+4.6 Tipologie delle prove di stress
---+59. La progettazione, la complessità e il livello di dettaglio specifici delle metodologie delle …
---+60. Gli enti dovrebbero tenere conto dello stato del ciclo economico durante la definizione delle …
---+61. Gli enti dovrebbero stabilire meccanismi appropriati, significativi e solidi per tradurre i …
---+62. Il nesso tra fattori di rischio in scenari di stress e parametri di rischio non dovrebbe …
---+63. A causa della complessità insita nella modellizzazione di fattori/scenari di rischio ipotetici …
---+64. Le carenze dei modelli e dei meccanismi che connettono i fattori di rischio alle perdite o i …
---+65. Gli enti dovrebbero valutare possibili interazioni non lineari tra fattori di rischio e …
---+66. Gli enti dovrebbero condurre analisi di sensibilità a livello di esposizioni, portafogli o …
---+67. Gli enti dovrebbero individuare i fattori di rischio rilevanti a vari livelli di applicazione …
---+68. Gli enti dovrebbero definire i fattori di rischio identificati utilizzando diversi gradi di …
---+69. In caso di incertezze circa la solidità della dipendenza stimata tra fattori di rischio …
---+70. Laddove si presuma un’occorrenza combinata, le analisi dei singoli fattori di rischio …
---+71. Gli enti dovrebbero conservare un elenco dei fattori di rischio identificati. 4.6.3 Analisi …
---+72. Gli enti dovrebbero assicurare che le analisi di scenario costituiscano una parte fondamentale …
---+73. L’ideazione degli scenari delle prove di stress non dovrebbe basarsi unicamente su dati …
---+74. Per includere diversi eventi e livelli di gravità dovrebbe essere considerata una gamma di …
---+75. Gli enti dovrebbero assicurare che i propri scenari delle prove di stress soddisfino quantomeno …
---+76. Gli enti dovrebbero stabilire l’orizzonte temporale delle prove di stress, compatibilmente con …
---+77. Gli enti dovrebbero garantire quanto segue: a) le prove di stress prendono esplicitamente in …
---+78. Gli enti dovrebbero effettuare valutazioni qualitative di effetti di stress di secondo impatto …
---+79. Gli enti dovrebbero garantire che le prove di stress siano basate su scenari severi ma …
---+80. Gli enti dovrebbero assicurare che, per l’analisi della sensibilità e per le prove di stress di …
---+81. Gli enti dovrebbero assicurare che la gravità sia definita tenendo conto delle vulnerabilità …
---+82. Gli enti dovrebbero far sì che i propri scenari valutino le variazioni assolute e relative dei …
---+83. Per valutare il livello appropriato di gravità degli scenari, gli enti dovrebbero inoltre …
---+84. Gli enti dovrebbero eseguire adeguate prove di stress inverse nell’ambito del programma delle …
---+85. Gli enti dovrebbero includere scenari rilevati a seguito delle prove di stress inverse per …
---+86. Nell’effettuare le prove di stress inverse, gli enti dovrebbero anche valutare se il dissesto …
---+87. Gli enti dovrebbero utilizzare le prove di stress inverse come uno strumento consueto per la …
---+88. Nell’ambito della pianificazione aziendale e della gestione del rischio, gli enti dovrebbero …
---+89. Gli enti dovrebbero utilizzare prove di stress inverse nella pianificazione e nel processo …
---+90. Laddove le prove di stress inverse rivelino che il rischio di fallimento di un modello di …
---+91. Gli enti con particolari modelli di business, ad esempio le imprese di investimento, dovrebbero …
---+92. Nell’effettuare prove di stress inverse a norma dell’articolo 177, dell’articolo 290, paragrafo …
---+93. Gli enti dovrebbero eseguire analisi qualitative elaborando una descrizione ben definita delle …
---+94. Gli enti dovrebbero effettuare analisi quantitative e più sofisticate, tenendo conto delle …
---+95. Gli enti dovrebbero, eventualmente, utilizzare analisi della sensibilità come punto di partenza …
---+96. Gli enti dovrebbero utilizzare le prove di stress inverse come strumento volto ad acquisire …
---+97. Gli enti dovrebbero elaborare scenari di gravi difficoltà macroeconomiche e finanziarie, con …
---+98. A causa dei diversi obiettivi delle due serie di prove di stress inverse, le prove di stress a …
---+99. Gli enti dovrebbero utilizzare prove di stress inverse per contribuire all’elaborazione, alla …
---+100. Gli enti dovrebbero utilizzare prove di stress inverse per individuare i fattori di rischio e …
---+101. Le prove di stress inverse dovrebbero contribuire agli scenari del piano di risanamento …
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4.6 Tipologie delle prove di stress
4.6.1 Requisiti generali
1. Panoramica
| Titolo |
Regolamentazione |
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59. La progettazione, la complessità e il livello di dettaglio specifici delle metodologie delle …
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La progettazione, la complessità e il livello di dettaglio specifici delle metodologie delle prove di stress dovrebbero essere commisurati alla natura, all’ampiezza e alle dimensioni dell’ente, nonché alla complessità e alla rischiosità delle sue attività. Dovrebbe tenere conto della strategia e del modello di business, nonché delle caratteristiche del portafoglio dell’ente.
