+Principi e considerazioni metodologiche
---+30. A seconda della complessità dell’approccio, gli scenari possono presentarsi sotto forma di …
---+31. Le autorità competenti possono optare per l’applicazione uniforme degli stessi scenari a tutti …
---+32. Le autorità competenti dovrebbero ponderare i vantaggi di un approccio dall’alto verso il basso …
---+33. Qualora venga adottato un approccio dal basso verso l’alto, le autorità competenti dovrebbero …
---+34. Si potrebbe prendere in considerazione un approccio ibrido, che sfrutti i punti di forza di …
---+35. Nel determinare il livello di granularità, le autorità competenti dovrebbero bilanciare …
---+36. Le autorità competenti dovrebbero considerare almeno le seguenti dimensioni della granularità …
---+37. Le autorità competenti dovrebbero decidere in merito al livello adeguato di granularità dei …
---+38. Per l’analisi dei fondi, le autorità competenti potrebbero prendere in considerazione, ove …
---+39. Per le prove di stress dei rischi ESG, le autorità competenti dovrebbero iniziare ricorrendo a …
---+40. Per gli esercizi con orizzonti temporali a medio e lungo termine, si potrebbe applicare un …
---+41. Date le incertezze che circondano i percorsi di transizione, gli sviluppi politici e le …
---+42. Qualsiasi azione di gestione individuata dagli enti finanziari dovrebbe essere valutata in …
---+43. Le autorità competenti dovrebbero definire il campione appropriato di enti finanziari …
---+44. Le autorità competenti dovrebbero inoltre prendere in considerazione la possibilità di condurre …
---+45. Le autorità competenti dovrebbero applicare i principi di proporzionalità, consentendo …
---+46. In considerazione della fase iniziale di sviluppo della modellazione delle prove di stress dei …
---+47. Le autorità competenti dovrebbero riconoscere che tutti i modelli presentano limitazioni …
---+48. Le autorità competenti dovrebbero garantire che al processo siano allocate risorse umane e …
---+49. Le autorità competenti dovrebbero disporre di capacità di gestione e raccolta dei dati che …
---+50. Le autorità competenti dovrebbero fissare scadenze adeguate per lo svolgimento delle prove di …
---+51. Il processo dovrebbe essere strutturato in modo da facilitare un’analisi efficiente, una …
---+52. Per gli esercizi dall’alto verso il basso, le autorità competenti dovrebbero basarsi, per …
---+53. In presenza di lacune nei dati, le autorità competenti dovrebbero promuovere il ricorso ad …
---+54. Occorre attuare un rigoroso processo di garanzia della qualità per verificare l’accuratezza, la …
---+55. Le autorità competenti dovrebbero mantenere un dialogo efficace e strutturato con gli enti …
---+56. Ove pertinente e possibile, le autorità competenti dovrebbero coordinarsi tra le varie …
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Principi e considerazioni metodologiche
Principi e considerazioni metodologiche
1. Panoramica
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Regolamentazione |
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30. A seconda della complessità dell’approccio, gli scenari possono presentarsi sotto forma di …
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A seconda della complessità dell’approccio, gli scenari possono presentarsi sotto forma di semplici narrazioni oppure come proiezioni quantitative più articolate.
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31. Le autorità competenti possono optare per l’applicazione uniforme degli stessi scenari a tutti …
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Le autorità competenti possono optare per l’applicazione uniforme degli stessi scenari a tutti gli enti finanziari, a fini di comparabilità o di adattare gli scenari a categorie specifiche di enti finanziari, tenendo conto dei rispettivi profili di rischio e dei loro modelli di business. Approccio dall’alto verso il basso rispetto ad approccio dal basso verso l’alto
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32. Le autorità competenti dovrebbero ponderare i vantaggi di un approccio dall’alto verso il basso …
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Le autorità competenti dovrebbero ponderare i vantaggi di un approccio dall’alto verso il basso rispetto a un approccio dal basso verso l’alto, scegliendo il metodo più adatto sulla base degli obiettivi specifici, della maturità degli enti finanziari nelle prove di stress dei rischi ESG e della natura delle esposizioni oggetto di valutazione, tenendo presenti le seguenti considerazioni: - ▪ Un approccio dall’alto verso il basso, in cui le autorità competenti determinano centralmente gli impatti degli scenari delle prove di stress, garantisce un certo grado di comparabilità tra gli enti finanziari e conferisce alle autorità competenti un controllo più stringente sul processo e sulla metodologia, riducendo in tal modo l’onere per il settore.
