+Orientamenti emanati sulla base dell’articolo 84, paragrafo 6, della direttiva 2013/36/UE che specificano i criteri per l’identificazione, la valutazione, la gestione e l’attenuazione del rischio derivante da variazioni potenziali dei tassi di interesse nonché per la valutazione e il monitoraggio del rischio derivante da variazioni potenziali dei differenziali creditizi, su attività diverse dalla negoziazione ( non-trading book activities ) degli enti (EBA/GL/2022/14)
---+1. Osservanza e obblighi di informativa
------+Status giuridico dei presenti orientamenti
---------+1. Il presente documento contiene gli orientamenti emanati in applicazione dell’articolo 16 del …
---------+2. Gli orientamenti definiscono la posizione dell’ABE in merito alle prassi di vigilanza adeguate …
------+Obblighi di informativa
---------+3. Ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1093/2010, le autorità …
---------+4. Le notifiche sono pubblicate sul sito web dell’ABE ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 3. ( ) …
---+2. Oggetto, ambito di applicazione e definizioni
------+Oggetto e ambito di applicazione
---------+5. I presenti orientamenti specificano, ai sensi dell’articolo 84, paragrafo 6, della direttiva …
------+Destinatari
---------+6. I presenti orientamenti sono rivolti alle autorità competenti di cui all’articolo 4, paragrafo …
------+Definizioni
---------+7. Salvo indicazione contraria, i termini utilizzati e definiti nella direttiva 2013/36/UE ( ) e …
---+3. Attuazione
------+Data d’applicazione
---------+8. I presenti orientamenti si applicano al 30 giugno 2023, ad eccezione delle sezioni 4.5 e 4.6 che …
------+Abrogazione
---------+9. Gli orientamenti sulla gestione del rischio di tasso di interesse derivante da attività diverse …
---+4. Orientamenti sulla gestione del rischio di tasso di interesse e sulla valutazione e il monitoraggio del rischio di differenziale creditizio, derivanti da attività diverse dalla negoziazione
------+4.1 Disposizioni generali
---------+10. Gli enti dovrebbero trattare l’IRRBB come un rischio rilevante e valutarlo sempre in modo …
---------+11. Gli enti dovrebbero individuare le proprie esposizioni a tale rischio e assicurarne una …
---------+12. Gli enti dovrebbero valutare e monitorare il CSRBB in modo esplicito e onnicomprensivo nei …
---------+13. Gli enti dovrebbero identificare le loro esposizioni al CSRBB e assicurarsi che siano …
---------+14. Ai fini dei presenti orientamenti, il margine di interesse su cui calcolare l’impatto delle …
---------+15. La variazione del margine di interesse dovrebbe essere la differenza tra il margine di …
---------+16. Nell’applicare gli orientamenti, gli enti dovrebbero accertare la propria esposizione attuale e …
---------+17. Sulla base della valutazione della loro esposizione attuale e prospettica all’IRRBB e al CSRBB …
---------+18. Oltre all’esposizione attuale e prospettica all’IRRBB e al CSRBB, nell’applicare gli …
------+4.2 Identificazione e gestione dell’IRRBB
---------+19. Gli enti dovrebbero considerare tutti gli strumenti sensibili al tasso di interesse presenti …
---------+20. Gli enti dovrebbero considerare le esposizioni deteriorate ( ) (al netto degli accantonamenti) …
---------+21. Fatto salvo il paragrafo 10, piccole operazioni attinenti al portafoglio di negoziazione, come …
---------+22. Nel valutare importi, composizione e distribuzione del capitale interno ai sensi dell’articolo …
---------+23. Gli enti dovrebbero dimostrare che il proprio capitale interno è commisurato al livello …
---------+24. Nell’analisi ICAAP per stabilire la quantità di capitale interno necessario per l’IRRBB, gli …
---------+25. Gli enti non dovrebbero basarsi solo sulle valutazioni di vigilanza dell’adeguatezza …
---------+26. Le valutazioni dell’adeguatezza patrimoniale per l’IRRBB dovrebbero tenere conto di quanto …
---------+27. I risultati dell’adeguatezza patrimoniale per l’IRRBB dovrebbero essere presi in considerazione …
---------+28. Per calcolare la quantità di capitale interno da detenere per l’IRRBB, gli enti dovrebbero …
---------+29. Gli enti che utilizzano modelli di capitale interno dovrebbero assicurarsi che l’allocazione …
---------+30. Per stabilire se un’allocazione di capitale interno debba o non debba essere effettuata …
---------+31. Gli enti dovrebbero prendere in considerazione aggiustamenti della riserva di capitale interno …
---------+32. La strategia dell’ente in materia di IRRBB, comprese la propensione all’IRRBB e la mitigazione …
---------+33. La propensione al rischio dell’ente per l’IRRBB dovrebbe essere espressa in termini di impatto …
---------+34. La strategia generale dell’IRRBB dovrebbe includere anche la decisione su quanto il modello di …
---------+35. Prima dell’acquisizione o dell’attuazione, gli enti dovrebbero debitamente valutare proposte di …
---------+36. Gli enti che utilizzano strumenti derivati per ridurre le esposizioni dell’IRRBB dovrebbero …