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60. Gli enti dovrebbero tenere conto dello stato del ciclo economico durante la definizione delle …
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Gli enti dovrebbero tenere conto dello stato del ciclo economico durante la definizione delle metodologie delle prove di stress, inclusi lo scenario e la necessità di possibili azioni da parte della dirigenza.
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61. Gli enti dovrebbero stabilire meccanismi appropriati, significativi e solidi per tradurre i …
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Gli enti dovrebbero stabilire meccanismi appropriati, significativi e solidi per tradurre i fattori di rischio in parametri di rischio interni rilevanti [probabilità di default (PD), perdita in caso di default (LGD), cancellazioni, scarti di valore equo, ecc.] che forniscano una visione dei rischi propria dell’ente e del gruppo.
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62. Il nesso tra fattori di rischio in scenari di stress e parametri di rischio non dovrebbe …
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Il nesso tra fattori di rischio in scenari di stress e parametri di rischio non dovrebbe basarsi solo su esperienze e analisi storiche dell’ente, ma dovrebbe essere integrato, ove disponibile e appropriato, da parametri di riferimento provenienti da fonti esterne e, ove possibile, da orientamenti di vigilanza.
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63. A causa della complessità insita nella modellizzazione di fattori/scenari di rischio ipotetici …
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A causa della complessità insita nella modellizzazione di fattori/scenari di rischio ipotetici e macroeconomici, gli enti dovrebbero essere consapevoli del rischio di modello in questione e assicurare che quanto riportato in appresso sia stato eseguito durante la definizione di tali fattori/scenari: - a) è stata condotta una revisione regolare e sufficientemente prudenziale delle ipotesi e dei meccanismi del modello ed è stato seguito un approccio di modellizzazione prudenziale per tenere conto del rischio di modello;
- b) è stato applicato un sufficiente grado di prudenza nel formulare ipotesi difficili da misurare in modo quantitativo (ad esempio, diversificazione, crescita esponenziale attesa, commissioni attese, pareri prospettici della dirigenza), ma ciò può avere un impatto sui risultati del modello (ad esempio, i risultati dei modelli di entrate nette al lordo degli accantonamenti dovrebbero essere corroborati da dati statistici sufficienti e considerazioni di ordine operativo);
- c) la dipendenza e la sensibilità dei risultati rispetto alle ipotesi sono state prese in esame e il loro impatto viene valutato su base regolare.
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64. Le carenze dei modelli e dei meccanismi che connettono i fattori di rischio alle perdite o i …
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Le carenze dei modelli e dei meccanismi che connettono i fattori di rischio alle perdite o i parametri di rischio accresciuto dovrebbero essere compresi, comunicati chiaramente e presi in considerazione nell’interpretazione dei risultati. I modelli dovrebbero tenere conto delle interazioni tra solvibilità e liquidità di funding e relativi costi al fine di non sottovalutare in modo sistematico e significativo l’impatto di uno shock. Ove possibile, i risultati di diversi approcci di modellizzazione dovrebbero essere confrontati (ad esempio, per i modelli di entrate nette al lordo degli accantonamenti dovrebbe essere disponibile un confronto tra il modello utilizzato e altri possibili approcci e la motivazione del loro rifiuto). Tali collegamenti dovrebbero essere basati su solidi modelli statistici. Tuttavia, se la disponibilità o la qualità di dati o interruzioni strutturali nei dati storici non consentono stime significative (ad esempio, per i modelli di entrate nette al lordo degli accantonamenti è necessario disporre di dati storici che coprano un ciclo dei tassi di interesse e un ciclo economico, nonché informazioni sui cambiamenti nella strategia aziendale e nella struttura organizzativa), le analisi quantitative dovrebbero essere supportate da giudizi qualitativi di esperti. Anche laddove il processo di modellizzazione sottostante sia solido, il giudizio degli esperti dovrebbe svolgere un ruolo nel contribuire ai risultati del modello.
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65. Gli enti dovrebbero valutare possibili interazioni non lineari tra fattori di rischio e …
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Gli enti dovrebbero valutare possibili interazioni non lineari tra fattori di rischio e parametri di rischio in situazioni di stress. 4.6.2 Analisi della sensibilità
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66. Gli enti dovrebbero condurre analisi di sensibilità a livello di esposizioni, portafogli o …
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Gli enti dovrebbero condurre analisi di sensibilità a livello di esposizioni, portafogli o unità operative individuali, a livello di ente e per specifici tipi di rischio, in modo proporzionato alla rispettiva complessità. Gli enti dovrebbero valutare a quale livello di aggregazione le analisi di sensibilità sono significative o addirittura fattibili. Il ricorso a giudizi di esperti dovrebbe essere specificato in dettaglio ogniqualvolta applicabile.
