+5.1 Attività per le quali è richiesta la domanda di autorizzazione
---+42. Ai sensi della direttiva 2013/36/UE, la tutela del risparmio e della stabilità finanziaria …
---+43. Le autorità competenti dovrebbero valutare se il richiedente soddisfa tutti gli elementi della …
---+44. Ciò non pregiudica la possibilità per un ente creditizio di svolgere le attività di cui …
---+45. Qualora le autorità competenti valutino che il modello di business dell’ente creditizio …
---+46. In assenza di una nozione comune a livello dell’UE degli elementi che costituiscono la …
---+47. Nel valutare se l’espressione «che svolge [una delle attività seguenti]» è soddisfatta, le …
---+48. In base al principio generale di tutela del risparmio, nel valutare se l’espressione …
---+49. Nel valutare se l’espressione «depositi» sia soddisfatta, le autorità competenti dovrebbero …
---+50. Le autorità competenti dovrebbero inoltre considerare che i depositi possono assumere varie …
---+51. Le autorità competenti dovrebbero inoltre assicurare, tra l’altro, che le esclusioni dalla …
---+52. Nel valutare se l’espressione specifica «altri fondi rimborsabili» sia soddisfatta, le autorità …
---+53. Nel valutare se i depositi o altri fondi rimborsabili siano raccolti «dal pubblico», le …
---+54. Nel valutare se l’espressione «concedere crediti» sia soddisfatta, le autorità competenti …
---+55. Nell’ambito della valutazione per la concessione dell’autorizzazione come ente creditizio, le …
---+56. Qualora, sulla base delle informazioni presentate con la domanda, non sia del tutto chiaro che …
|
5.1 Attività per le quali è richiesta la domanda di autorizzazione
5.1 Attività per le quali è richiesta la domanda di autorizzazione
1. Panoramica
| Titolo |
Regolamentazione |
|
42. Ai sensi della direttiva 2013/36/UE, la tutela del risparmio e della stabilità finanziaria …
|
Ai sensi della direttiva 2013/36/UE, la tutela del risparmio e della stabilità finanziaria richiede che l’esercizio dell’attività di ente creditizio sia subordinato all’autorizzazione preventiva dell’autorità competente, che può essere concessa soltanto in seguito alla valutazione positiva della domanda presentata dall’ente creditizio richiedente.
|
|
43. Le autorità competenti dovrebbero valutare se il richiedente soddisfa tutti gli elementi della …
|
Le autorità competenti dovrebbero valutare se il richiedente soddisfa tutti gli elementi della definizione di ente creditizio di cui all’articolo 4, paragrafo 1, punto 1), lettera a), CRR: «un’impresa la cui attività consiste nel raccogliere depositi o altri fondi rimborsabili dal pubblico e concedere crediti in conto proprio». In particolare, tali autorità dovrebbero valutare se tanto l’attività di «raccogliere depositi o altri fondi rimborsabili dal pubblico» quanto quella di «concedere crediti in conto proprio» saranno esercitate dall’ente creditizio richiedente.
|
|
44. Ciò non pregiudica la possibilità per un ente creditizio di svolgere le attività di cui …
|
Ciò non pregiudica la possibilità per un ente creditizio di svolgere le attività di cui all’allegato I della CRD e in conformità del diritto nazionale. La valutazione del piano aziendale da parte delle autorità competenti dovrebbe pertanto riguardare tutte le attività previste dall’ente creditizio richiedente nel programma di attività, comprese quelle che vanno oltre la raccolta di depositi - o altri fondi rimborsabili dal pubblico e la concessione di crediti per proprio conto, a prescindere dal fatto che siano elencate nell’allegato I della CRD, o altre attività ai sensi del diritto nazionale. Le autorità competenti dovrebbero esaminare la coerenza e la corrispondenza tra le attività previste e l’organizzazione interna del richiedente, nonché l’assenza di elementi che potrebbero impedire l’esercizio effettivo delle funzioni di vigilanza. In tal senso, le autorità competenti dovrebbero chiarire che, una volta autorizzato, l’ente creditizio richiedente sarà sottoposto a un esame completo di tutte le attività da esso svolte esclusivamente al fine di determinare l’impatto di tutte queste attività sulla regolamentazione e sulla vigilanza prudenziali dell’ente creditizio nel suo complesso.