---------+37. Gli enti che utilizzano modelli di comportamento dei clienti come input per la misurazione del …
---------+38. Nel prendere decisioni sulle attività di copertura, gli enti dovrebbero essere consapevoli …
---------+39. Gli enti consolidanti dovrebbero assicurarsi che le disposizioni e i processi di governance …
---------+40. Nell’ottica di porre in essere dispositivi di governance interna ai sensi degli articoli 74 e …
---------+41. L’organo di gestione dovrebbe, in particolare, essere responsabile di quanto segue: (a) …
---------+42. Gli enti dovrebbero disporre di meccanismi e procedure di delega per eventuali deleghe da parte …
---------+43. Gli enti dovrebbero articolare la loro propensione al rischio per l’IRRBB in termini di rischio …
---------+44. Gli enti dovrebbero implementare limiti intesi a far sì che le esposizioni all’IRRBB siano …
---------+45. Dovrebbe essere predisposto un quadro per monitorare l’evoluzione delle strategie di copertura …
---------+Politiche e processi del rischio
------------+46. L’organo di gestione dovrebbe, sulla base della propria strategia generale sull’IRRBB, adottare …
------------+47. Le politiche dovrebbero essere ben argomentate, robuste e documentate e trattare tutte le …
------------+48. Tutte le politiche in materia di IRRBB dovrebbero essere riviste periodicamente, almeno una …
------------+49. Per garantire che le politiche e le procedure di gestione dell’IRRBB dell’ente rimangano …
------------+50. L’organo di gestione o i suoi delegati dovrebbero garantire che le attività di analisi e di …
---------+Controlli interni
------------+51. Per quanto riguarda le politiche e le procedure di controllo dell’IRRBB, gli enti dovrebbero …
------------+52. Gli enti dovrebbero effettuare revisioni e valutazioni periodiche dei loro sistemi di controllo …
------------+53. Gli enti dovrebbero regolarmente sottoporre i propri processi di identificazione, misurazione …
---------+Sistemi informatici e qualità dei dati per l’IRRBB
------------+54. I sistemi e le applicazioni informatiche utilizzate dall’ente per svolgere, elaborare e …
------------+55. Il sistema informatico e il sistema di elaborazione delle transazioni dovrebbero essere in …
------------+56. In particolare, per prodotti complessi e strutturati, il sistema di elaborazione delle …
------------+57. Adeguati controlli organizzativi dei sistemi informatici dovrebbero essere in atto per …
------------+58. Gli indicatori di rischio dovrebbero essere basati su dati di mercato e dati interni …
------------+59. Per garantire l’elevata qualità dei dati, gli enti dovrebbero attuare processi adeguati che …
------------+60. Laddove gli enti suddividano i flussi di cassa in diverse fasce temporali (ad es., per le …
------------+61. Gli enti dovrebbero identificare le potenziali ragioni delle discrepanze e delle irregolarità …
------------+62. L’ente dovrebbe istituire processi adeguati ad assicurare che i dati utilizzati per alimentare …
---------+Reportistica interna
------------+63. I sistemi di reportistica interna dell’ente sui rischi dovrebbero fornire informazioni …
------------+64. La reportistica interna dovrebbe essere consegnata all’organo di gestione o ai suoi delegati e …
------------+65. I rapporti sull’IRRBB dovrebbero fornire informazioni aggregate, nonché dettagli di supporto …
------------+66. I rapporti sull’IRRBB dovrebbero, su base regolare, includere i risultati delle revisioni e …
------------+67. Mentre la tipologia dei rapporti predisposti per l’organo di gestione o per i suoi delegati …
------------+68. Sulla base di tali rapporti, l’organo di gestione o i suoi delegati dovrebbero essere in grado …
------------+69. Il sistema di misurazione interno dovrebbe generare reportistiche in un formato che consenta ai …
---------+Governance del modello
------------+70. Gli enti dovrebbero garantire che la convalida dei metodi di misurazione dell’IRRBB - che …
------------+71. Il quadro di convalida dovrebbe includere i seguenti cinque elementi fondamentali: (a) …
------------+72. Nell’eseguire le attività di convalida iniziali e intermedie previste, la politica dovrebbe …
------------+73. La gestione del rischio di modello per le misure dell’IRRBB dovrebbe basarsi su un approccio …
------------+74. I risultati della revisione e della convalida ed eventuali raccomandazioni sull’uso del modello …
------------+75. Il processo di revisione intermedio dovrebbe stabilire una serie di eventi scatenanti le …
------------+76. Sulla base delle osservazioni e delle nuove informazioni acquisite nel tempo, un modello che è …
------------+77. Gli enti possono fare affidamento su modelli IRRBB di terze parti per gestire e controllare …
------------+78. Il processo di convalida dovrebbe prevedere input o ipotesi relativi al modello, che …
------+4.3 Misura dell’IRRBB da parte di un sistema interno dell’ente