- ▪ Un approccio dal basso verso l’alto, in cui sono gli enti finanziari a determinare l’impatto degli scenari delle prove di stress, offre un livello di granularità più elevato, consentendo di cogliere gli elementi idiosincratici specifici di alcuni portafogli, controparti ed esposizioni. Favorisce inoltre un maggiore coinvolgimento degli enti finanziari nel processo delle prove di stress e contribuisce a migliorare lo sviluppo delle loro capacità.
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33. Qualora venga adottato un approccio dal basso verso l’alto, le autorità competenti dovrebbero …
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Qualora venga adottato un approccio dal basso verso l’alto, le autorità competenti dovrebbero definire quadri metodologici chiari per assicurare coerenza e parità di condizioni tra gli enti finanziari, includendo valutazioni di proporzionalità in relazione alle aspettative sul livello di sofisticazione dei calcoli di impatto.
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34. Si potrebbe prendere in considerazione un approccio ibrido, che sfrutti i punti di forza di …
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Si potrebbe prendere in considerazione un approccio ibrido, che sfrutti i punti di forza di entrambe le metodologie. Le autorità competenti possono decidere in merito all’approccio più appropriato sulla base della disponibilità dei dati e della titolarità del modello, tenendo conto che portafogli o attività specifiche, come ad esempio il rischio di sottoscrizione, potrebbero richiedere dati e modelli più dettagliati rispetto a quanto realizzabile con un approccio dall’alto verso il basso. Livello di granularità
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35. Nel determinare il livello di granularità, le autorità competenti dovrebbero bilanciare …
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Nel determinare il livello di granularità, le autorità competenti dovrebbero bilanciare adeguatamente semplicità e precisione, tenendo conto della disponibilità e della qualità dei dati, nonché della maturità delle metodologie adottate. Potrebbero essere necessari dati più granulari per rilevare adeguatamente, ad esempio, gli impatti a livello di attività o di ente del rischio di transizione o gli effetti regionali/locali dei rischi fisici.
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36. Le autorità competenti dovrebbero considerare almeno le seguenti dimensioni della granularità …
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Le autorità competenti dovrebbero considerare almeno le seguenti dimensioni della granularità: - a. Livello del portafoglio: differenziazione per classe di attività (ad esempio prestiti a imprese, mutui, esposizioni sovrane, partecipazioni azionarie e obbligazioni societarie).
- b. Livello settoriale: classificazione basata sul settore industriale (ad esempio industrie ad alto tenore di carbonio, energia, immobili, agricoltura). Per settori specifici è possibile valutare una maggiore granularità (ad esempio energia elettrica, settore soggetto a tecnologie innovative, industrie basate sui combustibili fossili). Per il comparto immobiliare, può essere utile distinguere tra esposizioni su beni immobili commerciali ed esposizioni su beni immobili residenziali.
- c. Livello geografico: distinzione per regione (ad esempio livello NUTS 3) per valutare l’esposizione ai rischi ESG specifici per la località, in particolare i rischi fisici.
- d. Livello della controparte: granularità in base al singolo debitore o a gruppi di debitori se i rischi di concentrazione sono significativi.
- e. Categoria di rischio: individuazione separata dei rischi fisici (pericoli cronici e acuti legati al clima), dei rischi di transizione (cambiamenti in ambito politico, tecnologico e di mercato) e di altri fattori ESG (ad esempio perdita di biodiversità, inquinamento, rischi sociali e di governance).
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37. Le autorità competenti dovrebbero decidere in merito al livello adeguato di granularità dei …
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Le autorità competenti dovrebbero decidere in merito al livello adeguato di granularità dei dati, a seconda del tipo di attività/portafoglio e dell’obiettivo dell’esercizio. Ad esempio, per le esposizioni sovrane potrebbe essere sufficiente il livello nazionale, mentre per i portafogli di prestiti o sottoscrizioni dovrebbe essere presa in considerazione almeno una granularità regionale fino ai dati di geolocalizzazione per valutare il rischio fisico.
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38. Per l’analisi dei fondi, le autorità competenti potrebbero prendere in considerazione, ove …
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Per l’analisi dei fondi, le autorità competenti potrebbero prendere in considerazione, ove possibile e in linea con la normativa settoriale applicabile, il ricorso al metodo della scomposizione integrale ( look-through ) per quanto riguarda la detenzione di fondi. Ipotesi di bilancio
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39. Per le prove di stress dei rischi ESG, le autorità competenti dovrebbero iniziare ricorrendo a …
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Per le prove di stress dei rischi ESG, le autorità competenti dovrebbero iniziare ricorrendo a un approccio di bilancio statico, comunemente applicato nelle prove di stress tradizionali. Possono tuttavia prendere in considerazione gli impatti strutturali del piano di transizione degli enti finanziari, ove possibile e applicabile, a seconda dell’orizzonte temporale.
