+Orientamenti sulla stima della probabilità di default (PD) e delle perdite in caso di default (LGD) e sul trattamento delle esposizioni in stato di default (EBA/GL/2017/16)
---+1 Conformità e obblighi di comunicazione
---+2 Oggetto, ambito di applicazione e definizioni
---+3 Attuazione
---+4 Requisiti generali in materia di stima
---+5 Stima della PD
------+5.1 Requisiti generali specifici per la stima della PD
---+6 Stima della LGD
------+6.1 Requisiti generali specifici per la stima della LGD
------+6.2 Sviluppo del modello di stima della LGD
------+6.3 Calibrazione della LGD
------+Direct and indirect costs
------+Historical observation period
------+Calculation of long-run average LGD
------+Treatment of incomplete recovery processes
------+Treatment of cases with no loss or positive outcome
---+7 Stima dei parametri di rischio per esposizioni in stato di default
------+7.1 Requisiti generali specifici per la stima di EL BE e LGD in stato di default
------+7.2 Sviluppo del modello nella stima di EL BE e LGD in stato di default
------+7.3 Calibrazione di EL BE e LGD in stato di default
---+8 Applicazione dei parametri di rischio
------+8.1 Cautela nell’applicazione dei parametri di rischio
------+8.2 Giudizio umano nell’applicazione dei parametri di rischio
------+8.3 Utilizzo di rating interni e stime di default e perdite
---+9 Revisione delle stime
------+Figure 6: Example for observations taken into account at the reference date = 50 months
---+Reference date = 50 months (red line)
------+Consideration of MoC in EL BE estimation
------+Current economic circumstances
------+Relation of EL BE to specific credit risk adjustments
------+Figure 7: LGD in-default estimation, direct estimation or EL BE + add-on*
---+Chapter 8: Application of risk parameters
---+Chapter 9: Review of estimates
---+3. Guidelines on PD estimation, LGD estimation and the treatment of defaulted exposures
---+1 Compliance and reporting obligations
------+Status of these guidelines
---------+1. Il presente documento contiene orientamenti emanati in applicazione dell’articolo 16 del …
---------+2. Gli orientamenti presentano la posizione dell’ABE in merito alle prassi di vigilanza adeguate …
------+Reporting requirements
---------+3. Ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1093/2010, le autorità …
---------+4. Le comunicazioni sono pubblicate sul sito web dell’ABE ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 3.
---+2 Subject matter, scope and definitions
------+2.1 Subject matter
---------+5. I presenti orientamenti specificano i requisiti per la stima della probabilità di default (PD) e …
------+2.2 Scope of application
---------+6. I presenti orientamenti si applicano alla metodologia basata sui rating interni (IRB) di cui …
------+2.3 Addressees
---------+7. I presenti orientamenti sono rivolti alle autorità competenti di cui all’articolo 4, paragrafo …
------+2.4 Definitions
---------+8. Se non diversamente specificato, i termini utilizzati e definiti nel regolamento (UE) n. …
---+3 Implementation
------+3.1 Date of application
---------+9. I presenti orientamenti si applicano a partire dal 1° gennaio 2021. Gli enti dovrebbero …
------+3.2 First application of the Guidelines
---------+10. La funzione di convalida interna dovrebbe verificare le modifiche applicate ai sistemi di …
---------+11. Gli enti che devono ottenere un’autorizzazione preventiva da parte delle autorità competenti …
---+4 General estimation requirements
------+4.1 Principles for specifying the range of application of the rating systems
---------+12. Un sistema di rating, ai sensi dell’articolo 142, paragrafo 1, punto 1, del regolamento (UE) n. …
---------+13. L’ente dovrebbe trattare allo stesso modo le esposizioni creditizie coperte dallo stesso …
---------+14. Ai fini della quantificazione dei vari parametri di rischio all’interno di un sistema di …
------+4.2 Data requirements
---------+15. Al fine di ottemperare alla disposizione di cui all’articolo 76 delle norme tecniche di …
---------+16. Affinché i dati utilizzati durante lo sviluppo del modello e l’applicazione dei parametri di …
---------+17. Al fine di soddisfare il requisito della rappresentatività dei dati utilizzati nei modelli PD e …
---------+18. Gli enti dovrebbero utilizzare gli stessi standard e metodi per la valutazione della …
---------+19. Laddove si utilizzino dati esterni o aggregati, gli enti dovrebbero ottenere informazioni …
---------+20. Gli enti dovrebbero analizzare la rappresentatività dei dati nel caso di utilizzo di modelli …
---------+21. Al fine di garantire che i dati utilizzati nello sviluppo del modello ai fini dell’assegnazione …