---------+79. Gli enti dovrebbero porre in atto robusti sistemi di misurazione interni che rilevino tutte le …
---------+80. Gli enti dovrebbero misurare la loro esposizione all’IRRBB in termini di potenziali variazioni …
---------+81. Se i margini commerciali e altre componenti relative ai differenziali sono esclusi dalle misure …
---------+82. Nel calcolo delle misure di margine di interesse per valutare le esposizioni all’IRRBB, gli …
---------+83. Gli enti dovrebbero considerare le esposizioni deteriorate (al netto degli accantonamenti) come …
---------+84. Nel misurare la propria esposizione all’IRRBB, gli enti non dovrebbero basarsi meramente sul …
---------+85. Gli enti non dovrebbero basarsi su una singola misura del rischio, ma dovrebbero invece …
---------+86. Le limitazioni di ciascuno strumento e modello quantitativo utilizzato dovrebbero essere …
---------+87. Gli enti dovrebbero identificare e misurare tutte le componenti dell’IRRBB. Al fine di …
---------+diverse dalla negoziazione
---------+Componente Metodo Oggetto
---------+b) Ipotesi di pianificazione aziendale per i fondi propri ai fini dell’IRRBB
------------+88. Per la misurazione e il monitoraggio dell’IRRBB, gli enti dovrebbero utilizzare almeno una …
------------+89. Gli enti dovrebbero misurare periodicamente, almeno trimestralmente e con più frequenza nei …
------------+90. Gli enti dovrebbero valutare l’opportunità di applicare un approccio di modellizzazione …
------------+91. Gli enti dovrebbero valutare le esposizioni in ciascuna valuta in cui detengono posizioni. Per …
------------+92. Nel selezionare gli scenari di shock dei tassi di interesse, Gli enti dovrebbero considerare …
------------+93. I risultati degli scenari di shock dovrebbero essere inseriti nel processo decisionale al …
------------+94. Le prove di stress relative all’IRRBB dovrebbero essere prese in considerazione nell’ICAAP, per …
------------+95. La prova di stress per l’IRRBB dovrebbe essere eseguita regolarmente, almeno una volta l’anno e …
------------+96. Il quadro relativo alle prove di stress per l’IRRBB dovrebbe includere obiettivi chiaramente …
------------+97. Nelle prove di stress a livello aziendale, dovrebbe essere calcolata l’interazione dell’IRRBB …
------------+98. Gli enti dovrebbero eseguire prove di reverse stress testing allo scopo di i) identificare …
------------+99. Ai fini della valutazione dell’IRRBB nel testare le vulnerabilità in condizioni di stress, gli …
------------+100. I risultati degli scenari di stress dovrebbero alimentare il processo decisionale al livello …
------------+101. Ai fini dell’analisi di sensitività in scenari di stress, gli enti dovrebbero valutare, nelle …
------------+102. Nei casi in cui gli strumenti di bilancio presentino restrizioni significative al …
------------+103. Nel quantificare l’IRRBB, gli enti dovrebbero capire a fondo e documentare le principali …
------------+104. Nel valutare il rischio dei prodotti sensibili ai tassi d’interesse che sono legati …
------------+105. Nel quantificare l’IRRBB, le obbligazioni pensionistiche e le attività dei piani pensionistici …
------------+106. In relazione alle diverse misure dell’IRRBB, gli enti dovrebbero, se possibile, tenere conto …
------------+107. Poiché le condizioni di mercato, i contesti competitivi e le strategie variano nel tempo, gli …
------------+108. Nel valutare le implicazioni di tali opzioni, gli enti dovrebbero considerare quanto segue …
------------+109. Gli enti dovrebbero mettere in atto politiche che regolano la definizione e la valutazione …
------------+110. I depositi senza specifiche date di riprezzamento da controparti finanziarie non dovrebbero …
------------+111. Fatta eccezione per i risparmi regolamentati di cui all’articolo 428 septies , paragrafo 2 …
------------+112. Nel formulare ipotesi comportamentali riguardanti i conti senza date specifiche di …
---------+b) Corporate planning assumptions for own equity capital for the purpose of IRRBB
------------+113. Se gli enti decidono di adottare una politica destinata a stabilizzare gli utili derivanti dal …
------------+114. Nel decidere le ipotesi del termine degli investimenti per il capitale proprio, gli enti …
------------+115. Le ipotesi sulle scadenze degli investimenti utilizzate per gestire i rischi per le …
------------+116. Laddove un ente non abbia stabilito ipotesi esplicite per la durata dell’investimento in …
------+4.4 Sistemi interni IRRBB non soddisfacenti
---------+117. L’articolo 84, paragrafo 3, della direttiva 2013/36/UE autorizza le autorità competenti a …
---------+118. Come minimo, dovrebbero essere implementati sistemi interni soddisfacenti in conformità ai …
---------+119. Più specificamente, i sistemi interni dovrebbero essere considerati non soddisfacenti almeno …
------+4.5 Identificazione e valutazione del CSRBB