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67. Gli enti dovrebbero individuare i fattori di rischio rilevanti a vari livelli di applicazione …
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Gli enti dovrebbero individuare i fattori di rischio rilevanti a vari livelli di applicazione dei requisiti prudenziali e tra diversi portafogli, unità operative e posizioni geografiche. Gli enti dovrebbero garantire che vengano trattati tutti i tipi rilevanti di fattori di rischio, tra cui variabili macroeconomiche e macrofinanziarie, aspetti statistici dei parametri di rischio (come la volatilità dei parametri PD) e fattori idiosincratici come i rischi operativi.
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68. Gli enti dovrebbero definire i fattori di rischio identificati utilizzando diversi gradi di …
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Gli enti dovrebbero definire i fattori di rischio identificati utilizzando diversi gradi di gravità, in quanto fase importante nella loro analisi per rivelare non linearità ed effetti soglia, ovvero valori critici dei fattori di rischio oltre i quali le reazioni allo stress imprimono un’accelerazione.
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69. In caso di incertezze circa la solidità della dipendenza stimata tra fattori di rischio …
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In caso di incertezze circa la solidità della dipendenza stimata tra fattori di rischio macroeconomici/macrofinanziari e parametri di rischio o laddove sia necessario convalidare i risultati delle analisi di scenario più complete, gli enti dovrebbero adoperarsi per garantire che le analisi di sensibilità siano inoltre effettuate sottolineando gli aspetti statistici dei parametri di rischio del portafoglio in base alle distribuzioni storiche integrate da assunti ipotetici (ad esempio, in relazione alle future volatilità).
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70. Laddove si presuma un’occorrenza combinata, le analisi dei singoli fattori di rischio …
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Laddove si presuma un’occorrenza combinata, le analisi dei singoli fattori di rischio dovrebbero essere integrate da semplici analisi dei fattori multirischio, senza necessariamente definire uno scenario.
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71. Gli enti dovrebbero conservare un elenco dei fattori di rischio identificati. 4.6.3 Analisi …
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Gli enti dovrebbero conservare un elenco dei fattori di rischio identificati. 4.6.3 Analisi degli scenari
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72. Gli enti dovrebbero assicurare che le analisi di scenario costituiscano una parte fondamentale …
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Gli enti dovrebbero assicurare che le analisi di scenario costituiscano una parte fondamentale dei propri programmi delle prove di stress.
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73. L’ideazione degli scenari delle prove di stress non dovrebbe basarsi unicamente su dati …
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L’ideazione degli scenari delle prove di stress non dovrebbe basarsi unicamente su dati storici, ma dovrebbe considerare anche scenari ipotetici basati su dati non storici. Gli enti dovrebbero assicurare che l’ideazione di tali scenari sia prospettica e consideri variazioni sistematiche e specifiche per l’ente, nel presente e nel futuro prossimo. A tal fine, gli enti dovrebbero adoperarsi al fine di utilizzare dati esterni relativi a scenari di rischio simili, rilevanti per enti con modelli di business simili. Gli enti dovrebbero utilizzare dati rilevanti e disponibili. I dati rilevanti potrebbero essere interni o esterni e inseriti nel parametro di riferimento (benchmark) e negli orientamenti di vigilanza.
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74. Per includere diversi eventi e livelli di gravità dovrebbe essere considerata una gamma di …
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Per includere diversi eventi e livelli di gravità dovrebbe essere considerata una gamma di scenari, ove pertinente e fattibile.