---------+22. Ai fini del paragrafo 21 lettera (a), gli enti dovrebbero analizzare la segmentazione delle …
---------+23. Ai fini del paragrafo 21 lettera (b), gli enti dovrebbero garantire che la definizione di …
---------+24. Ai fini del paragrafo 21 lettera (c), gli enti dovrebbero analizzare la distribuzione e …
---------+25. Gli enti dovrebbero analizzare la rappresentatività dei dati in termini di composizione del …
---------+26. Ai fini del paragrafo 21 lettera (d), gli enti dovrebbero analizzare se durante il periodo …
---------+27. Nel modello PD, la rappresentatività dei dati utilizzati nello sviluppo del modello di …
---------+28. Affinché gli enti possano garantire che i dati utilizzati nella quantificazione del rischio …
---------+29. Ai fini del paragrafo 28 lettera (a), gli enti dovrebbero eseguire l’analisi specificata al …
---------+30. Ai fini del paragrafo 28 lettera (b) e al fine di garantire che la definizione di default su …
---------+31. Ai fini del paragrafo 28 lettera (c), gli enti dovrebbero effettuare un’analisi appropriata per …
---------+32. Ai fini del paragrafo 28 lettera (d), gli enti dovrebbero eseguire l’analisi delle condizioni …
---------+33. Ai fini del paragrafo 28 lettera (e), gli enti dovrebbero analizzare se durante il periodo …
---------+34. Laddove la rappresentatività dei dati valutati conformemente ai paragrafi da 28 a 33 sia …
------+4.3 Human judgement in estimation of risk parameters
---------+35. Al fine di integrare i loro modelli statistici con il giudizio umano, come definito …
------+4.4 Treatment of deficiencies and margin of conservatism
---------+36. Gli enti dovrebbero identificare tutte le carenze relative alla stima dei parametri di rischio …
---------+37. Ai fini dell’identificazione e della classificazione di tutte le carenze di cui al paragrafo …
---------+38. Al fine di superare le distorsioni nelle stime dei parametri di rischio derivanti dalle carenze …
---------+39. Gli enti dovrebbero documentare i metodi utilizzati per applicare gli aggiustamenti appropriati …
---------+40. Gli enti dovrebbero monitorare regolarmente l’adeguatezza degli aggiustamenti appropriati. …
---------+41. In relazione al requisito secondo cui gli enti dovrebbero aggiungere un margine di cautela …
---------+42. Il margine di cautela (MoC) finale sulla stima dei parametri di rischio dovrebbe riflettere …
---------+43. Al fine di quantificare il MoC, gli enti dovrebbero eseguire tutte le attività seguenti: (a) …
---------+44. Ai fini del paragrafo 43(a) e per ciascuna delle categorie A e B, gli enti possono raggruppare …
---------+45. Gli enti dovrebbero calcolare il MoC finale come somma dei seguenti elementi: (a) il MoC per la …
---------+46. Gli enti dovrebbero sommare il MoC finale alla migliore stima del parametro di rischio.
---------+47. Gli enti dovrebbero garantire che l’impatto del MoC finale non determini una riduzione delle …
---------+48. Gli enti dovrebbero considerare l’impatto globale delle carenze identificate e il MoC finale …
---------+49. Per ciascun sistema di rating, il MoC applicato deve essere documentato nella documentazione …
---------+50. Gli enti dovrebbero monitorare regolarmente i livelli del MoC. L’adozione di un MoC da parte …
---------+51. Al momento di rivedere i livelli del MoC, gli enti dovrebbero assicurare tutti i seguenti …
---------+52. Gli enti dovrebbero garantire che le necessarie modifiche al MoC siano attuate in modo …
---+5 PD estimation
------+5.1 General requirements specific to PD estimation
---------+53. Ai fini dell’assegnazione dei debitori a una classe di debitori parte della procedura di …
---------+54. Ai fini dell’assegnazione delle esposizioni creditizie al dettaglio a una classe di rating o …
---------+55. Un modello PD può contenere diversi metodi per classificare i debitori o le esposizioni, nonché …
------+5.2 Model development in PD estimation
---------+56. Ai fini dello sviluppo del modello, gli enti dovrebbero garantire che l’insieme dei dati di …
---------+57. Nel processo di selezione dei fattori di rischio e dei criteri di rating, gli enti dovrebbero …
---------+58. Gli enti dovrebbero garantire che, ai fini della selezione dei fattori di rischio e dei criteri …
---------+59. Gli enti dovrebbero garantire che la diminuzione dell’affidabilità delle informazioni nel …
---------+60. Gli enti dovrebbero utilizzare i fattori di rischio e i criteri di rating coerentemente, in …
---------+61. Quando esiste una porzione significativa di clienti che utilizzano più operazioni dello stesso …
---------+62. Gli enti dovrebbero disporre di politiche chiare che specifichino le condizioni in base alle …
---------+63. Affinché un rating interno o esterno di una terza parte possa essere incorporato in un modello …
