+5.5 Processo di valutazione dell’adeguatezza del capitale interno e processo di valutazione dell’adeguatezza della liquidità interna
---+60. Gli enti dovrebbero inserire i rischi ESG rilevanti e i relativi impatti sulle categorie di …
---+61. Quando gli enti tengono conto di orizzonti temporali più lunghi per la copertura dei rischi …
---+62. Gli enti dovrebbero utilizzare le conoscenze acquisite tramite le loro metodologie di …
---+63. Per quanto riguarda i rischi ambientali, gli enti dovrebbero inserire nel loro ICAAP una …
---+64. Gli enti dovrebbero inserire i rischi ambientali rilevanti e il relativo impatto sulla …
---+65. Gli enti dovrebbero includere nei rispettivi ICAAP e ILAAP una descrizione della propensione al …
---+66. Nell’integrare i rischi ESG nel proprio ICAAP e i rischi ambientali nel proprio ILAAP, la …
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5.5 Processo di valutazione dell’adeguatezza del capitale interno e processo di valutazione dell’adeguatezza della liquidità interna
5.5 Processo di valutazione dell’adeguatezza del capitale interno e processo di valutazione dell’adeguatezza della liquidità interna
1. Panoramica
| Titolo |
Regolamentazione |
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60. Gli enti dovrebbero inserire i rischi ESG rilevanti e i relativi impatti sulle categorie di …
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Gli enti dovrebbero inserire i rischi ESG rilevanti e i relativi impatti sulle categorie di rischio finanziario nel processo di valutazione dell’adeguatezza del capitale interno (ICAAP) per valutare e mantenere su base continuativa gli importi, le tipologie e la distribuzione del capitale interno che ritengono adeguati per coprire la natura e il livello dei rischi ESG, nel breve, medio e lungo termine.
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61. Quando gli enti tengono conto di orizzonti temporali più lunghi per la copertura dei rischi …
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Quando gli enti tengono conto di orizzonti temporali più lunghi per la copertura dei rischi ESG, tali orizzonti temporali dovrebbero essere utilizzati come fonte di informazioni per garantire una comprensione sufficiente delle potenziali implicazioni dei rischi ESG per la pianificazione patrimoniale all’interno degli orizzonti temporali dell’ICAAP. Gli orizzonti temporali presi in considerazione per la determinazione dell’adeguatezza del capitale interno per coprire i rischi ESG dovrebbero essere coerenti con gli orizzonti temporali utilizzati nell’ambito dell’ICAAP complessivo degli enti. L’ICAAP dovrebbe essere sufficientemente prospettico e, nel caso in cui un ente valuti che i rischi non dovrebbero essere coperti dal capitale, ma dovrebbero essere mitigati mediante altri strumenti o altre misure, tale scelta dovrebbe essere spiegata.
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62. Gli enti dovrebbero utilizzare le conoscenze acquisite tramite le loro metodologie di …
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Gli enti dovrebbero utilizzare le conoscenze acquisite tramite le loro metodologie di valutazione del rischio, comprese quelle di cui alla sezione 4.2, per individuare e misurare il fabbisogno di capitale interno per le esposizioni o i portafogli valutati come più vulnerabili ai rischi ESG, tenendo conto dei diversi livelli di disponibilità e maturità delle metodologie di quantificazione per i rischi ambientali rispetto ai rischi sociali e di governance.
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63. Per quanto riguarda i rischi ambientali, gli enti dovrebbero inserire nel loro ICAAP una …
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Per quanto riguarda i rischi ambientali, gli enti dovrebbero inserire nel loro ICAAP una visione prospettica della loro adeguatezza patrimoniale in uno scenario avverso che preveda specifici elementi di rischio ambientale. Inoltre, gli enti dovrebbero specificare eventuali modifiche al proprio piano strategico o altre misure derivanti dalle prove di stress relative ai rischi climatici - o ambientali e/o dalle prove di stress inverse, in linea con il paragrafo 90 degli orientamenti dell’ABE relativi alle prove di stress (15 ).
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64. Gli enti dovrebbero inserire i rischi ambientali rilevanti e il relativo impatto sulla …
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Gli enti dovrebbero inserire i rischi ambientali rilevanti e il relativo impatto sulla liquidità nel proprio processo di valutazione dell’adeguatezza della liquidità interna (ILAAP) su orizzonti temporali adeguati nell’ambito di copertura dell’ILAAP.
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65. Gli enti dovrebbero includere nei rispettivi ICAAP e ILAAP una descrizione della propensione al …
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Gli enti dovrebbero includere nei rispettivi ICAAP e ILAAP una descrizione della propensione al rischio, delle soglie e dei limiti fissati, rispettivamente, per i rischi ESG e per i rischi ambientali rilevanti e il relativo impatto sulla propria solvibilità o liquidità, nonché il processo applicato per mantenere aggiornati tali limiti e soglie. Gli enti dovrebbero fornire informazioni contestuali sufficienti per comprendere la loro analisi delle implicazioni in termini di capitale (15 ) Orientamenti dell’ABE relativi alle prove di stress degli enti (ABE/GL/2018/04). e liquidità, rispettivamente, dei rischi ESG e ambientali, chiarendo anche le metodologie utilizzate e le ipotesi sottostanti.
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66. Nell’integrare i rischi ESG nel proprio ICAAP e i rischi ambientali nel proprio ILAAP, la …
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Nell’integrare i rischi ESG nel proprio ICAAP e i rischi ambientali nel proprio ILAAP, la complessità dei processi e il grado di sofisticazione delle metodologie utilizzate dagli enti dovrebbero tenere conto della loro dimensione e complessità nonché dei risultati della valutazione della rilevanza da essi effettuata.
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1.1 Riferimenti
1.2 Requisiti identificati
1.3 Standard correlati
2. Requisiti identificati
Requisiti
| Fonte |
Requisito |
3. Standard correlati
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