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75. Gli enti dovrebbero assicurare che i propri scenari delle prove di stress soddisfino quantomeno …
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Gli enti dovrebbero assicurare che i propri scenari delle prove di stress soddisfino quantomeno i seguenti requisiti: - a) considerano i principali fattori di rischio a cui l’ente può essere esposto; a tale riguardo, i risultati ottenuti dalle analisi di un singolo fattore di rischio, che mirano a fornire informazioni relative alla sensibilità rispetto ai singoli fattori di rischio, dovrebbero essere utilizzati per identificare gli scenari di stress che comprendono una serie combinata di fattori di rischio altamente plausibili; tutti i fattori di rischio rilevanti dovrebbero essere considerati e testati in funzione di uno stress;
- b) affrontano le principali vulnerabilità specifiche per gli enti, derivanti dalle caratteristiche regionali e settoriali di un ente, nonché dalle specifiche esposizioni di prodotto o di linee di business e dalle politiche di finanziamento: i rischi di concentrazione e correlazione, intra- e inter-rischio, dovrebbero essere identificati a priori;
- c) includono una descrizione coerente dello scenario che copra tutti i principali fattori di rischio e il loro sviluppo (previsionale) sulla base di molteplici eventi scatenanti (ovvero, politica monetaria, andamento del settore finanziario, prezzi delle materie prime, eventi politici e catastrofi naturali); gli enti dovrebbero garantire che lo scenario descrittivo sia plausibile e non contraddittorio nell’assumere l’oscillazione congiunta dei fattori di rischio e la corrispondente reazione degli operatori di mercato; e, ove alcuni fattori di rischio siano esclusi dallo scenario descrittivo, gli enti dovrebbero garantire che questa esclusione sia pienamente giustificata e documentata;
- d) sono coerenti a livello interno, in modo da garantire che i fattori di rischio identificati si comportino in modo coerente con altri fattori di rischio e che contengano stime e ipotesi esplicite sulla struttura sottostante dei principali fattori di rischio sottostanti; è importante notare che le oscillazioni congiunte dei fattori di rischio che possono apparire contraddittore dovrebbero essere esplorate al fine di individuare nuove sensibilità;
- e) prendono in considerazione l’innovazione e in particolare gli sviluppi tecnologici o sofisticati prodotti finanziari senza interrompere la loro interazione con i prodotti più tradizionali; e
- f) garantiscono che i fattori di rischio analizzati in funzione di uno scenario di stress si traducano in parametri di rischio coerenti a livello interno.
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76. Gli enti dovrebbero stabilire l’orizzonte temporale delle prove di stress, compatibilmente con …
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Gli enti dovrebbero stabilire l’orizzonte temporale delle prove di stress, compatibilmente con l’obiettivo dell’esercizio di stress, le caratteristiche del portafoglio dell’ente (ad esempio, scadenza e liquidità delle posizioni in condizioni di stress, ove applicabile), nonché al profilo di rischio. Le prove di stress sulla solvibilità e le prove di stress sulla liquidità richiedono orizzonti temporali e scenari diversi.
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77. Gli enti dovrebbero garantire quanto segue: a) le prove di stress prendono esplicitamente in …
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Gli enti dovrebbero garantire quanto segue: - a) le prove di stress prendono esplicitamente in considerazione le interdipendenze dinamiche, ad esempio, tra le regioni economiche e i settori economici, compreso il settore finanziario;
- b) lo scenario generale tiene conto delle dinamiche a livello di sistema, ad esempio, la chiusura di determinati mercati e le concentrazioni di rischio in un’intera classe di attività (ad esempio, i mutui);
- c) sono contemplate le dinamiche dei feedback negativi, causate da fattori quali le interazioni tra valutazioni, perdite e obblighi di marginazione.
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78. Gli enti dovrebbero effettuare valutazioni qualitative di effetti di stress di secondo impatto …
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Gli enti dovrebbero effettuare valutazioni qualitative di effetti di stress di secondo impatto o di ritorno a livello individuale, laddove opportuno e in particolare ove non sia possibile esprimere robuste stime quantitative. Ad esempio, un singolo ente potrebbe realizzare adeguamenti di prezzo o volume per rilevare alcuni effetti strategici (ad esempio, il livello della strategia relativa alla concessione di prestiti) e rispondere endogenamente allo scenario. 4.6.4 Gravità degli scenari
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79. Gli enti dovrebbero garantire che le prove di stress siano basate su scenari severi ma …
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Gli enti dovrebbero garantire che le prove di stress siano basate su scenari severi ma plausibili e che il livello di gravità rifletta la finalità della prova di stress. A tal fine, le prove di stress dovrebbero essere: - a) significative in termini di trattamento dei rischi rilevanti per l’ente al fine di promuovere la stabilità dell’ente in condizioni sfavorevoli e, nel caso di banche a rilevanza sistemica, anche del sistema finanziario in tutti i punti del ciclo economico e durante le fluttuazioni del mercato, compresi i mercati di funding ;
- b) applicate coerentemente all’interno dell’ente, riconoscendo che l’impatto di scenari identici non è necessariamente grave per tutte le linee di business.
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80. Gli enti dovrebbero assicurare che, per l’analisi della sensibilità e per le prove di stress di …
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Gli enti dovrebbero assicurare che, per l’analisi della sensibilità e per le prove di stress di uno scenario, siano prese in considerazione vari gradi di gravità, includendo almeno una grave recessione economica ai fini della valutazione dell’adeguatezza del capitale e della pianificazione patrimoniale.
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81. Gli enti dovrebbero assicurare che la gravità sia definita tenendo conto delle vulnerabilità …
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Gli enti dovrebbero assicurare che la gravità sia definita tenendo conto delle vulnerabilità specifiche di ciascun ente in un dato scenario, sulla base del proprio modello di business (ad esempio, esposizione ai mercati internazionali). Gli enti dovrebbero definire i propri scenari e non dovrebbero dipendere dagli scenari delle autorità di vigilanza. Nel valutare la gravità di uno scenario, l’ente dovrebbe essere consapevole delle dinamiche dei contesti di rischio e delle esperienze degli enti con modelli di business simili.