---------+64. Un trasferimento di rating non dovrebbe modificare l’assegnazione di esposizioni a classi di …
---------+65. Il supporto contrattuale rilevante concesso da un debitore a un terzo dovrebbe essere …
---------+66. Gli enti dovrebbero definire una filosofia appropriata alla base dell’assegnazione dei debitori …
---------+67. Gli enti dovrebbero applicare coerentemente la filosofia di rating scelta in maniera …
---------+68. Laddove gli enti utilizzino differenti sistemi di rating caratterizzati da diverse filosofie di …
---------+69. Al fine di conformarsi ai requisiti di cui all’articolo 170, paragrafo 1, e paragrafo 3 …
------+5.3 PD calibration
---------+70. Ai fini del calcolo del tasso annuale di default di cui all’articolo 4, paragrafo 1, punto 78 …
---------+71. L’esclusione delle osservazioni dal calcolo del tasso annuo di default dovrebbe essere …
---------+72. Gli enti dovrebbero documentare la pulizia dei dati, conformemente all’articolo 32, paragrafo …
---------+73. Ai fini del calcolo del tasso annuale di default di cui all’articolo 4, paragrafo 1, punto 78 …
---------+74. Al momento dell’assegnazione di debitori o esposizioni a classi di rating o pool ai fini del …
---------+75. Gli enti dovrebbero calcolare il tasso annuale di default anche per il sottogruppo di debitori …
---------+76. Ai fini dei paragrafi da 73 a 75, un debitore deve essere incluso nel denominatore e, se del …
---------+77. In ogni caso, gli enti dovrebbero garantire che ogni debitore in stato di default venga …
---------+78. Al fine di scegliere un approccio di calcolo appropriato come previsto dal paragrafo 80, gli …
---------+79. La media osservata dei tassi annuali di default ("tasso medio di default osservato") dovrebbe …
---------+80. Per calcolare il tasso medio di default osservato sulla base di un’analisi documentata, gli …
---------+81. Ai fini dei paragrafi 79 e 80, gli enti dovrebbero calcolare i tassi medi di default osservati …
---------+82. Ai fini della determinazione del periodo storico di osservazione di cui all’articolo 180 …
---------+83. Ai fini della valutazione della rappresentatività del periodo storico di osservazione di cui al …
---------+84. Qualora il periodo storico di osservazione di cui al paragrafo 82 sia rappresentativo …
---------+85. Qualora il periodo storico di osservazione di cui al paragrafo 82 non sia rappresentativo …
---------+86. Nel caso eccezionale in cui il tasso di default medio di lungo periodo sia inferiore alla media …
---------+87. Gli enti dovrebbero disporre di processi solidi e ben definiti che garantiscano una solida …
---------+88. Gli enti dovrebbero registrare e descrivere nella documentazione del modello PD il campione di …
---------+89. Gli enti dovrebbero effettuare la calibrazione dopo aver preso in considerazione modifiche …
---------+90. Il processo di raggruppamento di debitori o esposizioni classificati in classi di rating o pool …
---------+91. Tenendo conto di disponibilità dei dati, struttura del modello e portafoglio, nonché dei …
---------+92. Ai fini della determinazione delle stime della PD di cui al paragrafo 91, la calibrazione …
---------+93. Indipendentemente dal tipo di approccio menzionato nel paragrafo 92 scelto, gli enti dovrebbero …
---------+94. Ai fini della determinazione delle stime della PD basate su una mappatura in funzione di una …
---------+95. Laddove gli enti derivino stime di PD da stime di perdite e LGD, conformemente all’articolo …
---------+96. Per utilizzare stime di PD dirette per il calcolo dei requisiti in materia di fondi propri …
---------+97. Gli enti possono suddividere le esposizioni coperte dallo stesso modello PD in diversi segmenti …
---------+98. Nel caso di utilizzo di metodi di assegnazione del punteggio, gli enti dovrebbero garantire …
---------+99. La calibrazione non dovrebbe influenzare l’ordinamento di debitori o esposizioni diverso da …
---+6 LGD estimation
------+6.1 General requirements specific to LGD estimation
---------+100. Gli enti che hanno ottenuto l’autorizzazione a utilizzare le proprie stime della LGD a norma …
---------+101. Ai fini della stima della LGD, con riferimento ai default rilevati su un’unica operazione, ove …
---------+102. Gli enti dovrebbero stimare la propria LGD in base alla propria esperienza di perdita e …
---------+103. Laddove, nel caso di esposizioni al dettaglio e dei crediti verso imprese acquistati, gli enti …
---------+104. Un modello LGD può contenere diversi metodi, in particolare per quanto riguarda i diversi tipi …
---------+105. Gli enti dovrebbero essere in grado di dimostrare che i metodi scelti ai fini della stima …