---------+120. Il CSRBB rileva una combinazione di due elementi: (a) le variazioni del «differenziale …
---------+121. Il CSRBB non include l’effetto delle variazioni della qualità del credito durante il periodo …
---------+122. Il CSRBB esclude le esposizioni deteriorate.
---------+123. Nel valutare le variazioni del premio per il rischio di credito e dei movimenti del premio per …
---------+124. Gli enti non dovrebbero escludere ex ante dal perimetro del CSRBB nessuno strumento del …
---------+125. Fatto salvo quanto previsto al paragrafo 12, le piccole operazioni attinenti al portafoglio di …
---------+126. La strategia dell’ente in materia di CSRBB, compresa la propensione al CSRBB, dovrebbe …
---------+127. La propensione al rischio dell’ente per il CSRBB dovrebbe essere espressa in termini di …
---------+128. Gli enti dovrebbero assicurarsi che siano state stabilite procedure per identificare, misurare …
---------+129. Gli enti consolidanti dovrebbero assicurarsi che le disposizioni e i processi di governance …
---------+130. Nell’ottica di porre in essere dispositivi di governance interna ai sensi degli articoli 74 e …
---------+131. L’organo di gestione o i suoi delegati dovrebbero, in particolare, essere responsabili per …
---------+132. Gli enti dovrebbero disporre di meccanismi e procedure di delega per eventuali incarichi …
---------+Politiche e processi dei rischi
------------+133. L’organo di gestione dovrebbe, sulla base della propria strategia generale sul CSRBB, adottare …
------------+134. Le politiche dovrebbero essere ben argomentate, robuste e documentate e trattare tutte le …
------------+135. Per garantire che le politiche e le procedure di gestione del CSRBB dell’ente rimangano …
------------+136. L’organo di gestione o i suoi delegati dovrebbero garantire che le attività di analisi e di …
---------+Controlli interni
------------+137. Per quanto riguarda le politiche e le procedure di controllo del CSRBB, gli enti dovrebbero …
------------+138. Gli enti dovrebbero regolarmente sottoporre i propri processi di identificazione, misurazione …
---------+Sistemi informatici e qualità dei dati per il CSRBB
------------+139. I sistemi e le applicazioni informatici utilizzati dall’ente per svolgere, elaborare e …
------------+140. Il sistema IT dovrebbe essere in grado di registrare le caratteristiche di differenziali …
------------+141. I sistemi impiegati per misurare il CSRBB dovrebbero essere in grado di rilevare le …
------------+142. Gli indicatori di rischio dovrebbero essere basati su dati di mercato e dati interni …
------------+143. Per garantire l’elevata qualità dei dati, gli enti dovrebbero attuare processi adeguati che …
---------+Reportistica interna
------------+144. I sistemi di reportistica interna dell’ente sui rischi dovrebbero fornire informazioni …
------------+145. La reportistica interna dovrebbe essere consegnata all’organo di gestione o ai suoi delegati e …
------------+146. I rapporti sul CSRBB dovrebbero fornire informazioni aggregate, nonché dettagli di supporto …
------------+147. I rapporti sul CSRBB dovrebbero, su base regolare, includere i risultati delle revisioni e …
------------+148. Mentre la tipologia dei rapporti predisposti per l’organo di gestione o per i suoi delegati …
------------+149. Sulla base di tali rapporti, l’organo di gestione o i suoi delegati dovrebbero essere in grado …
------------+150. Il sistema di misurazione interno dovrebbe generare reportistiche in un formato che consenta …
---------+Governance del modello
------------+151. Gli enti dovrebbero garantire che la convalida dei metodi di misurazione del CSRBB - che …
------+4.6 Monitoraggio del CSRBB
---------+152. Gli enti dovrebbero porre in atto robusti sistemi di misurazione interni che rilevino tutte le …
---------+153. Gli enti dovrebbero monitorare la loro esposizione al CSRBB in termini di potenziali …
---------+154. Gli enti dovrebbero sviluppare e utilizzare ipotesi e metodi di calcolo propri per la …
---------+155. Le limitazioni di ciascuno strumento e modello quantitativo utilizzato dovrebbero essere …
---------+156. In via eccezionale, nell’attuazione pratica del paragrafo 120 e per motivi di proporzionalità …
---------+157. Nella misurazione del CSRBB, gli enti dovrebbero capire a fondo e documentare le principali …
---------+158. Gli enti dovrebbero tenere conto delle implicazioni delle pratiche contabili per la …
---------+159. Se l’affidabilità e la stabilità delle ipotesi di diversificazione sono adeguatamente …
---------+160. Poiché le condizioni di mercato, i contesti competitivi e le strategie variano nel tempo, gli …
---------+161. Ai fini del CSRBB, gli enti dovrebbero predisporre una documentazione prudente a supporto …
---+Allegato I – Metodi di misurazione dell’IRRBB (elenco non esaustivo)
---+Allegato II. Matrice di sofisticazione per la misurazione dell’IRRBB
English - European Union - Financial Industry -

