+4. Orientamenti concernenti le politiche e le prassi di remunerazione
---+1. Formulazione
---+2. Documentazione, notifica e accessibilità
---+3. Approvazione
---+4. Monitoraggio

4. Orientamenti concernenti le politiche e le prassi di remunerazione

4. Orientamenti concernenti le politiche e le prassi di remunerazione

1. Panoramica

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Titolo Regolamentazione
1. Formulazione

1.1. Gli enti sono tenuti a formulare e ad attuare politiche e prassi di remunerazione che tengano conto dei diritti e degli interessi dei consumatori. In particolare, gli enti dovrebbero assicurare che le forme di remunerazione monetaria e/o non monetaria non introducano incentivi che possano indurre le persone rilevanti a privilegiare i propri interessi, o quelli dell’ente, a scapito dei consumatori.

1.2. Nella formulazione delle politiche e delle prassi di remunerazione, gli enti dovrebbero considerare se tali politiche e prassi possano comportare rischi di pregiudizio per i consumatori e prevenire l’insorgere di tali rischi.

1.3. La funzione risorse umane degli enti dovrebbe partecipare e contribuire alla formulazione delle politiche e delle prassi di remunerazione. Inoltre, un contributo efficace alla formulazione di dette politiche e prassi dovrebbe essere apportato dalle funzioni di gestione dei rischi e di conformità, ove presenti.

1.4. Ai fini della valutazione dei risultati conseguiti da una persona rilevante, gli enti dovrebbero stabilire nelle politiche e nelle prassi di remunerazione i criteri appropriati da utilizzare allo scopo, tenendo conto dei diritti e degli interessi dei consumatori.

1.5. Nella formulazione delle politiche e delle prassi di remunerazione gli enti dovrebbero considerare criteri sia qualitativi sia quantitativi per la determinazione del livello di remunerazione variabile, al fine di assicurare che i diritti e gli interessi dei consumatori siano tenuti nella debita considerazione. 1.6. Gli enti non dovrebbero formulare politiche e prassi di remunerazione che:

  • a. colleghino la remunerazione unicamente al conseguimento di obiettivi quantitativi relativi all’offerta o alla fornitura di prodotti e servizi bancari;
  • b. promuovano l’offerta o la fornitura di uno specifico prodotto o categoria di prodotti rispetto ad altri, ad esempio prodotti più redditizi per l’ente o per una persona rilevante, a danno del consumatore.

1.7. Laddove le politiche e le prassi di remunerazione prevedano una remunerazione variabile, gli enti dovrebbero assicurare che il rapporto tra la componente fissa e la componente variabile della remunerazione sia adeguatamente proporzionato e che tenga conto dei diritti e degli interessi dei consumatori. Inoltre, le politiche e le prassi di remunerazione adottate dovrebbero consentire l’attuazione di una politica flessibile in materia di remunerazione variabile che includa, se del caso, la possibilità di non erogare alcuna remunerazione variabile.

1.8. Gli enti dovrebbero evitare politiche e prassi inutilmente complesse e oscure combinazioni di politiche e prassi differenti.

2. Documentazione, notifica e accessibilità

2.1. Gli enti dovrebbero documentare le politiche e le prassi di remunerazione, conservarle per finalità di audit per almeno cinque anni dall’ultima data di applicazione, e metterle a disposizione delle autorità competenti su richiesta di queste ultime. La documentazione dovrebbe includere, a titolo non esaustivo:

  • a) gli obiettivi delle politiche e delle prassi di remunerazione dell’ente;
  • b) le persone rilevanti che ricadono nell’ambito di applicazione di tali politiche e prassi;
  • c) le concrete modalità di attuazione delle politiche , compresi in particolare i criteri per la determinazione della remunerazione variabile, laddove questa sia erogata.

2.2. Prima di essere preposte all’offerta di prodotti e servizi bancari ai consumatori, le persone rilevanti dovrebbero essere informate in maniera semplice e trasparente delle politiche e delle prassi di remunerazione ad esse applicabili.

2.3. Le politiche e le prassi di remunerazione dovrebbero essere facilmente accessibili a tutte le persone rilevanti dell’ente.

3. Approvazione

3.1. L’organo di gestione approva le politiche e le prassi di remunerazione dell’ente e assume la responsabilità finale di queste ultime.

3.2. L’organo di gestione dovrebbe chiedere al comitato per le remunerazioni, ove presente, una consulenza in merito alle politiche e alle prassi di remunerazione dell’ente ai fini dell’ottemperanza ai presenti orientamenti.

3.3. Ove esistente, la funzione di conformità dovrebbe confermare la concordanza delle politiche e delle prassi di remunerazione con i presenti orientamenti.

3.4. Le politiche e le prassi di remunerazione dovrebbero essere modificate solo con l’approvazione dell’organo di gestione.

4. Monitoraggio

4.1 Gli enti dovrebbero sottoporre a revisione, con frequenza almeno annuale, le proprie politiche e prassi di remunerazione per assicurare che esse siano conformi ai presenti orientamenti. In particolare, laddove un ente ritenga che la formulazione delle politiche e delle prassi di remunerazione possa comportare un residuale rischio di pregiudizio ai consumatori, come indicato al paragrafo 1.2 dei presenti orientamenti, l’ente dovrebbe valutare, nell’ambito della revisione, se tali rischi residuali siano in procinto di concretizzarsi, arrecando un danno ai consumatori.

4.2 Qualora la revisione riveli che le politiche e le prassi di remunerazione di un ente non funzionano come previsto o prescritto, l’ente dovrebbe modificarle in conformità con i presenti orientamenti.

4.3 Gli enti dovrebbero approntare controlli efficaci per verificare la corretta adesione alle politiche e alle prassi di remunerazione, nonché individuare e gestire i casi di mancata conformità ai presenti orientamenti.

1.1 Riferimenti

1.2 Requisiti identificati

1.3 Standard correlati

2. Requisiti identificati

Requisiti
Fonte Requisito

3. Standard correlati

Standard
Fonte Requisito
  • EBA - Published by the European Banking Authority at https://www.eba.europa.eu/