---------+106. I metodi utilizzati dall’ente nella stima della LGD, le ipotesi sottostanti a tali metodi, la …
---------+107. Ai fini della stima della LGD, gli enti dovrebbero utilizzare un insieme di dati di …
---------+108. Gli enti dovrebbero includere nelle informazioni relative all’insieme di dati di riferimento i …
---------+109. L’insieme di dati di riferimento dovrebbe contenere almeno le seguenti informazioni: (a) le …
---------+110. Conformemente all’articolo 229, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 575/2013, gli enti …
---------+111. Laddove gli enti derivino stime di LGD da perdite realizzate e da stime appropriate di PD …
---------+112. Laddove le informazioni aggregate siano raccolte e archiviate, gli enti dovrebbero elaborare …
---------+113. Gli enti dovrebbero dimostrare di raccogliere e archiviare nei propri database tutte le …
---------+114. Gli enti dovrebbero adottare misure ragionevoli per individuare le fonti dei flussi di cassa e …
---------+115. Gli enti dovrebbero riconoscere i recuperi come derivanti da garanzie reali in tutte le …
---------+116. Ai fini del punto (b) del paragrafo 115, gli enti dovrebbero determinare il valore di …
---------+117. Gli enti dovrebbero valutare se il valore di acquisizione rifletta adeguatamente il valore …
---------+118. In ogni caso l’acquisizione della garanzia reale dovrebbe essere riconosciuta al momento …
---------+119. Qualsiasi vendita di obbligazioni creditizie a norma del paragrafo 115, lettera (d), dovrebbe …
---------+120. Conformemente al paragrafo 115, lettera (f), gli enti possono specificare e rilevare qualsiasi …
------+6.2 Model development in LGD estimation
---------+121. Gli enti dovrebbero identificare e analizzare i potenziali fattori di rischio rilevanti per le …
---------+122. Gli enti dovrebbero analizzare i fattori di rischio non soltanto al momento del default, ma …
---------+123. Nell’applicazione delle stime della LGD, gli enti dovrebbero specificare o calcolare i fattori …
---------+124. Conformemente all’articolo 170 e all’articolo 181, paragrafo 1, lettera f), del regolamento …
---------+125. Nella misura in cui le stime della LGD tengano conto dell’esistenza di protezioni del credito …
---------+126. Gli enti dovrebbero tenere conto come fattore di rischio o criterio di segmentazione, di …
---------+127. Le garanzie reali che non soddisfino le disposizioni di cui all’articolo 181, paragrafo 1 …
---------+128. Ai fini della stima della LGD, gli enti possono raggruppare i tipi di garanzie reali …
---------+129. L’approccio sviluppato dagli enti per includere l’effetto delle garanzie reali nella stima …
---------+130. Al fine di soddisfare il requisito di cui all’articolo 38 delle norme tecniche di …
------+6.3 LGD calibration
---------+6.3.1.1 Definition of economic loss and realised LGD
------------+131. Ai fini della stima della LGD di cui all’articolo 181, paragrafo 1, lettera a), del …
------------+132. Ai fini del paragrafo 131, gli enti dovrebbero calcolare la perdita economica realizzata su …
------------+133. Ai fini del calcolo della perdita economica realizzata su un’esposizione conformemente al …
------------+134. Laddove, in relazione a un evento di default, qualsiasi parte dell’esposizione sia stata …
------------+135. Nel caso di esposizioni che rientrino in bonis, gli enti dovrebbero calcolare la perdita …
------------+136. Laddove gli enti attivino nuove operazioni per sostituire operazioni precedentemente in stato …
---------+6.3.1.2 Treatment of fees, interest and additional drawings after default
------------+137. Ai fini dell’articolo 181, paragrafo 1, lettera i), del regolamento (UE) n. 575/2013, nel …
------------+138. Gli enti dovrebbero applicare il trattamento specificato nel paragrafo 137 a qualsiasi …
------------+139. Conformemente all’articolo 182, paragrafo 1, lettera c), del regolamento (UE) n. 575/2013, gli …
------------+140. Qualora gli enti includano ulteriori utilizzi da parte del debitore dopo il momento del …
------------+141. Per quanto riguarda le esposizioni al dettaglio, qualora gli enti non includano ulteriori …
------------+142. Indipendentemente dal fatto che gli enti riflettano i futuri utilizzi nei loro fattori di …
---------+6.3.1.3 Discounting rate
------------+143. Ai fini del calcolo della perdita economica, ai sensi dell’articolo 5, paragrafo 2, del …
---------+6.3.1.4 Direct and indirect costs
------------+144. Ai fini del calcolo delle LGD realizzate, gli enti dovrebbero tenere conto di tutti i costi …
------------+145. I costi diretti dovrebbero includere i costi dei servizi di recupero esternalizzati, i costi …
------------+146. I costi indiretti dovrebbero includere tutti i costi derivanti dalla gestione dei processi di …