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40. Per gli esercizi con orizzonti temporali a medio e lungo termine, si potrebbe applicare un …
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Per gli esercizi con orizzonti temporali a medio e lungo termine, si potrebbe applicare un approccio di bilancio dinamico (con o senza vincoli) per garantire un maggiore realismo, concentrandosi potenzialmente sulle principali voci di bilancio e rispecchiando i cambiamenti nella composizione del portafoglio (esposizioni in evoluzione, riallocazione degli attivi e interventi di mitigazione dei rischi in risposta agli shock connessi ai rischi ESG).
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41. Date le incertezze che circondano i percorsi di transizione, gli sviluppi politici e le …
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Date le incertezze che circondano i percorsi di transizione, gli sviluppi politici e le reazioni dei mercati, le autorità competenti dovrebbero valutare la possibilità di richiedere agli enti finanziari di motivare le loro risposte pianificate, assicurandosi che gli adeguamenti di bilancio (quali riallocazioni di portafoglio, modifiche alle politiche di prestito o sottoscrizione e variazioni nelle strutture di finanziamento) siano realistici e coerenti con le strategie di transizione comunicate pubblicamente.
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42. Qualsiasi azione di gestione individuata dagli enti finanziari dovrebbe essere valutata in …
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Qualsiasi azione di gestione individuata dagli enti finanziari dovrebbe essere valutata in termini di fattibilità, tempestività e possibili effetti indesiderati, evitando un eccessivo affidamento su ipotesi ottimistiche. Le autorità competenti dovrebbero garantire che un approccio di bilancio dinamico vincolato rafforzi il realismo e la natura prospettica delle prove di stress dei rischi ESG, includendo piani credibili e risposte gestionali, pur mantenendo garanzie minime di salvaguardia contro un’eccessiva flessibilità delle ipotesi e migliorando la comparabilità dei risultati delle prove di stress. Campione di enti finanziari
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43. Le autorità competenti dovrebbero definire il campione appropriato di enti finanziari …
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Le autorità competenti dovrebbero definire il campione appropriato di enti finanziari partecipanti alle prove di stress dei rischi ESG e/o all’analisi degli scenari di rischio ESG, garantendo una sufficiente copertura dei settori e dei mercati, in linea con gli obiettivi specificati e, per le valutazioni tematiche, con l’ambito specifico dell’esercizio. L’ideazione delle prove di stress dovrebbe essere adattata, ove necessario, per tenere conto delle caratteristiche delle diverse categorie di enti finanziari.
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44. Le autorità competenti dovrebbero inoltre prendere in considerazione la possibilità di condurre …
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Le autorità competenti dovrebbero inoltre prendere in considerazione la possibilità di condurre esercizi mirati su specifici sottoinsiemi di enti per affrontare particolari vulnerabilità o l’evoluzione delle tendenze dei rischi ESG. Proporzionalità
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45. Le autorità competenti dovrebbero applicare i principi di proporzionalità, consentendo …
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Le autorità competenti dovrebbero applicare i principi di proporzionalità, consentendo semplificazioni metodologiche in relazione alla dimensione, alla natura e alla complessità delle attività degli enti finanziari, nonché alla rilevanza dei rischi. Il principio di proporzionalità dovrebbe estendersi agli obblighi di informativa, alla definizione degli scenari e alle aspettative di modellizzazione, garantendo un adeguato equilibrio tra rigore analitico e fattibilità pratica.
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46. In considerazione della fase iniziale di sviluppo della modellazione delle prove di stress dei …
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In considerazione della fase iniziale di sviluppo della modellazione delle prove di stress dei rischi ESG e della disponibilità dei dati, le autorità competenti potrebbero prendere in considerazione la possibilità di circoscrivere l’ambito dell’analisi, ga rantendo un adeguato rapporto costi-benefici sia per le autorità competenti sia per gli enti finanziari. Limitazioni del modello
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47. Le autorità competenti dovrebbero riconoscere che tutti i modelli presentano limitazioni …
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Le autorità competenti dovrebbero riconoscere che tutti i modelli presentano limitazioni intrinseche e ciò vale in particolare per l’evoluzione dei modelli ESG. Nel caso delle prove di stress dal basso verso l’alto, al fine di mitigare tali limitazioni e r afforzare la solidità e la credibilità delle prove di stress dei rischi ESG e dell’analisi della resilienza, esse dovrebbero ricorrere ad analisi complementari per convalidare i risultati e garantirne la plausibilità, sfruttare le tecniche di analisi comparativa e ricorrere a una validazione incrociata dei risultati con metodologie alternative.