Orientamenti emanati sulla base dell’articolo 84, paragrafo 6, della direttiva 2013/36/UE che specificano i criteri per l’identificazione, la valutazione, la gestione e l’attenuazione del rischio derivante da variazioni potenziali dei tassi di interesse nonché per la valutazione e il monitoraggio del rischio derivante da variazioni potenziali dei differenziali creditizi, su attività diverse dalla negoziazione ( non-trading book activities ) degli enti (EBA/GL/2022/14)

Orientamenti emanati sulla base dell’articolo 84, paragrafo 6, della direttiva 2013/36/UE che specificano i criteri per l’identificazione, la valutazione, la gestione e l’attenuazione del rischio derivante da variazioni potenziali dei tassi di interesse nonché per la valutazione e il monitoraggio del rischio derivante da variazioni potenziali dei differenziali creditizi, su attività diverse dalla negoziazione ( non-trading book activities ) degli enti (EBA/GL/2022/14)

https://www.eba.europa.eu/activities/single-rulebook/regulatory-activities/supervisory-review-and-evaluation-process-srep-0 – PDF

1. Panoramica

,
Titolo Regolamentazione
1. Osservanza e obblighi di informativa

1. Osservanza e obblighi di informativa

2. Oggetto, ambito di applicazione e definizioni

2. Oggetto, ambito di applicazione e definizioni

3. Attuazione

3. Attuazione

4. Orientamenti sulla gestione del rischio di tasso di interesse e sulla valutazione e il monitoraggio del rischio di differenziale creditizio, derivanti da attività diverse dalla negoziazione

4. Orientamenti sulla gestione del rischio di tasso di interesse e sulla valutazione e il monitoraggio del rischio di differenziale creditizio, derivanti da attività diverse dalla negoziazione

Allegato I – Metodi di misurazione dell’IRRBB (elenco non esaustivo)