|
|
45. Qualora le autorità competenti valutino che il modello di business dell’ente creditizio …
|
Qualora le autorità competenti valutino che il modello di business dell’ente creditizio richiedente non soddisfa tutti gli elementi della definizione di ente creditizio di cui all’articolo 4, paragrafo 1, punto 1), lettera a), CRR, dette autorità rifiutano di concedere l’autorizzazione.
|
|
46. In assenza di una nozione comune a livello dell’UE degli elementi che costituiscono la …
|
In assenza di una nozione comune a livello dell’UE degli elementi che costituiscono la definizione di ente creditizio di cui all’articolo 4, paragrafo 1, punto 1), lettera a), CRR, i presenti orientamenti indicano alle autorità competenti gli aspetti essenziali di tali elementi nonché i settori che richiedono un’attenzione particolare da parte delle autorità competenti nella valutazione della domanda.
|
|
47. Nel valutare se l’espressione «che svolge [una delle attività seguenti]» è soddisfatta, le …
|
Nel valutare se l’espressione «che svolge [una delle attività seguenti]» è soddisfatta, le autorità competenti dovrebbero valutare che la combinazione delle attività di «raccogliere depositi o altri fondi rimborsabili dal pubblico» e di «concedere crediti per proprio conto» saranno svolte su base regolare e sistematica.
|
|
48. In base al principio generale di tutela del risparmio, nel valutare se l’espressione …
|
In base al principio generale di tutela del risparmio, nel valutare se l’espressione «“raccogliere” depositi o altri fondi rimborsabili» sia soddisfatta, le autorità competenti dovrebbero assicurarsi, tra l’altro, che il modello di business dell’ente creditizio richiedente (e quindi la sua struttura finanziaria) contempli la ricezione e/o la detenzione di tali depositi e altri fondi rimborsabili fino al rimborso integrale. Il rimborso integrale fa riferimento all’importo del capitale unitamente agli eventuali interessi maturati.
|
|
49. Nel valutare se l’espressione «depositi» sia soddisfatta, le autorità competenti dovrebbero …
|
Nel valutare se l’espressione «depositi» sia soddisfatta, le autorità competenti dovrebbero concentrare la loro attenzione quanto meno sulla necessità di assicurare che: - a) si tratti di una somma in moneta legale in qualsiasi forma (ad esempio monete, banconote, moneta scritturale ecc.);
- b) siano rimborsabili su richiesta o alla scadenza di un termine concordato contrattualmente, con o senza interessi o premi;
- c) siano ricevuti da terzi (persone giuridiche o fisiche);
- d) siano ricevuti nel corso dell’esercizio dell’attività in forma commerciale.
|
|
50. Le autorità competenti dovrebbero inoltre considerare che i depositi possono assumere varie …
|
Le autorità competenti dovrebbero inoltre considerare che i depositi possono assumere varie forme, essere trasferibili, o altri depositi, compresi i depositi di risparmio, i depositi a termine fisso o i certificati di deposito non negoziabili.
|
|
51. Le autorità competenti dovrebbero inoltre assicurare, tra l’altro, che le esclusioni dalla …
|
Le autorità competenti dovrebbero inoltre assicurare, tra l’altro, che le esclusioni dalla nozione di deposito ammissibile e all’obbligo di rimborso da parte del sistema di garanzia dei depositi di cui all’articolo 5, paragrafo 1, della direttiva 2014/49/UE relativa ai sistemi di garanzia dei depositi («direttiva relativa ai sistemi di garanzia dei depositi») non incidano sulla nozione di «depositi» ai fini della concessione dell’autorizzazione come ente creditizio.