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82. Gli enti dovrebbero far sì che i propri scenari valutino le variazioni assolute e relative dei …
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Gli enti dovrebbero far sì che i propri scenari valutino le variazioni assolute e relative dei fattori di rischio. In uno scenario assoluto, il livello di gravità dovrebbe essere definito in funzione di una variazione diretta del fattore di rischio e non del livello corrente. In uno scenario relativo, il livello di gravità dovrebbe dipendere dal livello corrente e dalla situazione economica (ad esempio, la crescita del PIL diminuisce del 2 %, ossia una variazione relativa al livello assoluto). Ad esempio, una variazione relativa negativa del PIL del 2 %, partendo da un differenziale positivo considerevole (ossia il PIL attuale è sostanzialmente al di sopra del PIL strutturale) non necessariamente porta a un forte effetto di stress sul PIL in termini assoluti/di livello. Analogamente, quanto più grave è l’attuale situazione economica, tanto più grave sarà lo stress di uno scenario relativo. Gli enti dovrebbero fare in modo che lo scenario scelto sia sufficientemente grave in termini relativi e assoluti. Sia la scelta sia il suo impatto sul livello di gravità dovrebbero essere giustificati e documentati.
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83. Per valutare il livello appropriato di gravità degli scenari, gli enti dovrebbero inoltre …
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Per valutare il livello appropriato di gravità degli scenari, gli enti dovrebbero inoltre confrontarli con gli scenari delineati nelle loro prove di stress inverse, alla luce delle implicazioni specifiche per la plausibilità per lo scenario dovute alla forma delle prove di stress inverse. 4.6.5 Prove di stress inverse Requisiti
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84. Gli enti dovrebbero eseguire adeguate prove di stress inverse nell’ambito del programma delle …
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Gli enti dovrebbero eseguire adeguate prove di stress inverse nell’ambito del programma delle prove di stress, condividendo la stessa governance, un’infrastruttura efficace e standard di qualità e, per integrare altri tipi di prove di stress, tenendo conto della natura, delle dimensioni, dell’ampiezza e della complessità delle loro attività commerciali e dei rischi. Gli enti piccoli e meno complessi possono concentrarsi maggiormente sugli aspetti qualitativi delle prove di stress inverse, mentre prove di stress inverse più sofisticate sono richieste a enti più grandi o più complessi. Le prove di stress inverse dovrebbe essere chiaramente definite in termini di responsabilità e risorse allocate e dovrebbero essere supportate da un’infrastruttura idonea e flessibile e da politiche e procedure scritte. Le prove di stress inverse dovrebbero essere effettuate regolarmente da tutti i tipi di enti e dovrebbero essere applicate allo stesso livello di ICAAP e ILAAP (ad esempio, a livello di ente e a copertura di tutti i tipi di rischio rilevanti).
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85. Gli enti dovrebbero includere scenari rilevati a seguito delle prove di stress inverse per …
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Gli enti dovrebbero includere scenari rilevati a seguito delle prove di stress inverse per integrare la serie di scenari delle prove di stress effettuate e, a scopo di confronto, per valutare la gravità complessiva, onde individuare scenari gravi ma comunque plausibili. Le prove di stress inverse dovrebbero essere utili a valutare la gravità degli scenari per le prove di stress utilizzate ai fini dell’ICAAP e ILAAP. La gravità degli scenari delle prove di stress inverse può anche essere valutata confrontandola, tra l’altro, con scenari storici o altri scenari prudenziali e di pubblico dominio.
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86. Nell’effettuare le prove di stress inverse, gli enti dovrebbero anche valutare se il dissesto …
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Nell’effettuare le prove di stress inverse, gli enti dovrebbero anche valutare se il dissesto di una - o più delle loro principali controparti o una significativa perturbazione del mercato derivante dal dissesto di un importante operatore di mercato (in modo separato o combinato) potrebbe portare all’esito predefinito.
Utilizzo delle prove di stress inverse
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87. Gli enti dovrebbero utilizzare le prove di stress inverse come uno strumento consueto per la …
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Gli enti dovrebbero utilizzare le prove di stress inverse come uno strumento consueto per la gestione dei rischi al fine di migliorare la loro conoscenza delle vulnerabilità attuali e potenziali, fornendo un valore aggiunto alla gestione del rischio degli enti. Il principio di proporzionalità si applica a tutti gli aspetti dell’uso delle prove di stress inverse. Gli enti dovrebbero inoltre considerare che l’esito predefinito delle prove di stress inverse può essere dovuta a circostanze diverse da quella analizzata nella prova di stress.