Modellizzazio

ne dei flussi di Metrica cassa In base al margine di interesse: • Analisi degli scostamenti: Scostamento nella • Focus revisione dei prezzi sullaDescrizione Rischi rilevati Limiti della metrica L’analisi degli scostamenti suddivide tutti gli strumenti sensibili al tasso di interesse rilevanti in • La metrica indica il rischio di fasce temporali predefinite in base alle rispettive differenza dei rendimenti solo in date di riprezzamento o di scadenza, fissate modo lineare. contrattualmente o sulla base di ipotesi Rischio di differenza dei • Si basa sul presupposto che tutte comportamentali. («scostamenti») in Calcola ciascuna le fascia posizioni temporale. nette rendimenti rischio parallelo) ( gap risk ) (solo le particolare posizioni fascia all’interno di scadenza di una
Flussi di cassa componente del incondizionati margine di interesse (si presume che ( net interest income , la tempistica dei NII): flussi di cassa Variazione del NII non dallo specifico tassi interesse) scenario dipenda dei di Valore • Analisi duration economico della modificata duration :Approssima la variazione del margine di interesse scadono o si riprezzano derivante da uno spostamento della curva dei simultaneamente. rendimenti, moltiplicando ciascuna posizione netta • Non misura il rischio di base con la corrispondente variazione del tasso di ( basis risk ) e il rischio di opzione. interesse. La variazione uno spostamento rendimenti ( duration) durata strumento modificata relativa ( di duration) parallelo un finanziario nel punto del valore modificata marginale patrimonio percentuale. in netto funzione della approssima attualizzato netto La curva di misura durata uno dei di la Rischio rendimenti di ( gap differenza risk ) (solo dei • La spostamenti curva presenza sottostimare movimenti metrica dei di dei si l’effetto tassi applica convessità, marginali rendimenti. di di interesse. solo più ampi della può agli In
del netto/PV01 patrimonio dell’esposizione rendimenti ( gap di un risk ente ) per al le rischio attività di differenza diverse dalla dei rischio parallelo) • Si applica solo agli spostamenti
p atrimonio nettonegoziazione. Il PV01 del patrimonio netto è paralleli della curva dei derivato dalla durata ( duration) modificata del rendimenti. patrimonio netto ed esprime la variazione assoluta • Non misura il rischio di opzione e del valore del patrimonio netto risultante da uno rileva il rischio di base ( basis risk )
Modellizzazio ne dei flussi di Metrica cassaDescrizione Rischi rilevati Limiti della metrica spostamento parallelo di 1 punto base (0,01 %) solo parzialmente nella migliore della curva dei rendimenti. delle ipotesi. Il punto di partenza è l’assegnazione di tutti i flussi di cassa di strumenti sensibili al tasso di interesse in fasce temporali. Per ogni tipo di strumento viene selezionata una curva dei rendimenti. La durata modificata di ciascuno strumento è calcolata a partire dalla variazione del suo valore netto attualizzato a causa di uno spostamento parallelo di 1 punto percentuale della curva dei rendimenti. La durata ( duration) modificata del patrimonio netto è determinata come la durata ( duration) modificata delle attività per le attività diviso il patrimonio netto, meno la durata ( duration) modificata delle passività per le passività, diviso il patrimonio netto. Il PV01 del patrimonio netto è ottenuto moltiplicando la durata ( duration) modificata del patrimonio netto per il valore del patrimonio netto (attività – passività) e dividendo per 10 000 per ottenere la variazione per punto base. La durata ( duration) modificata parziale di uno strumento per una fascia temporale specifica è calcolata come la durata ( duration) modificata • La metrica si applica solo alle indicata in precedenza, eccetto che a essere variazioni marginali dei tassi di
• Durata ( duration) modificata parziale/PV01 parzialespostata in parallelo non è l’intera curva dei Rischio di differenza dei interesse. In presenza di rendimenti, ma solo il segmento della curva dei rendimenti ( gap risk ) (rischio convessità, la metrica può rendimenti corrispondente alla fascia temporale. parallelo e non parallelo) sottostimare l’effetto di più ampi Tali misure parziali mostrano la sensibilità del valore movimenti dei tassi di interesse. di mercato del portafoglio bancario a uno • Non misura il rischio di base spostamento marginale della curva dei rendimenti ( basis risk ) e il rischio di opzione. in particolari fasce di scadenza. Alla misura parziale di ogni fascia temporale può essere applicato uno