|
|
52. Nel valutare se l’espressione specifica «altri fondi rimborsabili» sia soddisfatta, le autorità …
|
Nel valutare se l’espressione specifica «altri fondi rimborsabili» sia soddisfatta, le autorità competenti dovrebbero fare riferimento a «strumenti finanziari che possiedono la caratteristica intrinseca della rimborsabilità» e a «quelli che, pur non possedendo tale caratteristica, sono oggetto di pattuizione contrattuale implicante il rimborso dei fondi versati» (7 ). Esse dovrebbero inoltre tener conto del fatto che tale nozione dovrebbe includere (7 ) Sentenza della Corte di giustizia dell’11 febbraio 1999, Romanelli , C-366/97, ECLI:EU:C:1999:71. le obbligazioni e altri titoli analoghi, quali i certificati negoziabili (non nominativi) di deposito, a condizione che siano emessi continuamente dall’ente creditizio (8 ).
|
|
53. Nel valutare se i depositi o altri fondi rimborsabili siano raccolti «dal pubblico», le …
|
Nel valutare se i depositi o altri fondi rimborsabili siano raccolti «dal pubblico», le autorità competenti dovrebbero concentrarsi in particolare sul fatto che i «depositi o altri fondi rimborsabili» siano raccolti come attività da persone giuridiche o fisiche diverse dall’ente creditizio.
|
|
54. Nel valutare se l’espressione «concedere crediti» sia soddisfatta, le autorità competenti …
|
Nel valutare se l’espressione «concedere crediti» sia soddisfatta, le autorità competenti dovrebbero concentrarsi in particolare sulla possibilità che l’ente creditizio richiedente concluda accordi per l’erogazione di una somma di denaro per una finalità specifica o indeterminata, per un periodo di tempo da concordare e da rimborsare secondo condizioni convenute, solitamente prevedendo una remunerazione. Per quanto riguarda nello specifico l’espressione «in conto proprio», le autorità competenti dovrebbero valutare se l’ente creditizio richiedente prevede di essere il creditore del finanziamento concesso.
|
|
55. Nell’ambito della valutazione per la concessione dell’autorizzazione come ente creditizio, le …
|
Nell’ambito della valutazione per la concessione dell’autorizzazione come ente creditizio, le autorità competenti dovrebbero considerare altresì se la concessione di un’autorizzazione come ente creditizio sia necessaria in ragione della situazione sottostante e delle circostanze attuali dell’ente creditizio richiedente. Dovrebbero valutare l’adeguatezza e la necessità dell’autorizzazione come ente creditizio, tenendo conto delle attività che l’ente creditizio richiedente intende svolgere.
|
|
56. Qualora, sulla base delle informazioni presentate con la domanda, non sia del tutto chiaro che …
|
Qualora, sulla base delle informazioni presentate con la domanda, non sia del tutto chiaro che l’esercizio dell’attività come ente creditizio costituisca l’effettiva intenzione dell’ente creditizio richiedente, le autorità competenti dovrebbero sottoporre l’esame della domanda a ulteriori approfondimenti. Ciò vale in particolare quando individuano una conformità limitata o formale rispetto alle singole componenti della definizione di ente creditizio. In tali circostanze, le autorità competenti dovrebbero esaminare le possibili motivazioni aziendali aggiuntive dell’ente creditizio richiedente a sostegno della presentazione della domanda, quali i benefici derivanti dallo status di ente creditizio in termini di reputazione, accesso ai sistemi di pagamento e di regolamento nonché di finanziamenti più economici. Le autorità competenti, tra l’altro, dovrebbero porre particolare enfasi sul livello di rischio delle attività previste e sulla sostenibilità del modello di business, tenendo in conto altresì i potenziali effetti negativi sui sistemi di garanzia dei depositi nonché l’importo e la qualità delle garanzie reali detenute presso le banche centrali. (8 ) Il considerando 14 della CRD recita: «[è] quindi opportuno che l’ambito d’applicazione delle misure sia il più ampio possibile e comprenda tutti gli enti la cui attività consiste nel raccogliere fondi rimborsabili presso il pubblico, sia sotto forma di depositi che sotto altre forme, quali l’emissione continua di obbligazioni e di altri titoli comparabili [...]» (corsivo aggiunto).
|
,
1.1 Riferimenti
1.2 Requisiti identificati
1.3 Standard correlati
2. Requisiti identificati
Requisiti
| Fonte |
Requisito |
3. Standard correlati
- EBA - Published by the European Banking Authority at https://www.eba.europa.eu/
|