duration modificata del patrimonio netto misura l’esposizione negoziazione. di Il un PV01 ente del al patrimonio rischio di gap netto per è le derivato attività dalla diverse duration dalla• La metrica si applica solo agli spostamenti marginali della curva dei rendimenti. convessità, può In presenza sottostimare di l’effetto
dei interesse) tassi di modificata delmodificata del valore del del patrimonio patrimonio netto netto risultante ed esprime da la uno variazione spostamento assolutaRischio gap (solo di di interesse più ampi movimenti dei tassi di
patrimonio netto (equity)/P V01parallelo di 1 punto base (0,01 %) della curva dei rendimenti. Il strumenti punto di sensibili partenza al è tasso l’assegnazione di interesse di in tutti fasce i flussi temporali. di cassa Per di ognirischio • Si applica solo agli spostamenti parallelo) • paralleli Non misura della il rischio curva dei di opzione rendimenti e
( present value of a 01 ) deltipo di strumento viene selezionata una curva dei rendimenti. La duration modificata di ciascuno strumento è calcolata a partire dalla variazione del suo valore attuale netto a causa di uno spostamentorileva il rischio di base solo parzialmente nella migliore delle ipotesi.
patrimonio nettoparallelo di 1 punto percentuale della curva dei rendimenti. La duration modificata del patrimonio netto è determinata come la
Modellizzazione Metrica dei flussi di cassaDescrizione duration modificata delle attività per attività diviso il patrimonio netto, meno la duration modificata delle passività per passività, diviso il patrimonio netto. Il PV01 del patrimonio netto è ottenuto moltiplicando la duration modificata del patrimonio netto per il valore del patrimonio netto (attività – passività) e diviso per 10 000 per ottenere la variazione per punto base. La duration modificata parziale di uno strumento per una fascia temporale specifica è calcolata come la duration modificata indicata in precedenza, eccetto che a essere spostata in parallelo non èRischi Limiti della metrica rilevati • La metrica si applica solo alle
• Durationl’intera rendimenti curva corrispondente dei rendimenti, alla ma fascia solo temporale. il segmento Tali della misure curva parziali deiRischio di variazioni interesse. marginali In presenza dei di tassi convessità, di
modificata parziale/P V01 parzialemostrano la sensibilità del valore di mercato del portafoglio bancario a uno spostamento marginale della curva dei rendimenti in particolari fasce di scadenza. A ogni misura parziale di una fascia temporale può essere applicato uno spostamento di diversa grandezza, in modo tale che l’effetto della variazione nella forma della curva dei rendimenti possa essere calcolato per l’intero portafoglio.gap (rischio la metrica può sottostimare l’effetto parallelo e di più ampi movimenti dei tassi di non interesse. parallelo) • Non misura il rischio di base e il rischio di opzione.
Flussi di cassa parzialmente o Sulla base totalmente degli utili condizionati dallo Focus sulla scenario interesse dei (si tassi di component e dell’utileLa variazione del NII è una metrica basata sugli utili e misura la variazione dell’utile netto da interessi su un particolare orizzonte temporale (di solito 1-5 anni) risultante da un movimento dei tassi di interesse improvviso o graduale. Il strumenti punto di sensibili partenza al è tasso la mappatura di interesse di tutti in fasce i flussi temporali di cassa (granulari) degliIl rischio di gap (parallelo e non parallelo), rischio di il • Sensibilità del risultato alle ipotesi
di presume tempistica cassa delle che dei la flussi netto interessi ( net interest da(o in sistemi utilizzando più sofisticati). le date esatte di riprezzamento delle singole posizionibase condizione che tutti e, a i • comportamentali modellizzazione Complessità e di
opzioni, degli income , NII): strumenti opzioni esplicite con e • VariazioneLo scenario di base per i calcoli riflette il piano aziendale in uso in seno all’ente per la proiezione delle date di pricing e diflussi di cassa modellati siano in
integrate e, in del NIIriprezzamento e dei volumi delle transazioni commerciali future. I tassi di interesse utilizzati per calcolare i flussi di cassa futuri nellobase allo
approcci piùscenario,
Modellizzazione Metrica dei flussi di cassa sofisticati, degli strumenti la cui scadenza dipende dal comportamento dei clienti, sia modellata in base allo scenario dei tassi di interesse)Descrizione scenario di base sono derivati da tassi a termine, differenziali appropriati o tassi di mercato attesi per diversi strumenti. Nel valutare la possibile entità delle variazioni del NII, le banche utilizzano ipotesi e modelli per prevedere il percorso dei tassi di interesse, la liquidazione di attività, passività e voci fuori bilancio esistenti e la loro potenziale sostituzione. Le metriche basate sugli utili possono essere differenziate in base al livello di sofisticazione dei flussi di cassa futuri: i modelli di liquidazione semplici presuppongono che le attività e le passività esistenti giungano a scadenza senza ricorrere alla sostituzione; i modelli a stato patrimoniale costante presuppongono che le attività e le passività in scadenza siano sostituite da strumenti identici; mentre i modelli di flussi di cassa dinamici più complessi riflettono le risposte commerciali a contesti che presentano tassi di interesse differenti in termini di dimensioni e composizione del portafoglio bancario. Tutte le metriche basate sugli utili possono essere utilizzate in un’analisi di scenario o in una con scenario stocastico. Gli utili a rischio (EaR) sono un esempio di quest’ultimo, che misura la variazione massima del NII in funzione di un dato livello di confidenza.Rischi Limiti della metrica rilevati anche il rischio di opzione
Valore economico Focus sul valore economico del patrimonio netto (EVE) • Variazione dell’EVELa variazione dell’EVE è la variazione del valore attuale netto di tutti i flussi di cassa generati da attività, passività e voci fuori bilancio del portafoglio bancario derivanti da una variazione dei tassi di interesse, supponendo una liquidazione di tutte le posizioni del portafoglio bancario. Il risc hio di tasso di interesse può essere valutato mediante ΔEVE per specifici scenari dei tassi di interesse o dalla distribuzione di ΔEVE utilizzando simulazioni Monte Carlo o storiche. Il valore economico a rischio (EVaR) è un esempio di quest’ultimo, cheIl rischio di • Sensibilità del risultato alle ipotesi gap comportamentali e di (parallelo e modellizzazione non • Le metriche stocastiche, che parallelo), il applicano ipotesi sulla distribuzione rischio di dei fattori di rischio, potrebbero non base e, a riuscire a cogliere rischi di coda e non condizione linearità che tutti i • Approcci Monte Carlo basati su una flussi piena rivalutazione sono impegnativi
Modellizzazione Metrica dei flussi di cassaDescrizione misura la variazione massima del valore del patrimonio netto in funzione di un dato livello di confidenza.Rischi Limiti della metrica rilevati finanziari da calcolare e possono essere difficili siano da interpretare («black box») modellati in • Complessità base allo scenario, anche il rischio di opzione
Allegato II. Matrice di sofisticazione per la misurazione dell’IRRBB