---------+6.3.2.1 Historical observation period
------------+147. Il periodo storico di osservazione dovrebbe essere il più ampio possibile e dovrebbe contenere …
------------+148. Nel valutare se l’insieme di dati di riferimento includa un numero sufficiente di processi di …
---------+6.3.2.2 Calculation of long-run average LGD
------------+149. Conformemente all’articolo 181, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (UE) n. 575/2013, gli …
------------+150. Fatto salvo l’articolo 181, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 575/2013, gli enti dovrebbero …
------------+151. Qualora gli enti non attribuiscano uguale importanza a tutti i dati storici per le esposizioni …
------------+152. Nel determinare i pesi in conformità del paragrafo 151, gli enti dovrebbero tenere conto della …
---------+6.3.2.3 Treatment of incomplete recovery processes
------------+153. Ai fini dell’articolo 181, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (UE) n. 575/2013, in …
------------+154. Gli enti dovrebbero calcolare la LGD media osservata per ciascuna classe di rating o pool di …
------------+155. Nelle loro politiche interne, gli enti dovrebbero specificare chiaramente il momento di …
------------+156. Gli enti dovrebbero definire per ciascun tipo di esposizioni il periodo di durata massimo del …
------------+157. Ai fini del calcolo della LGD media osservata, gli enti dovrebbero rilevare, senza indebito …
------------+158. Gli enti dovrebbero ottenere la LGD media di lungo periodo aggiustando la LGD media osservata …
------------+159. La stima di cui al paragrafo 158, lettera (b), dovrebbe rispettare i seguenti principi: (a) ai …
---------+6.3.2.4 Treatment of cases with no loss or positive outcome
------------+160. Ai fini del calcolo della LGD media osservata e della stima della LGD media di lungo periodo …
------------+161. Gli enti dovrebbero calibrare le loro stime della LGD sulla LGD media di lungo periodo …
------------+162. Laddove gli enti osservino valori estremamente elevati di LGD realizzate che siano molto …
------------+163. Al fine di ottemperare alle disposizioni di cui all’articolo 181, paragrafo 1, lettera a), del …
------------+164. Nell’analisi della rappresentatività dei dati conformemente alla sezione 4.2.4, gli enti …
---+7 Estimation of risk parameters for defaulted exposures
------+7.1 General requirements specific to EL BE and LGD in-default estimation
---------+165. Gli enti che hanno ottenuto l’autorizzazione a utilizzare le proprie stime della LGD a norma …
---------+166. Gli enti dovrebbero stimare l’EL BE e la LGD in stato di default per ciascuna delle classi di …
---------+167. Ai fini della stima di EL BE e LGD in stato di default, e salvo diversamente specificato nel …
---------+168. Gli enti dovrebbero prendere in considerazione in modo tempestivo tutte le informazioni …
---------+169. Gli enti dovrebbero valutare e giustificare debitamente situazioni in cui le stime della LGD …
---------+170. Gli enti dovrebbero eseguire test retrospettivi e analisi comparative delle loro stime di EL …
---------+171. Ai fini della stima di EL BE e LGD in stato di default, gli enti dovrebbero definire le date …
---------+172. La data di riferimento di cui al paragrafo 171 potrebbe essere una delle seguenti: (a) un …
---------+173. Ai fini della stima di EL BE e LGD in stato di default, le stesse esposizioni in stato di …
---------+174. Gli enti dovrebbero monitorare regolarmente i potenziali cambiamenti nei flussi di recupero e …
---------+175. Ai fini della stima di EL BE e LGD in stato di default, gli enti dovrebbero utilizzare lo …
------+7.2 Model development in the estimation of EL BE and LGD in-default
---------+176. Ai fini di considerare le informazioni relative al momento del default e ai recuperi …
---------+177. Ai fini della stima di EL BE e LGD in stato di default, gli enti dovrebbero analizzare i …
------+7.3 Calibration of EL BE and LGD in-default
---------+178. Ai fini della stima di EL BE e LGD in stato di default, gli enti dovrebbero calcolare le LGD …
---------+179. Nel caso in cui, dopo il momento del default, gli enti cancellino parte dell’esposizione, il …
---------+180. Ai fini della stima di EL BE e LGD in stato di default, gli enti dovrebbero calcolare la LGD …
---------+181. Conformemente alla sezione 6.3.2.3, gli enti non dovrebbero stimare eventuali recuperi futuri …
---------+7.3.2.1 Consideration of MoC in EL BE estimation
------------+182. Ai fini dell’articolo 181, paragrafo 1, lettera h), del regolamento (UE) n. 575/2013, l’EL BE …
---------+7.3.2.2 Current economic circumstances
