+17. Migration matrices
---+1. Quando il modello prevede un livello costante del rischio lungo un orizzonte temporale di un …
---+2. Quando s’ipotizza una posizione costante per un anno, ossia non si adottano orizzonti di …
---+3. Dal punto di vista della modellizzazione, il livello costante di rischio può essere ricondotto …
---+4. La modellizzazione di un livello costante di rischio sull'orizzonte temporale di un anno può …
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17. Migration matrices
17. Migration matrices
1. Panoramica
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Regolamentazione |
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1. Quando il modello prevede un livello costante del rischio lungo un orizzonte temporale di un …
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Quando il modello prevede un livello costante del rischio lungo un orizzonte temporale di un anno, il modello deve prevedere che alla fine di ciascun orizzonte di liquidità le posizioni siano ribilanciate o reinvestite in modo che le nuove posizioni così ottenute siano caratterizzate da un livello di rischio corrispondente a quello dell'inizio dell'orizzonte di liquidità.
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2. Quando s’ipotizza una posizione costante per un anno, ossia non si adottano orizzonti di …
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Quando s’ipotizza una posizione costante per un anno, ossia non si adottano orizzonti di liquidità, gli enti devono applicare coerentemente a tutte le posizioni IRC uno shock istantaneo (cui si fa riferimento come «ipotesi di posizione costante per un anno»).
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3. Dal punto di vista della modellizzazione, il livello costante di rischio può essere ricondotto …
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Dal punto di vista della modellizzazione, il livello costante di rischio può essere ricondotto alla sostituzione di posizioni per le quali si è verificato un evento di default - o di migrazione nel corso dell'orizzonte di liquidità, con nuove posizioni che hanno caratteristiche di rischio equivalenti a quelle delle posizioni originarie all'inizio dell'orizzonte di liquidità.
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4. La modellizzazione di un livello costante di rischio sull'orizzonte temporale di un anno può …
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La modellizzazione di un livello costante di rischio sull'orizzonte temporale di un anno può essere ottenuta, per esempio, sulla base del metodo di seguito illustrato. Riguardo al calcolo delle perdite sugli orizzonti di liquidità, gli enti possono decidere di ipotizzare shock istantanei cui sono soggetti i rating (o i differenziali). Ciò implica che, in questo caso, l'ente non deve considerare l'effetto del passaggio del tempo: le posizioni mantengono la loro durata residua originaria alla fine di ogni orizzonte di liquidità; in altre parole, le posizioni non maturano. Inoltre, non è necessario considerare le variazioni potenziali delle condizioni di mercato quando si riesamina il portafoglio al momento del ribilanciamento (in particolare, possono essere mantenuti costanti i differenziali creditizi per rating). Ne consegue che la misurazione delle perdite in ambito IRC non tiene conto del momento dei singoli eventi di migrazione o di default, e il conto profitti e perdite viene calcolato alla data di riferimento.
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1.1 Riferimenti
1.2 Requisiti identificati
1.3 Standard correlati
2. Requisiti identificati
Requisiti
| Fonte |
Requisito |
3. Standard correlati
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