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88. Nell’ambito della pianificazione aziendale e della gestione del rischio, gli enti dovrebbero …
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Nell’ambito della pianificazione aziendale e della gestione del rischio, gli enti dovrebbero far ricorso alle prove di stress inverse per valutare la fattibilità e la sostenibilità dei propri modelli di business e strategie, nonché per individuare le circostanze in cui potrebbero trovarsi in dissesto o a rischio di dissesto ai sensi dell’articolo 32 della direttiva 2014/59/UE. È importante che gli enti definiscano indicatori in grado rilevare quando un determinato scenario si concretizza. A tal fine, gli enti dovrebbero: - a) individuare i risultati predefiniti da sottoporre a prova (ad esempio, un modello di business che diventa non redditizio);
- b) individuare possibili circostanze avverse che potrebbero esporli a gravi vulnerabilità e generare l’esito predefinito;
- c) valutare (a seconda delle dimensioni dell’ente, nonché della natura, dell’ampiezza, della complessità e della rischiosità delle sue attività operative) la probabilità che gli eventi considerati negli scenari conducano all’esito predefinito;
- d) adottare accordi, processi, sistemi o altre misure efficaci per prevenire o mitigare le vulnerabilità e i rischi individuati.
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89. Gli enti dovrebbero utilizzare prove di stress inverse nella pianificazione e nel processo …
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Gli enti dovrebbero utilizzare prove di stress inverse nella pianificazione e nel processo decisionale e per mettere in discussione i propri modelli di business e strategie al fine di individuare e analizzare eventuali impedimenti all’attuazione dei propri modelli di business, come la valutazione sia della capacità di generare rendimenti nei mesi a venire e della sostenibilità della strategia per generare rendimenti su un periodo più lungo sulla base di piani strategici e previsioni finanziarie. L’organo di gestione e l’alta dirigenza dovrebbero mantenere un impegno costante durante l’intero processo.
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90. Laddove le prove di stress inverse rivelino che il rischio di fallimento di un modello di …
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Laddove le prove di stress inverse rivelino che il rischio di fallimento di un modello di business di un ente sia inaccettabilmente elevato e incoerente con la propria propensione al rischio, l’ente stesso dovrebbe prevedere misure intese a prevenire o a mitigare tale rischio, tenendo conto del tempo che l’ente dovrebbe avere a disposizione per rispondere a tali eventi e per attuare tali misure. Nell’ambito di tali misure, l’ente dovrebbe considerare la necessità di eventuali variazioni al proprio modello di business. Tali misure derivate da prove di stress inverse, comprese eventuali modifiche al piano operativo dell’ente, dovrebbero essere documentate in maniera dettagliata nella documentazione dell’ICAAP dell’ente.
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91. Gli enti con particolari modelli di business, ad esempio le imprese di investimento, dovrebbero …
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Gli enti con particolari modelli di business, ad esempio le imprese di investimento, dovrebbero utilizzare prove di stress inverse per vagliare le proprie vulnerabilità a fronte di eventi estremi, in particolare ove i loro rischi non siano sufficientemente rilevati da scenari di stress più tradizionali (ad esempio, di solvibilità e liquidità) basati su shock macroeconomici.
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92. Nell’effettuare prove di stress inverse a norma dell’articolo 177, dell’articolo 290, paragrafo …
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Nell’effettuare prove di stress inverse a norma dell’articolo 177, dell’articolo 290, paragrafo 8 e dell’articolo 368, paragrafo 1, lettera g), del regolamento (UE) n. 575/2013, gli enti che utilizzano modelli interni per il rischio di credito, il rischio di controparte e il rischio di mercato dovrebbero adoperarsi al fine di individuare scenari gravi, ma plausibili, che potrebbero portare a esiti avversi significativi ed essere suscettibili di compromettere la sostenibilità economica complessiva di un ente. Gli enti dovrebbero integrare le prove di stress inverse nei loro modelli interni per il calcolo dei requisiti patrimoniali e farvi regolare ricorso come strumento per la gestione del rischio al fine di rivelare possibili inadeguatezze di tali modelli interni. In scenari di grave stress, anche se ciò non dovrebbe essere necessariamente considerato come un’indicazione del fatto che la modellizzazione degli input nella formula IRB sia inadeguata, il rischio di modello aumenterà e potrebbe portare a una rottura nella prevedibilità del modello.
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93. Gli enti dovrebbero eseguire analisi qualitative elaborando una descrizione ben definita delle …
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Gli enti dovrebbero eseguire analisi qualitative elaborando una descrizione ben definita delle prove di stress inverse e una chiara comprensione degli effetti di ritorno e non lineari, tenendo conto della dinamica del rischio, e combinazioni e interazioni tra e attraverso le tipologie di rischio. Nell’elaborare una descrizione ben definita, un ente dovrebbe considerare eventi esterni esogeni come eventi economici, un crollo del settore, eventi politici, casi di contenzioso ed eventi naturali, nonché fattori di rischio come rischi operativi, di concentrazione e correlazione, rischi reputazionali e perdita di fiducia nonché combinazioni di tali eventi e fattori. Il corretto coinvolgimento dell’organo di gestione dell’ente nelle discussioni sulla descrizione è fondamentale, tenendo conto delle possibili vulnerabilità specifiche e dell’impatto sull’intero ente.