------------+183. Ai fini della considerazione delle circostanze economiche correnti nelle loro stime dell’EL BE …
------------+184. L’EL BE dovrebbe essere stimata sulla base della LGD media di lungo periodo, di cui al …
------------+185. Laddove nessuna delle condizioni di cui al paragrafo 184 sia soddisfatta, gli enti dovrebbero …
---------+7.3.2.3 Relation of EL BE to specific credit risk adjustments
------------+186. Se il modello utilizzato per le rettifiche di valore su crediti soddisfa o può essere adattato …
------------+187. Qualora le rettifiche di valore su crediti specifiche siano determinate individualmente per …
------------+188. Per giustificare le situazioni in cui le rettifiche di valore su crediti specifiche superino …
------------+189. Al fine di considerare il possibile cambiamento avverso nelle condizioni economiche durante il …
------------+190. Ai fini dell’articolo 181, paragrafo 1, lettera h), del regolamento (UE) n. 575/2013, la LGD …
------------+191. Al fine di garantire che la LGD in stato di default sia superiore all’EL BE o, in casi …
------------+192. Nella misura in cui le motivazioni alla base delle modifiche dei risultati della stima dell’EL …
------------+193. Indipendentemente da quale dei due approcci di cui all’articolo 54, paragrafo 1, lettere a) e …
---+8 Application of risk parameters
------+194. Nell’applicare il modello PD o LGD e laddove gli enti ricevano nuove informazioni in relazione …
------+8.1 Conservatism in the application of risk parameters
---------+195. Ai fini dell’articolo 171, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 575/2013, gli enti dovrebbero …
---------+196. Ai fini del paragrafo 195, lettera (a), gli enti dovrebbero disporre di un solido processo per …
---------+197. Ai fini del paragrafo 195, lettera (b), gli enti dovrebbero garantire che il verificarsi di …
---------+198. Gli enti dovrebbero considerare l’impatto globale delle carenze identificate e la cautela …
---------+199. Ai fini del paragrafo 195, lettera (c), gli enti dovrebbero monitorare regolarmente le carenze …
---------+200. Ai fini del paragrafo 195, lettera (d), gli enti dovrebbero individuare manuali e procedure …
------+8.2 Human judgement in the application of risk parameters
---------+201. Gli enti possono utilizzare il giudizio umano nell’applicazione del modello nei seguenti casi …
---------+202. Gli enti dovrebbero specificare criteri chiari per l’uso di dati immessi nel modello …
---------+203. Ai fini dell’articolo 172, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 575/2013, gli enti dovrebbero …
---------+204. Gli enti dovrebbero documentare la scala e la motivazione di ogni modifica. Ove possibile, gli …
---------+205. Gli enti dovrebbero monitorare regolarmente il livello e le giustificazioni per le modifiche …
---------+206. Gli enti dovrebbero analizzare regolarmente la performance delle esposizioni in relazione alle …
---------+207. Gli enti dovrebbero valutare periodicamente la performance del modello prima e dopo la …
------+8.3 Use of internal ratings and default and loss estimates
---------+208. A norma dell’articolo 144, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (UE) n. 575/2013 e degli …
---------+209. Ai fini del paragrafo 208, potrebbe inoltre essere considerato adeguato raggruppare stime …
---------+210. Laddove, a fini interni, gli enti utilizzino stime dei parametri di rischio diverse da quelle …
------+8.4 Calculation of IRB shortfall or excess
---------+211. Ai fini del presente capitolo, la differenza tra rettifiche di valore su crediti, generali e …
---------+212. Qualora il calcolo per il complessivo portafoglio in bonis, di cui all’articolo 159 del …
---------+213. Ai fini dell’assegnazione di eventuali eccedenze del metodo basato sui rating interni (IRB) a …
---------+214. Ai fini dell’articolo 159 del regolamento (UE) n. 575/2013, gli enti non dovrebbero includere …
---+9 Review of estimates
------+215. Gli enti dovrebbero definire politiche interne per rivedere i modelli e le stime dei parametri …
------+216. Qualora venissero individuate carenze materiali a seguito delle attività di cui al paragrafo …
------+217. Ai fini della revisione periodica delle stime, gli enti dovrebbero disporre di un sistema che …
------+218. Le revisioni delle stime da eseguire almeno una volta all’anno ai sensi dell’articolo 179 …
------+219. Gli enti dovrebbero definire le condizioni in base alle quali le analisi di cui al paragrafo …
------+220. Ai fini dello svolgimento dei compiti di cui all’articolo 190, paragrafo 2, del regolamento …
------+221. Ai fini della revisione di cui ai paragrafi da 217 a 220, gli enti dovrebbero applicare …
English - European Union - Financial Industry -