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48. Le autorità competenti dovrebbero garantire che al processo siano allocate risorse umane e …
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Le autorità competenti dovrebbero garantire che al processo siano allocate risorse umane e materiali sufficienti e adeguate. Ciò include il coinvolgimento costante o occasionale di personale esperto nella valutazione dei rischi ESG, nelle metodologie delle prove di stress e nella vigilanza finanziaria.
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49. Le autorità competenti dovrebbero disporre di capacità di gestione e raccolta dei dati che …
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Le autorità competenti dovrebbero disporre di capacità di gestione e raccolta dei dati che agevolino l’accesso a dati ESG di alta qualità. Dovrebbero inoltre sviluppare e mantenere un’infrastruttura informatica che consenta un’efficiente raccolta dei dati, la determinazione di scenari adeguati e l’analisi dei risultati. Tempistiche dell’esercizio
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50. Le autorità competenti dovrebbero fissare scadenze adeguate per lo svolgimento delle prove di …
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Le autorità competenti dovrebbero fissare scadenze adeguate per lo svolgimento delle prove di stress dei rischi ESG e delle analisi degli scenari, bilanciando la necessità di completezza e accuratezza con i requisiti del processo decisionale. Gli enti finanziari dovrebbero disporre di un tempo sufficiente per acquisire le informazioni pertinenti e condurre le proprie valutazioni, consentendo al contempo alle autorità competenti di effettuare una revisione completa e garantire una rendicontazione accurata.
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51. Il processo dovrebbe essere strutturato in modo da facilitare un’analisi efficiente, una …
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Il processo dovrebbe essere strutturato in modo da facilitare un’analisi efficiente, una comunicazione coerente delle constatazioni e l’integrazione nel più ampio quadro di vigilanza. Raccolta dei dati
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52. Per gli esercizi dall’alto verso il basso, le autorità competenti dovrebbero basarsi, per …
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Per gli esercizi dall’alto verso il basso, le autorità competenti dovrebbero basarsi, per quanto possibile, sugli obblighi regolamentari di informativa e sfruttare i quadri di informativa e le risorse esterne esistenti, ove appropriato. Potrebbero considerare le raccolte di dati ad hoc come una fonte complementare e necessaria di informazioni. Le informazioni raccolte dovrebbero essere limitate a quelle utilizzate per le analisi e la validazione.
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53. In presenza di lacune nei dati, le autorità competenti dovrebbero promuovere il ricorso ad …
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In presenza di lacune nei dati, le autorità competenti dovrebbero promuovere il ricorso ad approssimazioni, stime e giudizi esperti ragionevoli, incoraggiando al contempo gli enti finanziari a sviluppare progressivamente le proprie capacità interne di gestione dei dati. Processo di garanzia della qualità
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54. Occorre attuare un rigoroso processo di garanzia della qualità per verificare l’accuratezza, la …
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Occorre attuare un rigoroso processo di garanzia della qualità per verificare l’accuratezza, la coerenza e l’affidabilità dei risultati delle prove di stress. Le autorità competenti dovrebbero istituire meccanismi di revisione (ad esempio analisi comparative o revisioni tra pari) per valutare la qualità dei dati, la solidità della metodologia e, se del caso, l’adeguatezza degli scenari. Ove necessario, il giudizio esperto dovrebbe integrare le constatazioni quantitative per mitigare le limitazioni del modello. Dialogo efficace con gli enti finanziari
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55. Le autorità competenti dovrebbero mantenere un dialogo efficace e strutturato con gli enti …
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Le autorità competenti dovrebbero mantenere un dialogo efficace e strutturato con gli enti finanziari durante tutto il processo delle prove di stress. Ciò comprende la fornitura di orientamenti chiari sulle aspettative, l’agevolazione del coinvolgimento ne lle fasi essenziali e la garanzia che gli enti finanziari abbiano l’opportunità di chiarire gli aspetti metodologici. Un’interazione regolare rafforzerà la credibilità dell’esercizio e migliorerà la capacità degli enti finanziari di integrare le considerazioni relative ai rischi ESG nei propri quadri di gestione del rischio. Coordinamento transfrontaliero e a livello di sistema
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56. Ove pertinente e possibile, le autorità competenti dovrebbero coordinarsi tra le varie …
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Ove pertinente e possibile, le autorità competenti dovrebbero coordinarsi tra le varie giurisdizioni per consentire un approccio armonizzato alle prove di stress dei rischi ESG per i gruppi finanziari transfrontalieri. Ciò comprende la collaborazione con altre autorità di vigilanza per allineare le metodologie, condividere le migliori prassi ed evitare la frammentazione normativa.
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1.1 Riferimenti
1.2 Requisiti identificati
1.3 Standard correlati
2. Requisiti identificati
Requisiti
| Fonte |
Requisito |
3. Standard correlati
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