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94. Gli enti dovrebbero effettuare analisi quantitative e più sofisticate, tenendo conto delle …
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Gli enti dovrebbero effettuare analisi quantitative e più sofisticate, tenendo conto delle dimensioni dell’ente nonché della natura, dell’ampiezza, della complessità e della rischiosità delle sue attività, allo scopo di stabilire livelli di perdita specifici o altri impatti negativi sul capitale, sulla liquidità (ad esempio, l’accesso al funding , in particolare l’aumento dei costi di funding ) o sulla posizione finanziaria complessiva. Gli enti dovrebbero operare a ritroso, con un metodo quantitativo, per rilevare i fattori di rischio e l’ampiezza necessaria di variazioni, che potrebbero causare una tale perdita o impatto negativo (ad esempio, definire il livello di perdita appropriato o qualche altra misura di interesse relativa allo stato patrimoniale dell’ente finanziario come coefficienti patrimoniali o risorse di funding ). Gli enti dovrebbero comprendere e documentare dettagliatamente i fattori di rischio (ad esempio, indicando i fattori esatti che hanno avuto l’impatto maggiore nell’area di coda del portafoglio), le linee di business principali e una descrizione chiara e coerente circa le debolezze e gli scenari corrispondenti (ad esempio, ipotesi sottostanti e sensibilità dei risultati a tali ipotesi nel tempo) che generano i risultati predefiniti e la catena di eventi e il flusso atteso (ad esempio, i fattori più importanti possono essere mappati in base a variabili macroeconomiche in funzione delle combinazioni per una perdita/un capitale target in un portafoglio), rilevando vulnerabilità nascoste (ad esempio, correlazioni e concentrazioni nascoste) ed effetti sovrapposti.
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95. Gli enti dovrebbero, eventualmente, utilizzare analisi della sensibilità come punto di partenza …
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Gli enti dovrebbero, eventualmente, utilizzare analisi della sensibilità come punto di partenza per le prove di stress inverse, ad esempio spostando uno o più parametri rilevanti a un estremo per raggiungere i risultati predefiniti. Un ente dovrebbe prendere in considerazione varie analisi inverse della sensibilità per il rischio di credito (ad esempio, quanti grandi clienti si troverebbero in una situazione di dissesto prima che il capitale che assorbe le perdite vada perso), il rischio di mercato, il rischio di liquidità (ad esempio, stress sui depositi nel settore al dettaglio e nelle circostanze che prosciugherebbero le riserve di liquidità dell’ente) e il rischio operativo, tra gli altri rischi, e un’analisi combinata in cui tutti i rischi sono coperti simultaneamente. Tuttavia, un ente non dovrebbe utilizzare principalmente un’analisi delle sensibilità e metriche semplici per ottenere lo scenario rilevante per le prove di stress inverse. L’analisi qualitativa dovrebbe portare all’individuazione dello scenario pertinente, combinando il giudizio di esperti di diverse aree di business, in quanto il ragionamento potrebbe essere il modo più efficace per prevenire un esito negativo del modello di business. Dovrebbe essere elaborato un esercizio di stress congiunto con tutti i parametri di rischio pertinenti utilizzando elementi statistici (ad esempio, la volatilità dei fattori di rischio coerenti con le osservazioni storiche integrate da assunti ipotetici ma plausibili). La plausibilità degli spostamenti dei parametri richiesti per raggiungere il risultato predefinito dà una prima idea delle possibili vulnerabilità in seno all’ente. Tra le altre cose, per valutare la plausibilità dovrebbero essere applicate le distribuzioni storiche delle probabilità (a più variabili), adattate, ove ritenuto necessario, sulla base di giudizi di esperti. Le analisi e le valutazioni di tipo qualitativo che integrano i giudizi di esperti di diverse aree di business dovrebbero essere alla base del rilevamento degli scenari pertinenti.