Modellizzazio ne dei flussi di Metrica cassaDescrizione Rischi rilevati Limiti della metrica scostamento di diversa grandezza, in modo tale che l’effetto della variazione nella forma della curva dei rendimenti possa essere calcolato per l’intero portafoglio. La variazione del NII è una metrica basata sugli utili
Flussi di cassa parzialmente o totalmente condizionati dallo scenario dei tassi di interesse (si presume che la tempistica dei flussi di cassa delle opzioni, In base al margine di degli con esplicite strumenti opzioni e interesse: Focus componente margine di interesse sulla dele misura la variazione dell’utile netto da interessi su un particolare orizzonte temporale (di solito 1-5 anni) risultante da un movimento dei tassi di interesse improvviso o graduale. Il punto di partenza è la mappatura di tutti i flussi di cassa degli strumenti sensibili al tasso di interesse in fasce temporali (granulari) - o utilizzando le date esatte di riprezzamento delle singole posizioni in sistemi più sofisticati. Il rischio di differenza dei rendimenti ( gap risk ) Lo aziendale delle delle scenario date transazioni in di pricing uso di base in commerciali seno e di per riprezzamento all’ente i calcoli future. per riflette la e proiezione dei I tassi il volumi piano di (parallelo rischio a condizione di base e non che ( basis parallelo), tutti risk i flussi ) e, il • Sensibilità ipotesi modellizzazione. comportamentali del risultato e alle di
integrate approcci e, più in NII): ( net interest income ,interesse futuri nello utilizzati scenario per di base calcolare sono derivati i flussi da di tassi cassa a di base cassa allo siano scenario, modellati anche in il • Complessità.
sofisticati, strumenti la degli cui • Variazione del NIItermine, differenziali appropriati o tassi di mercato rischio di opzione
scadenzaattesi per i diversi strumenti.
dipende dal comportamento dei clienti, sia modellata in base allo scenario dei tassi di interesse)Nel valutare la possibile entità delle variazioni del NII, le banche utilizzano ipotesi e modelli per prevedere il percorso dei tassi di interesse, la scadenza di attività, passività e voci fuori bilancio esistenti e la loro potenziale sostituzione. Le metriche basate sul margine di interesse possono essere differenziate in base al livello di sofisticazione dei flussi di cassa futuri: i più semplici
Modellizzazio ne dei flussi di Metrica cassaDescrizione Rischi rilevati Limiti della metrica modelli a bilancio statico presuppongono che le attività e le passività esistenti giungano a scadenza senza ricorrere alla sostituzione; i modelli a bilancio costante presuppongono che le attività e le passività in scadenza siano sostituite da strumenti comparabili; mentre i più complessi modelli a bilancio dinamico includono le risposte commerciali ai differenti contesti sui tassi d’interesse , in termini di dimensioni e composizione del portafoglio bancario. Tutte le metriche basate sugli utili possono essere utilizzate in un’analisi di scenario o stocastica. Gli utili a rischio (EaR) sono un esempio di quest’ultima e misurano la variazione massima del NII in funzione di un dato livello di confidenza. La variazione dell’EVE è la variazione del valore • Sensibilità del risultato alle netto attualizzato di tutti i flussi di cassa generati da ipotesi comportamentali e di attività, passività e voci fuori bilancio del portafoglio modellizzazione. bancario derivanti da una variazione dei tassi di Il rischio di differenza dei • Le metriche stocastiche, che interesse, supponendo una liquidazione di tutte le rendimenti ( gap risk ) applicano ipotesi distributive,
Valore economico Focus sul valore economico del patrimonio netto (EVE) • Variazione dell’EVEposizioni del portafoglio bancario. (parallelo e non parallelo), il potrebbero non riuscire a rischio di base ( basis risk ) e, cogliere rischi di coda e non Il rischio di tasso di interesse può essere valutato a condizione che tutti i flussi linearità. mediante ΔEVE per specifici scenari dei tassi di di cassa siano modellati in • Simulazioni Monte Carlo con interesse o dalla distribuzione di ΔEVE utilizzando base allo scenario, anche il rivalutazione completa sono simulazioni Monte Carlo o storiche. Il valore rischio di opzione impegnative dal punto di vista economico a rischio (EVaR) è un esempio di queste computazionale possono essere ultime e misura la variazione massima del valore del difficili da interpretare (« black patrimonio netto in funzione di un dato livello di box »). confidenza. • Complessità.
Allegato II. Matrice di sofisticazione per la misurazione dell’IRRBB

