+75. A tal fine, le autorità competenti dovrebbero conseguire una visione chiara in merito ai …

75. A tal fine, le autorità competenti dovrebbero conseguire una visione chiara in merito ai …

A tal fine, le autorità competenti dovrebbero conseguire una visione chiara in merito ai seguenti aspetti:

  • a) le tipologie di attività che l’ente creditizio richiedente intende intraprendere, compresa l’individuazione delle linee di attività principali e non principali e dei tipi di clienti interessati. Tale analisi dovrebbe essere funzionale alla determinazione delle attività oggetto di autorizzazione o, coerentemente con il punto 58, l’ambito di applicazione dell’autorizzazione e, a seconda dei casi, la disponibilità di altri regimi di autorizzazione adeguati. Il riesame dovrebbe altresì consentire all’autorità competente di comprendere il profilo di rischio associato, compreso il rischio di riciclaggio/finanziamento del terrorismo, e l’impatto sui requisiti patrimoniali, sulla liquidità e sul fabbisogno di finanziamento, nonché sui dispositivi interni di governance;
  • b) la distribuzione geografica delle attività, compreso il loro previsto esercizio tramite filiazioni e succursali o la libera prestazione di servizi all’interno dell’UE o in un paese terzo, e la prevista espansione futura. In particolare, laddove il modello di business preveda l’utilizzo di soluzioni digitali, le autorità competenti dovrebbero valutare se le attività transfrontaliere previste rientrino nella «libera prestazione di servizi» o nel «diritto di stabilimento». L’analisi dovrebbe sostenere, tra l’altro, la comprensione da parte delle autorità competenti della necessità di ulteriori requisiti normativi ai fini dell’accesso ai mercati di riferimento (ad esempio la notifica di passaporto), di eventuali rischi normativi connessi e della logica aziendale o finanziaria della struttura societaria e della distribuzione geografica previste. Dovrebbe inoltre essere sostenuta dall’analisi del rischio di riciclaggio/finanziamento del terrorismo associato a una giurisdizione, condotta nel contesto della valutazione della struttura operativa. Qualora un ente creditizio richiedente intenda svolgere gran parte delle proprie attività al di fuori del paese nel quale ha presentato la domanda di autorizzazione, l’autorità competente, conformemente al considerando 16 della CRD, dovrebbe valutare se la scelta del paese per la presentazione della domanda miri a eludere norme di regolamentazione più rigorose (ad esempio per quanto riguarda il regime in materia di AML/CFT) in vigore in un altro Stato membro;
  • c) la strategia complessiva, che esamina la logica aziendale dell’ente creditizio richiedente, nonché la strategia complessiva del gruppo nel caso in cui il richiedente appartenga a un gruppo. Rientra in tale contesto una comprensione adeguata degli obiettivi strategici, dei principali fattori trainanti aziendali, di eventuali vantaggi competitivi individuati, degli obiettivi quantitativi e qualitativi del piano aziendale, compresi il prodotto o servizio dell’impresa, la proposta di valore e il posizionamento sul mercato.

1. Panoramica

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Titolo Regolamentazione

1.1 Riferimenti

1.2 Requisiti identificati

1.3 Standard correlati

2. Requisiti identificati

Requisiti
Fonte Requisito

3. Standard correlati

Standard
Fonte Requisito
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