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96. Gli enti dovrebbero utilizzare le prove di stress inverse come strumento volto ad acquisire …
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Gli enti dovrebbero utilizzare le prove di stress inverse come strumento volto ad acquisire informazioni su scenari che implicano combinazioni di stress su solvibilità e liquidità, in cui la modellizzazione tradizionale potrebbe non riuscire a cogliere aspetti complessi derivanti da situazioni reali. Gli enti dovrebbero utilizzare prove di stress inverse per alimentare i propri piani di capitalizzazione e di liquidità. Ove opportuno, gli enti dovrebbero individuare e analizzare situazioni che potrebbero aggravare un evento di stress di liquidità trasformando in un evento di stress di solvibilità, o viceversa, per genere da ultimo un dissesto aziendale. Gli enti dovrebbero adoperarsi al fine di applicare le prove di stress inverse in modo integrato per i rischi di capitale o di liquidità al fine di migliorare la comprensione e la gestione dei rischi connessi in situazioni estreme. Azioni di risanamento e pianificazione del risanamento
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97. Gli enti dovrebbero elaborare scenari di gravi difficoltà macroeconomiche e finanziarie, con …
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Gli enti dovrebbero elaborare scenari di gravi difficoltà macroeconomiche e finanziarie, con diverse gravità (compresi eventi a livello di sistema, stress specifici per entità giuridica e stress a livello di gruppo) da utilizzare nei piani di risanamento ai sensi dell’articolo 5, paragrafo 6, della direttiva sul risanamento e la risoluzione delle banche (BRRD) e degli orientamenti ABE/GL/2014/06, e utilizzare prove di stress inverse specifiche per elaborare scenari di dissesto imminente ("near-default", ente a rischio di dissesto, ma non oltre) e come input per completare e verificare l’efficienza e l’efficacia delle proprie azioni di risanamento e pianificazione del risanamento, e analizzare le sensibilità relative alle ipotesi corrispondenti. Tali scenari di dissesto imminente dovrebbero identificare e descrivere il punto che renderebbe non redditizio il modello di business di un ente o di un gruppo, salvo esito positivo dell’attuazione delle azioni di risanamento. Gli scenari dovrebbero consentire la stima dei risultati e l’idoneità di tutte le opzioni di risanamento disponibili. La terminologia utilizzata nella descrizione degli scenari di risanamento dovrebbe aiutare a determinare quali opzioni di risanamento sono state sottoposte a prova in particolari scenari di stress. Onde stabilire se lo scenario sia pertinente per l’ente e la sua gravità, la descrizione dovrebbe essere sufficientemente dettagliata, con un insieme di ipotesi quantitative e una descrizione qualitativa. Gli eventi dovrebbero essere descritti in una sequenza logica e le ipotesi sottostanti ai fattori scatenanti principali [ad esempio, entrate nette, attività ponderate per il rischio (RWA), capitale] dovrebbero essere stabilite in modo molto chiaro. Gli scenari dovrebbero inoltre prendere in considerazione una possibile stima degli effetti trasversali dell’attuazione di diverse opzioni di piani di risanamento per lo stesso scenario di stress. Gli scenari dovrebbero inoltre consentire una comprensione del modo in cui gli eventi si susseguono, fornendo un quadro temporale appropriato che chiarisca in quale momento verranno attuate determinate azioni (con implicazioni per la loro credibilità e fattibilità). Lo scopo di tale esercizio è di testare l’efficacia delle opzioni di risanamento dell’ente nel ripristinare la solidità finanziaria e la redditività nel caso in cui l’ente si trovi in una situazione di grave stress.
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98. A causa dei diversi obiettivi delle due serie di prove di stress inverse, le prove di stress a …
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A causa dei diversi obiettivi delle due serie di prove di stress inverse, le prove di stress a fini di ICAAP e ILAAP e la pianificazione del risanamento non dovrebbero essere interconnesse, ma dovrebbero essere messe a confronto.
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99. Gli enti dovrebbero utilizzare prove di stress inverse per contribuire all’elaborazione, alla …
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Gli enti dovrebbero utilizzare prove di stress inverse per contribuire all’elaborazione, alla valutazione e alla calibrazione degli scenari di dissesto imminente utilizzati per la pianificazione del risanamento.
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100. Gli enti dovrebbero utilizzare prove di stress inverse per individuare i fattori di rischio e …
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Gli enti dovrebbero utilizzare prove di stress inverse per individuare i fattori di rischio e comprendere e descrivere ulteriormente gli scenari che potrebbero comportare un dissesto imminente, valutando azioni di risanamento efficaci che possano essere attuate in modo credibile, anticipatamente o man mano che i fattori di rischio o gli scenari si susseguono.
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101. Le prove di stress inverse dovrebbero contribuire agli scenari del piano di risanamento …
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Le prove di stress inverse dovrebbero contribuire agli scenari del piano di risanamento utilizzando una descrizione di scenario dinamica e quantitativa, che dovrebbe comprendere quanto segue: - a) i fattori scatenanti il risanamento (ovvero, a quale punto l’ente attuerà azioni di risanamento nello scenario ipotetico);
- b) le azioni di risanamento richieste e la loro efficacia prevista, incluso il metodo di valutazione di tale efficacia (ovvero, indicatori che dovrebbero essere monitorati per concludere che non è richiesta alcuna ulteriore azione);
- c) la tempistica e il processo appropriati necessari per tali azioni di recupero;
- d) in caso di ulteriore stress, i punti b) e c) per le potenziali azioni di risanamento aggiuntive richieste per affrontare i rischi residui.
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1.1 Riferimenti
1.2 Requisiti identificati
1.3 Standard correlati
2. Requisiti identificati
Requisiti
| Fonte |
Requisito |
3. Standard correlati
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