Orientamenti sulla stima della probabilità di default (PD) e delle perdite in caso di default (LGD) e sul trattamento delle esposizioni in stato di default (EBA/GL/2017/16)

Orientamenti sulla stima della probabilità di default (PD) e delle perdite in caso di default (LGD) e sul trattamento delle esposizioni in stato di default (EBA/GL/2017/16)

https://www.eba.europa.eu/activities/single-rulebook/regulatory-activities/model-validation/guidelines-pd-estimation-lgd – PDF

1. Panoramica

,
Titolo Regolamentazione
1 Conformità e obblighi di comunicazione

1 Conformità e obblighi di comunicazione

2 Oggetto, ambito di applicazione e definizioni

2 Oggetto, ambito di applicazione e definizioni

3 Attuazione

3 Attuazione

4 Requisiti generali in materia di stima

4 Requisiti generali in materia di stima

5 Stima della PD

5 Stima della PD

6 Stima della LGD

6 Stima della LGD

7 Stima dei parametri di rischio per esposizioni in stato di default

7 Stima dei parametri di rischio per esposizioni in stato di default

8 Applicazione dei parametri di rischio

8 Applicazione dei parametri di rischio

9 Revisione delle stime

9 Revisione delle stime

Reference date = 50 months (red line)

70

) s 60

h t n o 50 m

( t l 40

u a

f e d 30

n

i e 20 m

i T 10

0 A B C D Incomplete workouts

Specific requirements for EL BE estimation

Chapter 8: Application of risk parameters

Conservatism in the application of risk parameters

While the MoC described in Chapter 4 addresses any weaknesses in data or methods in the process of model development and risk quantification, additional conservatism referred to in Chapter 8 is meant to address any weaknesses in the implementation of the models and application of the risk estimates to the currently existing exposures. These weaknesses may include, in particular, missing or outdated information necessary for the rating assignment in accordance with the model (for example missing update of the financial statement of the obligor), missing rating or update of the rating of the obligor. Institutions should be able to detect and monitor these situations to make sure that the risk is reflected correctly, including additional conservatism where necessary.

Human judgement in the application of risk parameters

The proposed rules for the use of human judgement in the application of risk parameters are based on Article 172(3) of the CRR, which allows the overriding of both inputs to and outputs from the process of assignment of obligors or exposures to grades or pools. The requirements for overrides apply equally to PD and LGD models, including EL BE and LGD in-default. In any case, where institutions want to apply the overrides, this should be based on an appropriate internal framework to make sure that the weaknesses of the assignment are identified consistently, that the overrides are applied within certain limits and that they are appropriately justified, approved and monitored. As a large number of overrides may indicate certain weaknesses of the model, institutions should analyse these situations carefully, taking into account the reasons for overrides. Where necessary, such analysis should result in the improvement of the model, for instance by including additional risk drivers, increasing granularity of categorisation or changing the weights of risk drivers, or in the improvement of data collection or data quality management processes.

Use of internal ratings and default and loss estimates

The concept of use test was introduced in the IRB Approach to ensure high quality of risk parameters, under the assumption that institutions would not use the estimates of risk parameters for internal risk management if they did not believe that these estimates appropriately reflect the actual level of risk. However, for the purpose of own funds requirements it is important not only to accurately assess the obligors and exposures, and to rank them according to the level of risk, but also to ensure certain level of conservatism. These additional prudential requirements may lead to the parameters less accurately reflecting the actual level of risk under certain economic circumstances. It is therefore specified in the GL that, for internal purposes, institutions may decide, where this is justified, to use the estimates of the risk parameters without MoC, without regulatory floors or, in the case of LGD, without downturn adjustment. Furthermore, where this is justified for a specific area of use, it may be necessary to use a different calibration method for internal purposes. This different method may in particular involve specifying a different calibration target (for instance, the use of lifetime horizon instead of a one-year time horizon on PD estimates, where this is required by the applicable accounting standards), or may aim to have the parameters more accurately reflect the current economic circumstances. The calibration method may also include additional risk drivers applied at the stage of calibration. In any case, however, the rank ordering of obligors or exposures should remain the same as used for the purpose of own funds requirements, apart from possibly different grouping of exposures into grades. The change in rank ordering would mean that not only different estimates but also different internal ratings are used internally, so the use test requirement would not be met.

The requirements for use test specified in these GL should be read together with the RTS on IRB assessment methodology, which in Articles 18 to 21 specify obligatory and optional areas of use test. While the GL provide an exhaustive list of possible deviations from the parameters used for own funds requirements calculation, the use of parameters in both obligatory and optional areas of use test does not preclude taking into account the information from other sources as well. The combination of the information on internal ratings or risk parameters and any other relevant information should lead to an appropriate management decision in accordance with the institution’s policy.