Gli enti dovrebbero quanto meno applicare il livello di sofisticazione indicato nella tabella sottostante alle proprie misure di rischio, compatibilmente con la propria categoria di appartenenza ai sensi degli orientamenti SREP. Laddove la complessità o l’ambito di applicazione del modello di business di un ente siano significativi, tale ente dovrebbe, a dispetto delle sue dimensioni, applicare e attuare misure di rischio corrispondenti al suo modello di business specifico e rilevare adeguatamente tutte le sensibilità. Tutte le sensibilità rilevanti alle variazioni dei tassi di interesse dovrebbero essere adeguatamente individuate, inclusa la sensibilità alle ipotesi comportamentali.

Gli enti che offrono prodotti finanziari con opzioni integrate dovrebbero utilizzare sistemi di misurazione in grado di rilevare in modo adeguato il rapporto di dipendenza delle opzioni rispetto alle variazioni dei tassi di interesse. Gli enti con prodotti che offrono opzioni comportamentali ai clienti dovrebbero utilizzare adeguati approcci di modellizzazione condizionale dei flussi di cassa per quantificare l’IRRBB rispetto ai cambiamenti nel comportamento dei clienti che potrebbero verificarsi in diversi scenari di stress dei tassi di interesse.

Le quattro categorie indicate nella tabella di sofisticazione riportata di seguito riflettono la classificazione degli enti di cui agli orientamenti SREP dell’ABE. Le diverse categorie riflettono diverse dimensioni, struttura e natura, portata e complessità delle attività degli enti; la categoria 1 corrisponde agli enti più sofisticati.

Modellizzazione e metrica dell’IRRBBAspettative di supervisione indicative sulla metrica e sulla modellizzazione dell’IRRBB a seconda della categoria di sofisticazione dell’ente
Modellizzazione dei MetricaEnte di categoria 4 Ente di categoria 3 Ente di categoria 2 Ente di categoria 1
Allegato III. Scenari di shock dei tassi di interesse standardizzati

Allegato III. Scenari di shock dei tassi di interesse standardizzati

1.1 Riferimenti

1.2 Requisiti identificati

1.3 Standard correlati

2. Requisiti identificati

Requisiti
Fonte Requisito

3. Standard correlati

Standard
Fonte Requisito

Ticket collegati

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