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+1. Scenari di shock dei tassi di interesse ed entità degli shock |
1. Scenari di shock dei tassi di interesse ed entità degli shockI sei scenari di shock dei tassi di interesse per misurare l’EVE nell’ambito del test standard dei valori anomali per l’EVE sono i seguenti:
Gli enti dovrebbero applicare i sei scenari di shock dei tassi di interesse sopra menzionati per rilevare i rischi di gap paralleli e non paralleli per l’EVE. Tali scenari si applicano alle esposizioni all’IRRBB, separatamente per ciascuna valuta nella quale l’ente detiene posizioni rilevanti10 . L’entità dello shock per i sei scenari di shock dei tassi di interesse si basa sui tassi di interesse storici. Più precisamente, per cogliere il contesto e il ciclo dei tassi di interesse locali, vengono utilizzate serie temporali storiche che vanno dal 2000 al 201511 per varie scadenze per calcolare gli shock paralleli di breve durata («a breve») e di lunga durata («a lungo») per una determinata valuta. Tuttavia, sono consentite deviazioni dal suddetto periodo di 16 anni nel caso in cui riflettano meglio le circostanze idiosincratiche di una particolare giurisdizione. La tabella 1 mostra i valori calcolati per gli shock paralleli dei tassi di interesse, a breve e a lungo, per le valute selezionate. Gli shock considerano contesti economici eterogenei in tutte le giurisdizioni. Questi vengono quindi utilizzati per calcolare gli shock per le diverse scadenze della curva dei rendimenti al fine di creare gli scenari di shock dei tassi di interesse secondo la metodologia illustrata di seguito. Tabella 1. Entità specificata per gli shock dei tassi di interesse Parallelo ARS 400 AUD 300 400 BRL CAD 200 CHF 100 CNY 250 R � EUR 200 shocktype GBP 250 , c HKD 200 400 IDR 400 INR A breve 500 450 500 300 150 300 250 300 250 500 500 A lungo 300 200 300 150 100 150 100 150 100 350 300 JPY KRW MXN RUB SAR SEK SGD TRY USD ZAR Parallelo 100 300 400 400 200 200 150 400 200 400 A breve 100 400 500 500 300 300 200 500 300 500 A lungo 100 200 300 300 150 150 100 300 150 300 10 Le posizioni rilevanti sono definite nella sezione 4.5, «test prudenziale sui valori anomali». 11 L’ABE potrebbe ritenere opportuna una ricalibrazione in corso d’opera. 1. Panoramica
1.1 Riferimenti1.2 Requisiti identificati1.3 Standard correlati2. Requisiti identificati
3. Standard correlati
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