Gli enti dovrebbero quanto meno applicare alle proprie misure di rischio il livello di sofisticazione indicato nella tabella sottostante corrispondente alla propria categoria di appartenenza ai sensi degli orientamenti SREP. Laddove la complessità o l’ambito di applicazione del modello di business di un ente siano significativi, tale ente dovrebbe, a dispetto delle sue dimensioni, applicare e attuare misure di rischio corrispondenti al suo modello di business specifico e rilevare adeguatamente tutte le sensibilità. Tutte le sensibilità rilevanti alle variazioni dei tassi di interesse dovrebbero essere adeguatamente individuate, inclusa la sensibilità alle ipotesi comportamentali.

Gli enti che offrono prodotti finanziari con opzioni integrate dovrebbero utilizzare sistemi di misurazione in grado di rilevare in modo adeguato il rapporto di dipendenza delle opzioni alle variazioni dei tassi di interesse. Gli enti con prodotti che offrono opzioni comportamentali ai clienti dovrebbero utilizzare adeguati approcci di modellizzazione condizionale dei flussi di cassa per quantificare l’IRRBB rispetto ai cambiamenti nel comportamento dei clienti che potrebbero verificarsi in diversi scenari di stress dei tassi di interesse.

Le quattro categorie indicate nella tabella di sofisticazione riportata di seguito riflettono la classificazione degli enti di cui agli orientamenti SREP dell’ABE. Le diverse categorie riflettono diverse dimensioni, struttura e natura, portata e complessità delle attività degli enti; la categoria 1 corrisponde agli enti più sofisticati. Modellizzazione e metrica Aspettative di supervisione indicative sulla metrica e sulla modellizzazione dell’IRRBB a seconda della

1.1 Riferimenti

1.2 Requisiti identificati

1.3 Standard correlati

2. Requisiti identificati

Requisiti
Fonte Requisito

3. Standard correlati

Standard
Fonte Requisito

Ticket collegati

  • EBA - Published by the European Banking Authority at https://www.eba.europa.eu/