Calculation of IRB shortfall or excess

Apart from the calculation of risk-weighted exposure amounts the risk parameters are also used for regulatory purposes in the calculation of the expected loss and so-called IRB shortfall or IRB excess, which is then used to correct the value of own funds used in the calculation of capital adequacy ratios. Article 159 of the CRR requires institutions to calculate the difference between, on one hand, credit risk adjustments, additional value adjustments, and, on the other hand, own funds reductions and expected loss amounts. The GL refer to IRB excess where this calculation results in a positive amount, i.e. where provisions are in excess of expected loss, and to IRB shortfall where it results in a negative amount, i.e. there is a shortfall of provisions given the expected loss. It has been clarified in Article 73(h) of the RTS on assessment methodology that this difference should be calculated at an aggregate level separately for the portfolio of defaulted exposures and the portfolio of exposures that are not in default. This separation is necessary to ensure that the IRB excess resulting from the calculation performed for the defaulted portfolio is not used to offset IRB shortfall resulting from the calculation performed for the portfolio of exposures that are not in default, as prescribed in Article 159 of the CRR. However, the IRB excess from the overall non-defaulted portfolio may be used to cover any IRB shortfall from the overall defaulted portfolio. It is furthermore clarified that, if the calculation required by Article 159 of the CRR results in an IRB excess for both the defaulted and the non-defaulted portfolio, the limit for adding the overall IRB excess to Tier 2 capital set out in Article 62(d) of the CRR, i.e. up to 0.06% of risk-weighted exposure amounts, should be applied to the sum of the two IRB excesses.

Furthermore, the treatment of partial write-offs has been clarified in accordance with the interpretation provided earlier in the Q&A Question ID 2014_1064. In accordance with Annex V, Part 2, paragraphs 49 and 50 of Regulation (EU) No 680/2014 (Implementing Technical Standards (ITS) on supervisory reporting), write-off should be understood as the amount of principal and past due interest of any debt instrument that an institution no longer recognises because it is considered uncollectible. These ITS also clarify that write-offs can be caused both by reductions of the carrying amount of financial assets recognised directly in profit or loss, and by reductions in the amounts of the allowance accounts for credit losses taken against the carrying amount of financial assets. Such partial write-offs do not constitute impairment, irrespective of the method (specific loan loss provision or direct reduction of the carrying amount) chosen to book impairment in the financial statements of the asset, because any amounts written-off following a derecognition will not affect the carrying amount of the financial asset (unlike a reversal of impairment losses). For that reason, a partial write-off would not be included in the calculation of general and specific credit risk adjustments.

Chapter 9: Review of estimates

This chapter provides additional guidance for institutions with regard to their policies on the maintenance of the models, including regular review of estimates. To ensure that the deterioration of the model performance is detected and addressed in a timely manner, the GL clarify what institutions should consider in their internal frameworks for annual reviews, as required by Article 179(1)(c) of the CRR, and what should be the minimum scope of analysis that institutions conduct during this annual review. The review of estimates is required when new information comes to light, and at least on an annual basis. Moreover, institutions are asked to define a cycle for a fundamental review of models depending on the materiality of the models considered. In accordance with the GL, the scope of annual review includes the analysis of representativeness, the performance of the model, its stability over time and its predictive power. Full reviews including model design may be performed on a less frequent basis.

While the annual reviews referred to in Article 179(1)(c) of the CRR may be performed either by the model development function, which is part of the credit risk control unit or units (CRCU) or by the validation function, the required scope and frequency of validation is not within the scope of these GL. The role of independent validation has been further clarified in the RTS on IRB assessment methodology, in particular in Article 10 of these RTS, which specifies criteria for the independence of the validation function from model development, and in Article 11, which clarifies the minimum frequency and scope of validation. Therefore the requirements included in the GL are focused on the reviews of estimates in accordance with Article 179(1)(c) of the CRR.

The more fundamental reviews of models which in accordance with the GL should be performed on a regular basis may also be carried out as part of the validation function, or by the CRCU, which retains overall responsibility for the oversight and performance of the rating systems, in accordance with Article 190 of the CRR. In this sense, both the annual reviews and full reviews of estimates can be seen as part of the ongoing reviews by the CRCU as specified in Article 190(2)(h) of the CRR, even if partly or fully performed by the validation function, as long as the CRCU is provided with the results of validation. The appropriate remediation of any of the identified weaknesses may lead to changes in the models. These changes should be appropriately classified and approved in accordance with Commission Delegated Regulation (EU) No 529/2014.

3. Guidelines on PD estimation, LGD estimation and the treatment of defaulted exposures

3. Guidelines on PD estimation, LGD estimation and the treatment of defaulted exposures

1 Compliance and reporting obligations

1 Compliance and reporting obligations

2 Subject matter, scope and definitions

2 Subject matter, scope and definitions

3 Implementation

3 Implementation

4 General estimation requirements

4 General estimation requirements

5 PD estimation

5 PD estimation

6 LGD estimation

6 LGD estimation

7 Estimation of risk parameters for defaulted exposures

7 Estimation of risk parameters for defaulted exposures

8 Application of risk parameters

8 Application of risk parameters

9 Review of estimates

9 Review of estimates

1.1 Riferimenti

1.2 Requisiti identificati

1.3 Standard correlati

2. Requisiti identificati

Requisiti
Fonte Requisito

3. Standard correlati

Standard
Fonte Requisito

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